Dopo un ventennio dall’inizio delle negoziazioni, l’Unione europea e il Mercado común del sur arrivano ad un’intesa per un Accordo commerciale etichettato dall’UE come Accordo di associazione. Come sempre ci sono posizioni contrastanti dovute al fatto che per sua natura, un Accordo commerciale è discriminante, ovvero distribuisce opportunità ed effetti negativi in modo non equo ai suoi partecipanti diretti e indiretti. Ma quali sono le tematiche inserite nell’accordo? E soprattutto quali sono i comparti economici a cui si presenteranno opportunità e a quali minacce?

Le esportazioni dell’UE verso i quattro paesi del Mercosur sono state pari a 45 miliardi di euro nel 2018. Le esportazioni del Mercosur verso l’UE sono state di 42,6 miliardi di euro nel 2018. Le maggiori esportazioni del Mercosur verso l’UE nel 2018 sono state i prodotti agricoli, come prodotti alimentari, bevande e tabacco (20,5%), prodotti vegetali tra cui soia e caffè (16,3%) e carni e altri prodotti animali (6,1%). Le esportazioni dell’UE verso il Mercosur comprendono macchinari (28,6%), attrezzature per il trasporto (13,3% delle esportazioni totali), prodotti chimici e farmaceutici (23,6%). L’UE ha esportato 23 miliardi di euro di servizi nel Mercosur mentre Mercosur ha esportato nell’UE 11 miliardi di euro di servizi nel 2017.1

Sostanzialmente i dati dell’export e dell’import sono indicativi della composizione dell’Unione europea come formazione di paesi sviluppati, e del Mercosur come coalizione di paesi in via di sviluppo. Difatti, risulta subito evidente come l’export dal Mercosur verso l’Unione europea si basi su prodotti agricoli e alimentari a basso contenuto di lavorazione, mentre d’altra parte, l’UE esporta beni strumentali, prodotti ad alto valore aggiunto e servizi.

Lo storico accordo copre molti aspetti quali: tariffe doganali, regole di origine, ostacoli tecnici al commercio, misure sanitarie e fitosanitarie, il settore dei servizi, gare di appalto pubbliche, proprietà intellettuale, sviluppo sostenibile, piccole e medie imprese.

L’accordo si estenderà in modo estensivo. Il Mercosur liberalizzerà completamente il 91% delle sue importazioni dall’UE in un periodo di transizione fino a 10 anni per la maggior parte dei prodotti. La liberalizzazione lineare più lunga di fino a 15 anni è riservata ad alcuni dei prodotti più sensibili del Mercosur. L’UE liberalizzerà il 92% delle sue importazioni dal Mercosur in un periodo transitorio di 10 anni. In termini di linee tariffarie, il Mercosur liberalizzerà del tutto il 91% e il 95% dell’UE linee nei rispettivi programmi.2

Il comparto agroalimentare trarrà benefici da una parte, difatti 357 prodotti tradizionali europei riconosciuti come indicazioni geografiche saranno ora protetti dalle imitazioni dei quattro paesi del Mercosur. Questa è la copertura più ampia mai raggiunta in qualsiasi accordo commerciale e contribuirà a garantire e aumentare la quota di mercato dei players europei. Gli esportatori di prodotti agroalimentari dell’UE beneficeranno quindi di procedure più rapide, più semplici e prevedibili, nonché di sistemi di audit più chiari e trasparenti. Tutto ciò non potrà che avere ricadute positive soprattutto per l’export di vini e alcolici.

Mentre saranno le piccole e medie imprese a dover fronteggiare un aumento delle importazioni di carni e prodotti animali così come bevande. Da questo punto di vista l’UE, così come i singoli stati, dovranno incentivare sempre più l’innovazione nel campo agricolo per aumentarne la produttività e ridurne gli addetti, implementare piani di conversione settoriale ove necessario, incentivare l’aggregazione e ridurre il frazionamento terriero o promuovere filiere corte. Dal canto loro le imprese agricole sono chiamate a razionalizzare sempre di più i propri processi produttivi e costruire il proprio vantaggio competitivo sull’immagine di qualità che contraddistingue tanti prodotti agricoli e alimentari europei e non su una concorrenza di prezzo.

