Domenica 14 giugno 2020 in Russia è stata consacrata una nuova e notevole cattedrale ortodossa dedicata alle forze armate del paese, costruita in onore del 75° anniversario della vittoria della seconda guerra mondiale. La Russia voluta da Putin è fondata su pilastri insostituibili dell’anima russa: fede e patriottismo. 

Putin ha capito già da tempo che la legittimazione del potere politico agli occhi del popolo, deve passare per la benedizione del potere spirituale. Il popolo russo è indiscutibilmente legato alla propria fede ortodossa,  nemmeno 70 anni di comunismo di Stato sono riusciti a spegnere la fiamma della fede nella popolazione russa. Per questo motivo Putin ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Chiesa ortodossa e la fede che essa rappresenta. Così, nel preambolo della nuova costituzione, si  rimarcata la voglia di dare una marcata impronta confessionale alla Costituzione che verrà:

La Federazione russa, unita da una storia millenaria, preservando la memoria degli antenati che ci hanno trasmesso ideali e fede in Dio, così come la continuità nello sviluppo dello stato russo, riconosce l’unità statale stabilita storicamente”

La grande cerimonia tenutasi lunedì 22 giugno 2020,  ha visto presenti – oltre al presidente Putin – il patriarca ortodosso russo Kirill, il ministro della Difesa Sergei Shoigu, il capo dello stato maggiore delle forze armate Valery Gerasimov e altri alti funzionari di alto rango. In occasione della cerimonia ancora una volta si è rimarcato il legame tra potere politico e il mondo russo confessionale cristiano- ortodosso. L’aspetto della struttura non è mite ma assolve a pieno il suo ruolo, quello di incutere reverenza in chi la guarda e principalmente quello di fondere politica e fede in un unico luogo. Motivo per cui le dimensioni non sono casuali, ma hanno un preciso riferimento agli eventi della “Grande Guerra Patriottica”, alla storia della Russia e alle forze armate di essa. 

 

  • Il diametro della cupola principale è di 19.45 metri – 1945 è l’anno della fine della Grande Guerra Patriottica;
  • l’altezza del campanile è di 75 metri – nel 2020 sono 75 gli anni trascorsi dalla fine della guerra; 
  • l’altezza della piccola cupola è di 14,18 metri – le ostilità della seconda guerra mondiale durarono 1418 giorni;
  • Le decorazioni della campane raffigurano i principali eventi della Grande Guerra Patriottica;
  • Delle 18 campane 17 sono dedicate alle differenti unità militari. Da una parte di essa vi è raffigurato il loro emblema e dall’altro il loro santo protettore. 

La Cattedrale delle forze armate è costruita in un parco a tema militare  fuori Mosca. Essa è  la terza chiesa cristiana ortodossa più grande della Russia. L’obiettivo non dichiarato di quest’opera titanica è quello di non far dimenticare quanto sia forte il legame di ogni singolo cittadino russo con la propria terra; fede e patriottismo ancora una volta sono legati indissolubilmente. 

“Per noi russi, il ricordo di tutti coloro che hanno combattuto, quelli che sono morti, che con la loro forza ci ha avvicinato alla vittoria nella Grande Guerra Patriottica, è sacro”

Ha dichiarato Putin durante il corso di un’intervista in loco. Fede e patriottismo. È  proprio il presidente Russo con nonchalance ad evidenziare quanto sia stretto il connubio “Stiamo migliorando le forze armate, le stiamo dotando di nuovo materiale, la loro capacità di combattimento è in aumento” ; a fianco al Presidente in silenzio annuiva il  capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill.

La cerimonia si è tenuta in occasione del 79 ° anniversario dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica, in vista di una grandiosa parata militare  per celebrare i 75 anni dalla vittoria della Grande Guerra Patriottica. Putin tiene ormai le redini della Russia da quasi 20 anni e sembra che la sua presidenza abbia avuto il beneficio di fare riscoprire ai russi nuovamente il vanto di appartenere ad una nazione che, tra potere militare e  valori cristiani ortodossi, sta riscoprendo e rivivendo le radici del suo periodo d’oro del XIX sec.

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Filippo Sardella, classe 1988, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, corsista di "Political Ethics" presso la YALE University , conferenziere e analista politico, specializzato in storia e politica della Russia e dell’Europa Orientale, operatore certificato in "International Humanitarian Law", attualmente si occupa di analisi geopolitiche per l'Istituto Analisi Relazioni Internazionali (IARI)
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