La Corea del Sud ha annunciato che non rinnoverà l’accordo sullo scambio di informazioni di intelligence firmato con il Giappone nel 2016. La nota, emessa dall’ufficio del Presidente sud-coreano, afferma che l’accordo non viene più ritenuto in linea con gli interessi nazionali della Corea del Sud. Nel 2016 Seoul e Tokyo firmarono un accordo di collaborazione e condivisione di informazioni in materia di intelligence. L’accordo, che ebbe il plauso di Washington, mirava a condividere informazioni vitali fra i due Paesi riguardo alla Corea del Nord, considerata da entrambi i Paesi una minaccia per la rispettiva sicurezza nazionale. La durata era di tre anni, ed era previsto un rinnovo automatico. La Corea del Sud ha affermato che nei prossimi giorni provvederà a notificare ufficialmente il Giappone della volontà di non rinnovare la cooperazione.

La scelta di Seul si inserisce nel quadro di un momento di forte tensione delle relazioni bilaterali tra i due Stati. Nelle scorse settimane il Giappone aveva posto alcune restrizioni alle esportazioni verso la Corea del Sud di materiali necessari per la produzione di semiconduttori e display (elementi strategici per l’industria tecnologica Sud-coreana), rimuovendo Seul dalla lista di Paesi cui era garantito uno status commerciale preferenziale. La motivazione addotta dalle autorità di Tokyo riguardava delle non meglio specificate ragioni di sicurezza. Da parte sua, anche la Corea del Sud aveva in risposta cancellato alcune concessioni commerciali al Giappone. Il mancato rinnovo dell’accordo di cooperazione sull’intelligence, assieme alle più generali tensioni fra i due Paesi, rischia di minare la collaborazione tra i due maggiori alleati di Washington nella regione, e sicuramente non farà piacere agli Stati Uniti, i quali non hanno ancora rilasciato alcun commento sulla questione.

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