Sabato 11 gennaio, Taiwan e Pechino hanno affrontato un intenso derby elettorale. Le elezioni presidenziali hanno riconfermato la leader del DPP, Tsai Ing-wen, la cui rielezione rappresenta una bruciante sconfitta per Pechino.

Sabato 11 gennaio, oltre 8 milioni di taiwanesi hanno riconfermato la presidente uscente, nonché leader del Democratic Progressive Party (DPP), Tsai Ing-wen, la quale ha ottenuto il 57,1% dei voti, superando il rivale del Guomindang, Han Kuo-yu, di circa 20 punti percentuali.

La rielezione di Tsai Ing-wen rappresenta non solo una vittoria del suo partito e di tutti i taiwanesi che hanno rigettato la propria cinesità, ma soprattutto una chiara messa in discussione della sovranità di Pechino sull’isola.

La questione della sovranità era stata ribadita con forza, proprio poco prima delle elezioni, dal leader del PCC, Xi Jinping, in due occasioni.

Durante il discorso di inizio anno alla nazione cinese, Xi ha elogiato la prosperità di Macao, simbolo del successo della formula “un paese, due sistemi” ed ha auspicato un ritorno alla stabilità e all’armonia anche per Hong Kong, possibile solo mediante la riadozione di tale principio. I riferimenti di Xi alle due Regioni Amministrative Speciali rimandano indirettamente anche a Taiwan, a cui la Cina continentale propone da lungo tempo di applicare il principio regolatore dell’“un paese, due sistemi”, in attesa della completa riunificazione.

Successivamente, il 2 gennaio, nel discorso per il 40° anniversario del “Messaggio ai compatrioti di Taiwan”, il Presidente ha riconfermato la posizione di Pechino: Taiwan è parte della Cina e le due sponde delle Stretto appartengono all’una e sola Cina.

La medesima convinzione è stata ribadita dal portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del governo di Pechino poco dopo l’ufficializzazione della vittoria del DPP, il quale ha dichiarato l’inalienabilità dell’isola dalla Cina continentale.

Tuttavia, tale sovranità è stata messa fortemente in discussione nel pre e post elezioni.

La leader del DPP, in un pubblico comizio il giorno antecedente al voto, aveva elogiato il coraggio dei giovani hongkonghesi, disposti a versare sangue e lacrime per dimostrare al mondo l’impossibilità dell’“una Cina, due sistemi”.

Le vicende di Hong Kong hanno infatti accresciuto l’impopolarità di tale modello e il rigetto verso la Cina continentale. In una serie di video interviste, realizzate ai cittadini taiwanesi dal South China Morning Post nei giorni antecedenti al voto, le vicende del “porto profumato” vengono spesso menzionate dagli intervistati per giustificare l’appoggio all’ala democratica taiwanese. L’opposizione al modello “una Cina, due sistemi” aveva, inoltre, generato un ampio consenso anche tra gli intervistati dalla rivista CommonWealth Magazine, dal cui sondaggio emerge l’esistenza di una condivisa identità taiwanese.

Sebbene Tsai abbia guadagnato un solo punto percentuale rispetto al 2016, passando dal 56,1% al 57,1%, l’affluenza registrata alle urne è stata pari al 74,9% – un record rispetto alle ultime tre elezioni presidenziali – sinonimo di come i taiwanesi siano sempre più interessati a far sentire la propria voce sulle questioni che riguardano l’isola.

La leader taiwanese, nel suo discorso post-elezione, non ha mostrato alcun timore nei confronti di possibili minacce e intimidazioni provenienti da Pechino, ma piuttosto ha ribadito la scelta democratica compiuta dai cittadini taiwanesi nonché la necessità di stabilire relazioni paritarie con Pechino. Più volte ha inoltre utilizzato il termine “Repubblica di Cina” per riferirsi a Taiwan, a sottolineare come Taiwan non necessiti di alcuni riconoscimento formale da parte di Pechino.

La Repubblica di Cina è oramai una realtà ben consolidata, dotata di una propria chiara identità che Pechino non può più oscurare. La partita tra Taipei e Pechino è ancora aperta e nel breve periodo non si prevedono risvolti significativi. Per ora, però, è Taiwan ad aver segnato il primo goal.

Fonti

https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3045714/entangled-us-china-taiwan-relations-likely-just-got-more

https://www.scmp.com/video/scmp-originals/3045365/what-taiwanese-hope-islands-upcoming-presidential-election

https://www.agi.it/estero/tsai_vince_elezioni_taiwan_cina-6869391/news/2020-01-12/

http://www.taipeitimes.com/News/front/archives/2019/12/31/2003728457

https://www.chinadaily.com.cn/a/201901/02/WS5c2c1ad2a310d91214052069.html

https://www.nytimes.com/2020/01/11/world/asia/taiwan-election-china.html

 

 

 
 
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