L’industria della difesa occupa da sempre una posizione di rilievo all’interno delle attività produttive di un Paese. Essa rappresenta un settore strategico per le forniture militari delle forze armate nazionali, oltre ad essere un polo di ricerca tecnologica e scientifica tra i più importanti e avanzati.

Il recente report pubblicato dal SIPRI offre una panoramica sull’industria della difesa globale, presentando una lista delle top 100 compagnie mondiali che producono armi, servizi ed equipaggiamenti militari, classificate in base al valore delle vendite nell’anno 2018.

UNO SGUARDO D’INSIEME

Il valore delle vendite delle 100 più grandi aziende produttrici di armamenti nel mondo si attesterebbe, nel 2018, a circa 420 miliardi di dollari statunitensi, con un aumento del 4,6% rispetto al 2017, e di ben il 47% rispetto al valore delle vendite nel 2002, primo anno in cui venne redatta la classifica. Tale crescita non deve sorprendere, dato l’aumento globale delle spese militari negli ultimi anni. Lo stesso incremento rispetto al 2017 (+ 4,6% come detto), è dovuto soprattutto all’aumento del budget della difesa americano, con maggiori spese militari relative all’istituzione da parte del Presidente Donald Trump dalla U.S. Space Force, inaugurata ufficialmente il 20 dicembre scorso.

Da sole, le prime dieci compagnie al mondo (nelle quali è inclusa anche l’italiana Leonardo) rappresentano il 50% delle vendite globali, totalizzando ben 210 miliardi di dollari. Di queste, le prime cinque sono tutte americane, e la loro quota di mercato rappresenta il 35% del totale.

La maggior parte delle top 100 aziende produttrici di armi sono americane (43 su 100, 59% delle vendite totali), europee (27 su 100, 24% delle vendite totali) e russe (10 su 100, 8,6% delle vendite totali), coprendo insieme il 91,6% del valore delle vendite mondiali. Il restante 8,4% è dovuto al cosiddetto “resto del mondo”, ovvero a compagnie non americane, russe ed europee (principalmente giapponesi, sudcoreane, israeliane, indiane e turche).

 

STATI UNITI

Come già detto, gli Stati Uniti possono contare sul maggior numero di aziende produttrici di armamenti presenti nella classifica mondiale, ben 43 compagnie su 100. Nel 2018, queste hanno venduto armi per un valore totale di circa 246 miliardi di dollari, con un aumento del 7,2% rispetto al 2017, dovuto principalmente al parallelo aumento del budget della difesa americano. Le prime cinque aziende americane sono anche le prime al mondo: Lockheed Martin, campione globale con l’11% del valore delle vendite mondiali, seguita da Boeing, Northrop Grumman, Raytheon e General Dynamics.

 

 EUROPA E ITALIA

L’Europa è presente in classifica con 27 aziende produttrici di armamenti tra le prime 100 al mondo, rappresentando un quarto del valore mondiale delle vendite (24%). La suddivisione tra i vari Stati del continente vede al primo posto il Regno Unito, con otto aziende, a seguire la Francia con sei, la Germania con quattro e l’Italia con due, mentre Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ucraina contano una a testa.

La più grande compagnia europea è BAE Systems, basata nel Regno Unito, la quale si classifica sesta a livello mondiale, prima compagnia non americana al mondo per valore totale delle vendite di armamenti. Sono inoltre presenti due aziende classificate come “trans-europee”, dal momento che le strutture di controllo e di proprietà di tali compagnie sono basate in più di uno Stato europeo. Si tratta nello specifico di Airbus Group (seconda in Europa, settima al mondo), azienda di diritto europea, e di MBDA, una joint venture tra BAE Systems, Airbus Group e Leonardo.

Volgendo lo sguardo all’Italia, come già detto il nostro Paese conta due compagnie tra le prime 100 al mondo. La maggiore azienda italiana nella produzione di armamenti e servizi per la difesa è Leonardo, che è inoltre l’ottava compagnia al mondo e che ha visto un incremento del valore delle vendite nel 2018 di + 4,4% rispetto al 2017. La seconda azienda è Fincantieri, costruttore di navi di livello mondiale, che si piazza al cinquantesimo posto, dato che la maggior parte delle vendite di navi dell’azienda derivano dal settore civile.

RUSSIA

Le aziende russe presenti in classifica sono 10, e rappresentano insieme l’8,6 % del valore delle vendite mondiali. La prima compagnia russa è Almaz-Antey, che si piazza al nono posto nella classifica globale e che ha visto un incremento del valore delle vendite del 18% nell’ultimo anno, dovuto sia alla crescente domanda interna sia all’esportazione del sistema di difesa aerea S-400.

In generale, le aziende russe hanno sperimentato una importante crescita a livello produttivo ed economico nell’ultimo periodo, dovuta alla modernizzazione delle forze armate russe e al conseguente aumento delle spese per la difesa di Mosca. Da notare che tutte le dieci aziende presenti in classifica sono pubbliche, e che il loro fatturato è altamente dipendente dal mercato domestico russo: la porzione delle esportazioni, infatti, nonostante queste siano aumentate nel corso degli anni, costituisce ancora una minima parte del valore totale delle vendite delle principali compagnie russe.

Le prime dieci aziende al mondo per valore delle vendite di armamenti.

 

TREND CONTEMPORANEI DELL’INDUSTRIA DELLA DIFESA

L’industria della difesa ha visto importanti cambiamenti negli ultimi anni. Uno dei principali trend che si sta affermando, principalmente negli Stati Uniti ma anche in Europa, è quello di una nuova fase di fusioni e acquisizioni, così come di maggiore collaborazione tra aziende diverse nella realizzazione di determinati prodotti.

Il report SIPRI evidenzia come negli Stati Uniti, a partire dal 2017, sia in atto una nuova fase di fusioni e acquisizioni a livello delle grandi compagnie della difesa, un fenomeno che non è molto frequente in America. Ad esempio, proprio nel 2018 la maggiore operazione di mercato in tal senso è stata l’acquisizione di Orbital-ATK da parte di Northrop Grumman, operazione che ha permesso a quest’ultima di realizzare un incremento del 14% nella vendita di armamenti e di piazzarsi così al terzo posto della classifica globale.

Anche l’italiana Leonardo si è resa protagonista, nel 2018, dell’acquisizione dell’azienda Vitrociset, compagnia sempre italiana specializzata in ambito ICT e servizi per la difesa.

Infine, anche la compagnia russa Russian Helicopter ha annunciato lo scorso novembre l’unione dei marchi russi Mil e Kamov, uffici storici attivi nella costruzione di elicotteri militari, al fine di ottimizzare risorse e costi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: