La guerra “anapoliké”: quando colpire non vuol dire salire di livello

Nel teatro mediorientale contemporaneo, la guerra si combatte in aria, ma senza avanzare sul terreno. Non è un caso: l’uso di droni kamikaze, missili a corto-medio raggio e sciami aerei pilotati da remoto non rappresenta una vera escalation verticale, ma piuttosto una forma di conflitto contenuto, tecnicamente chiamato anapoliké – dal