Il 29 agosto l’esercito russo, tramite il proprio canale youtube, ha reso noti i filmati dell’esercitazione congiunta su larga scala avvenuta con la Mongolia. Si è svolta di fatto l’undicesima esercitazione annuale russo-mongola, la Selenga-2019, tenutasi dal 15 al 24 agosto e quest’anno ha coinvolto 1.400 truppe da entrambi i paesi.

E’ prassi di Mosca tenere esercitazioni militari congiunte con diversi partner militari, basti ricordare la “Zapad 2017” una grande esercitazione militare congiunta che forse aveva troppo fantasticamente fatto pensare a gran parte della élite militare NATO che quell’esercitazione sarebbe stata il preludio ad (un impossibile – mi sento di dire, visto che gli eventi mi hanno dato ragione in questi due anni) invasione della Russia in Europa, passando per la porta degli stati baltici.

Ma perchè la Russia svolge esercitazioni militari congiunte?

Le prime esercitazioni militari congiunte con altri Paesi iniziano nel 2008, anno in cui lo Stato Maggiore della Difesa russa capisce che il proprio esercito, nonostante sia in via di ammodernamento, presenta ancora molte lacune da un punto di vista strategico, evidenziate per l’appunto durante il corso dell’estate del 2008 quando il conflitto in Georgia, se pur breve, ha impartito una dura lezione alle forze armate russe

Poca coordinazione e prontezza hanno costretto i russi ad attaccare con una forza e violenza forse troppo esagerata. Le carenze nel C4ISR (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione) sono state gravemente avvertite, così come la limitata capacità delle forze terrestri e aeree di operare insieme e la mancanza di armi di precisione. Il risultato finale non è mai stato messo in dubbio, ma la campagna della Georgia ha messo in luce un lungo elenco di riforme militari essenziali.

Dal conflitto in Georgia, la Russia ha utilizzato i nove esercizi annuali successivi, inclusi i tre esercizi ZAPAD più recenti per sistemare le cose. Le esercitazioni annuali sulle armi combinate sono condotte su base alternata in ciascuno dei distretti militari. (I distretti militari sono anche designati come Comandi strategici congiunti. Il Distretto militare della flotta settentrionale / Comando strategico congiunto è stato creato nel dicembre 2014 ma dal 2017 non era stato integrato nella rotazione delle esercitazioni strategiche annuali da solo ma ha partecipato a snap esercitazioni ed esercitazioni in concomitanza con l’esercizio ZAPAD 2017 del distretto militare occidentale.)

Gli esercizi annuali sono eventi di formazione capstone che culminano nel ciclo di allenamento annuale con un triplice test:

  • nel Distretto Militare selezionato per operare nella direzione strategica assegnata;
  • in tutti gli altri distretti militari per mobilitarsi e operare a sostegno;
  • con lo Stato Maggiore e altri elementi di comando e controllo per dirigere le operazioni strategiche.

In seguito al decreto del Presidente Vladimir Putin del 2013 di aumentare la prontezza militare, gli esercizi strategici annuali sono stati aumentati da esercizi “snap” senza preavviso comparabili per dimensioni e portata o addirittura più grandi della maggior parte degli esercizi strategici annuali. Questi esercizi a scatto vengono condotti senza preavviso dalle unità coinvolte, evitando così i requisiti per la notifica preventiva di cui ai paragrafi 41 e 41.1 del Documento di Vienna (un accordo tra gli Stati partecipanti dell’OSCE inteso ad attuare misure di rafforzamento della fiducia e della sicurezza).

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Filippo Sardella, classe 1988, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, corsista di "Political Ethics" presso la YALE University , conferenziere e analista politico, specializzato in storia e politica della Russia e dell’Europa Orientale, operatore certificato in "International Humanitarian Law", attualmente si occupa di analisi geopolitiche per l'Istituto Analisi Relazioni Internazionali (IARI)
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