Le norme UE in materia di sicurezza alimentare rimarranno invariate e tutte le importazioni dovranno conformarsi agli standard rigorosi dell’UE, come avviene oggi. La sicurezza alimentare concordata e le disposizioni sulla salute degli animali e delle piante rafforzeranno la cooperazione con le autorità dei paesi partner e accelereranno il flusso di informazioni su tutti i potenziali rischi attraverso un sistema di informazione e notifica più diretto ed efficiente.

Il comparto automobilistico dovrebbe trarre innumerevoli vantaggi. Infatti, non solo si prevede la riduzione progressiva delle barriere doganali fino alla sua estinzione, inoltre ciò avverrà in paesi che storicamente hanno sempre promosso politiche protezioniste relativamente all’industria dell’auto e dei suoi componenti. L’UE si appresta ad aprire le porte alle imprese automobilistiche europee in un mercato che può essere considerato vergine da questo punto di vista.

L’accordo contiene forti disposizioni che proibiscono sovvenzioni all’esportazione e misure equivalenti per garantire una concorrenza leale negli scambi tra l’UE e il Mercosur. In termini concreti, il capitolo dei rimedi commerciali si compone di due parti. Il primo riguarda gli strumenti di difesa commerciale dell’OMC: antidumping, anti-sovvenzioni e salvaguardia, mentre il secondo riguarda le misure di salvaguardia bilaterali. La clausola di salvaguardia bilaterale offre invece l’opportunità di porre rimedio al danno economico causato da aumenti imprevisti o significativi delle importazioni preferenziali derivanti dall’accordo.3

Le parti convengono di non abbassare gli standard ambientali per attirare investimenti. Inoltre, concordano sul fatto che l’accordo commerciale non dovrebbe limitare il loro diritto a regolamentare gli ambientalisti e gli addetti ai lavori, incluse le istituzioni in cui le informazioni scientifiche non sono conclusive. In un articolo specifico sui cambiamenti climatici, le parti hanno concordato ad impegnarsi ad attuare efficacemente l’accordo di Parigi e a cooperare nel segno di un commercio che non trascuri i cambiamenti climatici. Gli impegni sono inclusi nella lotta contro la deforestazione. L’iniziativa del settore privato ha rafforzato questi impegni, ad esempio per estrarre carne dalle aziende agricole nelle aree deforestate di recente.

Il capitolo Commercio e sviluppo sostenibile comprende impegni in materia di gestione sostenibile delle foreste e di condotta commerciale responsabile. Tutela le iniziative pertinenti sull’agricoltura sostenibile, comprese le azioni del settore privato dell’UE sulle catene di approvvigionamento zero della deforestazione e le iniziative guidate dai produttori, come la moratoria della soia in Brasile per limitare l’espansione delle piantagioni di soia nelle foreste.4

Chiaramente sono molti i dubbi sull’effettiva applicazione di quanto concordato visto anche l’intensificarsi delle attività di deforestazione in Brasile da quando Bolsonaro è divenuto presidente. Sono in molti a sottolineare come il Brasile in realtà non sia in linea con i principi promossi dall’UE come la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela della diversità in tutte le sue forme.

Solo dopo che l’Accordo sarà approvato dal parlamento europeo e dagli stati del Mercosur si potrà valutare il livello di commitment dei paesi latino-americani ad omologare i propri standard ambientali e di sicurezza alimentare a quelli europei. Intanto emerge una chiara volontà a procedere verso quanto posto nero su bianco.

Bibliografia

Mercosur. 28 Giugno 2019. Acuerdo de Asociación Estratégica Mercosur – UE. https://www.mercosur.int

European Commission press release. Brussels, 28 Giugno 2019. EU and Mercosur reach an agreement. https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_19_3396

1 European Commission press release. Bruxelles, 28 Giugno 2019. EU and Mercosur reach an agreement.

2 Mercosur. 28 Giugno 2019. Acuerdo de Asociación Estratégica Mercosur – UE.

3 European Commission press release. Bruxelles, 28 Giugno 2019. EU and Mercosur reach an agreement.

4 European Commission press release. Bruxelles, 28 Giugno 2019. EU and Mercosur reach an agreement.

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