In Italia ormai non si parla d’altro, continua a tener banco la crisi di governo. Le recenti dichiarazioni di Giuseppe Conte e Luigi Di Maio mettono in evidenza come ormai Matteo Salvini, rompendo di fatto il contratto di governo, sia diventato a tutti gli effetti il “nemico” dello stesso governo da lui formato più di un anno fa.Il Presidente del Consiglio ha recentemente sottolineato come sia di sua primaria volontà mettere in luce la “trasparenza” di questa crisi di governo fatta scoppiare dal leader della Lega, a detta di Conte il Ministro dell’Interno intende sfruttare al massimo l’enorme consenso di cui gode attualmente addossandogli quindi tutte le responsabilità della crisi. Se da un lato Conte e Di Maio puntano il dito contro la “slealtà” di Salvini che sarebbe venuto meno alla parola data poco più di un anno fa, dall’altro lato il leader leghista continua a puntare il dito contro i suoi ormai ex “alleati” che si sarebbero venduti al PD e alle “prepotenze” dell’Europa.

Ciò a cui stiamo assistendo negli ultimi giorni è una battaglia mediatica in cui ognuno dà del “bugiardo” e “sleale” all’altro, se da un lato il premier accusa Salvini di aver sfasciato il governo per capitalizzare il suo consenso, dall’altro lato il leader della Lega nega tale versione dei fatti; se da un lato Salvini accusa il premier di averlo “tradito” riguardo la gestione dell’immigrazione riferendosi in particolare alla nave Open Arms, dall’altro il premier risponde indignato a queste false insinuazioni e “mezze verità”. Chi dice la verità? Entrambi o nessuno?Non è tanto importante cercare di capire chi sia il “buono” o il “cattivo” di tutta questa storia, c’è piuttosto da chiedersi se gli attuali conflitti che stanno venendo a galla in questo momento siano esplosi solo a causa della crisi di governo o se in realtà ci siano sempre stati. Quello che, alla sua nascita, è stato definito come il primo vero governo populista dell’Europa Occidentale forse non lo è mai stato fino in fondo. Le recenti dichiarazioni di Conte sono emblematiche nel descrivere la realtà attuale e nello spiegarci forse cosa è davvero stato questo governo fino ad oggi, un gigantesco compromesso nel quale una forza ha cercato di piegare l’altra.Nell’ultima esperienza di governo la Lega ha capitalizzato un enorme consenso e si è a tutti gli effetti affermata come prima forza politica in Italia, questo governo è sempre stato considerato un mezzo di propaganda? Probabile. Dall’altro lato, potremmo dire che il premier abbia sempre cercato finora di “tenere buono” Salvini e allo stesso tempo provare a dialogare con l’Europa su temi economici, politici e di immigrazione? Probabile anche questo.

Vien da pensare quindi che questo governo altro non sia stato che un lungo e velato braccio di ferro tra due volontà e due modi differenti di fare politica che alla fine ha portato alla sua naturale evoluzione: lo scontro. Ognuna delle due parti ha finora fatto il suo gioco e adesso siamo arrivati alla “parte finale” nel quale si tireranno le somme, le imminente elezioni metteranno (forse) la parola fine a questa telenovela e capiremo chi è il vincitore di questo grande scontro.Alla luce di tutto ciò è paradossale sentire a destra e sinistra accuse di tradimento e slealtà, è più opportuno dire che, forse, tutti hanno tradito tutti. Fin dall’inizio.

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Stefano Privitera

Stefano Privitera

Stefano Privitera. Laurea in Relazioni Internazionali. Per lo IARI analizza la politica interna italiana
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