Il pericolo di una seconda ondata di contagi da coronavirus, la vittoria del fronte conservatore alle elezioni parlamentari, la proposta per una riforma costituzionale. Sono questi alcuni degli ostacoli presenti lungo il tragitto verso le elezioni presidenziali in Iran del prossimo anno.

Dopo una campagna elettorale tenutasi interamente online per limitare gli assembramenti e un peggioramento dell’emergenza sanitaria, venerdì 11 settembre si è tenuto il secondo round delle elezioni parlamentari in Iran. Il primo si è svolto a Febbraio 2020 nonostante i timori riguardo la diffusione del coronavirus. La risposta della Repubblica Islamica all’emergenza sanitaria COVID-19 è stata caratterizzata, infatti, da un ritardo nell’adozione delle misure di contenimento volte a garantire il necessario distanziamento sociale. Malgrado i primi contagi, le elezioni di febbraio non sono state rimandate e hanno registrato la più bassa affluenza in tutta la storia della Repubblica Islamica determinando, inoltre, la vittoria del fronte conservativo.

Un organo legislativo dominato dalla fazione dei conservatori non è, però, l’unica novità per Teheran, guidata da una maggioranza di moderati dalle elezioni del 2016. La scorsa settimana il parlamento ha introdotto una proposta per il cambio della definizione dell’espressione “Rajul siyāsī” (figura politica), primo e fondamentale requisito per ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica Islamica secondo l’art. 115 della costituzione iraniana. L’obiettivo della riforma è consentire ad individui che ricoprono ruoli militari di poter essere eletti in qualità di raʾīs, presidente appunto, senza dover necessariamente rinunciare all’uniforme. La figura politica che potrebbe ricoprire il ruolo di presidente sarebbe dunque “un individuo che ha un alto status sociale ed è un ufficiale militare, leader parlamentare o statale”.

L’emendamento, secondo gli analisti, è da leggersi come un tentativo adottato dai parlamentari conservatori per consentire la candidatura alle presidenziali di membri attuali delle Guardie della rivoluzione, oltre agli ex-ufficiali a cui tale possibilità è già riconosciuta. Il tutto lascia presagire la disponibilità dei politici conservatori nel raggiungere un accordo su un candidato con un background militare per le prossime elezioni presidenziali. Il presidente Rouhani, esponente riformista-moderato, inizia la propria corsa alle presidenziali lungo un tragitto che sembra essere unicamente in salita. Mentre la Repubblica si prepara ad eventuali scontri diretti tramite simulazioni militari nello stretto di Hormuz, in un clima di crescente instabilità e tensione, e si avvia la riapertura degli istituti scolastici nonostante i timori di una nuova ondata di contagi da coronavirus, l’attuale raʾīs si ritrova a fronteggiare molteplici sfide: una sempre più grande sfiducia popolare nelle autorità al potere; un settore economico al collasso; sanzioni statunitensi sempre più rigide; il pericolo di una rinnovata emergenza sanitaria e le difficoltà in ambito economico e sociale che ne sarebbero la conseguenza; un organo legislativo con i due terzi del totale dei seggi occupati da rappresentanti conservatori fautore degli interessi dell’opposizione.

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Martina Brunelli

Martina Brunelli

Ciao a tutti, sono Martina Brunelli, laureata in Mediazione linguistica e culturale e attualmente laureanda in Relazioni e istituzioni dell’Asia e dell’Africa pressol’università degli studi di Napoli“L’Orientale”. Sono fluente in quattro lingue e la miavoglia di migliorarmi mi ha portata ad approfondire imiei studi a Siviglia (Spagna) e Rabat (Marocco). La mia collaborazione con lo IARI è iniziata ad ottobre 2019 spinta dal desiderio di mettermi alla provae di comprendere al meglio l’ambiente socio-politico mutevole e dinamico della regione del Medio Oriente e Nord Africa,la macro-areadi cui mi occuponelle mie analisi per lo IARI. Scrivere per questo giovane think tank mi dà la possibilità di coadiuvare i miei interessi per le relazioni internazionali e gli equilibri geopolitici dell’area MENA al mio desiderio di crescita professionale. Mi permette, inoltre,di confrontarmi con un ambiente giovanilema allo stesso tempo stimolante.
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