La Neo-eletta Presidente della Commissione Ue Ursula Von den Layern ha Trascorso tutta l’estate in giro per l’Europa, in visita ai vari Capi di Stato e di Governo per costruire colloquio dopo colloquio la nuova commissione europea. Quest’oggi in conferenza stampa è stata finalmente presentata la squadra dei commissari che resterà in carica fino al 31 ottobre 2024. Il Consiglio Ue ha dato il via libera all’elenco di candidati presentato dalla Presidente Von den Layern, La decisione sarà ora trasmessa al Parlamento europeo per ricevere la fiducia così come da trattati istitutivi.

Già dal discorso pronunciato da Ursula Von den Layern si percepisce il cambio di rotta intrapreso da questa nuova commissione Ue, è una squadra che mette insieme esperienza, competenza e giovani, est e ovest, sud e nord, uomini e donne. Sono ben 12 su 26 i Commissari donna scelti dalla Presidente, la scelta non è casuale ma serve per rompere con il passato e mandare un segnale forte non solo agli stati membri ma a tutto il mondo.

La squadra dei commissari che affiancherà la Presidente Von den Leyern per tutto il mandato è stata costruita attraverso il seguente principio pronunciato quest’oggi: “Sappiamo di essere più forti quando facciamo insieme ciò che non riusciamo a fare da soli”. Queste parole richiamano ad alcuni principi fondamentali su cui è stata costruita l’intera Ue, il principio di solidarietà e di leale cooperazione tra tutti gli stati membri, ma soprattutto viene ribadito l’importanza che ha il multilateralismo per l’Unione Europea, ormai uno dei pochi attori internazionali che continua a sostenerlo.

La nuova commissione europea a giudicare dalla struttura e personalità volute da Von den Layern sarà una commissione moderna, agile e flessibile, la nuova squadra sarà presto chiamata a seguire con determinazione la strada già tracciata dalla Von den leyern, la quale intende affrontare alla tedesca ovvero in modo diretto ed immediato tutti i problemi che affliggono da tempo il continente europeo; partendo dalla Brexit alla questione migratoria passando per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dalla questione ambientale e climatica al rapporto problematico con alcuni stati terzi come la Turchia per finire con la costruzione di una difesa comune europea, questi e molti altri come la digitalizzazione e il 5G saranno i punti in agenda della nuova commissione Ue.

Infine la nomina di Paolo Gentiloni a nuovo commissario agli affari economici e monetari ha sancito almeno per il momento la fine dell’isolazionismo dell’Italia nella politica europea. La delega agli affari economici è molto importante, di solito una delle più ambite tra i paesi dell’Ue, aver conferito questo ruolo a Paolo Gentiloni è traducibile come una grande voglia da parte dell’Unione di continuare a lavorare e scommettere sulla serietà, affidabilità e professionalità del nostro paese. L’Italia può tirare un sospiro di sollievo e tornare a fare gioco di squadra con i suoi naturali paesi amici come Francia e Germania per cambiare questa Unione Europea.

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Gabriele La Spina

Gabriele La Spina

Gabriele La Spina, attualmente Capo Redattore e analista geopolitico per gli Affari Europei in IARI. Nato a Catania nel 1991, ha conseguito la laurea triennale in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Catania, ha proseguitogli studi a Milano, conseguendo il Diploma in Affari Europei presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Infine ha continuato con la laurea magistrale in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali sempre presso l’Ateneo di Catania.
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