Martedì scorso, però, è stato scosso da un evento di inaudita ferocia anche per un paese che da anni è martoriato da un conflitto senza fine, e che ha rivelato – nuovamente – tutta la sua fragilità politica.



È mattina quando un commando non identificato riesce ad accedere, grazie e finte divise da poliziotto, all’ospedale di Medici Senza Frontiere nella zona sud-occidentale di Kabul.Spara a vista, uccidendo 24 persone, fra cui 16 donne e due neonati che erano all’interno della clinica di maternità dell’organizzazione non governativa.

Le forze di sicurezza afghane comunicano di aver ucciso gli aggressori nel pomeriggio, ma le testimonianze che giungono dalla clinica, che raccontano di donne incinta rannicchiare sotto i lettini dell’ospedale usate come bersagli dagli assalitori, accendono gli animi della popolazione civile e del traballante sistema di potere afghano.Il governo, tramite il Presidente Ashraf Ghani, ha puntato il dito contro i talebani, i fondamentalisti che contendono alle autorità riconosciute buona parte del territorio nazionale.

L’amministrazione statunitense, che in Afghanistan ha diverse migliaia di militari, cospicui interessi e da mesi sta trattando con i talebani per un mediato processo di pace, ha accusato – tramite il rappresentante speciale Zalmay Khalilzad – lo Stato Islamico.Khalilzad, diplomatico americano di origini afghane, ha dichiarato che l’ISIS avrebbe compiuto l’attentato di Kabul e – nella stessa giornata – un altro attentato suicida ad un funerale nella provincia orientale di Nangarhar, per affossare i colloqui di pace.

Ghani, che dai colloqui è stato escluso così come tutto il governo afghano, ha invece dichiarato che d’ora in avanti riprenderanno le operazioni militari offensive nei confronti dei talebani.I talebani, dal canto loro, hanno negato ogni coinvolgimento nel tragico episodio dell’ospedale. Lo Stato Islamico, infine, ha rivendicato l’attentato del funerale, ma non quello a Kabul, anche se quella zona della città è abitata prevalentemente dalla comunità sciita hazara, più di una volta presa di mira dai miliziani del Daesh.

Una fitta rete di accuse incrociate, insomma, che ben raffigura lo stallo politico in Afghanistan, dove più aumentano le morti, più aumenta l’incertezza.Ciò che è sicuro, però, è che chiunque abbia ordinato la carneficina dentro il reparto di Medici Senza Frontiere trami per la disgregazione completa dello Stato-nazione.Il paese vive da anni sul baratro del caos, e la crisi sanitaria dovuta al coronavirus – che ha contagiato in preoccupante e larga misura soprattutto il personale medico – complica di non poco la cornice.

America, governo e talebani, gli elementi fondamentali del claudicante treppiede afghano che, con l’entrata nel vivo della campagna elettorale a stelle e strisce, potrebbero subire cambiamenti.Il prossimo 3 novembre il Presidente Trump cerca la riconferma come inquilino della Casa Bianca, ed ha più volte promesso che avrebbe ritirato tutte truppe dall’Afghanistan. La sua possibile scelta potrebbe dissipare la nebbia che aleggia sopra lo Stato asiatico.

 

 

 

 

 

 

 

The following two tabs change content below.
Davide Agresti

Davide Agresti

Davide Agresti

Ultimi post di Davide Agresti (vedi tutti)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: