La chiusura delle scuole in Africa a causa del COVID-19 potrebbe intensificare problemi legati all’analfabetismo e potrebbe rappresentare un rischio reale per le bambine. In Angola proseguono gli impegni per la realizzazione dei progetti finalizzati a migliorare l’istruzione primaria nelle province di Cambinda, Huila, Nambe e Luanda. Intanto in Liberia è stato avviato un programma di istruzione trasmessa via radio.

Tra le misure per affrontare l’emergenza da COVID-19 c’è stata la chiusura di tutte le scuole e le università, luoghi in cui il contatto umano è ovviamente requisito necessario. Stessa cosa è avvenuta nelle scuole del continente africano che, in generale, registrano un tasso di affluenza talmente basso che il confronto con un qualsiasi Stato europeo sarebbe insostenibile. Il valore dell’istruzione nelle aree del continente africano provviste di infrastrutture scolastiche è inestimabile per numerose ragioni che vanno ben oltre il puro obiettivo di diffondere conoscenza. Infatti, se da un lato, le scuole rappresentano una risorsa fondamentale per formare cittadini capaci di portare valore al proprio continente così prezioso ma anche così povero, dall’altro sono anche saldi punti di riferimento per limitare gli episodi di violenza di genere soprattutto sulle minori.

L’obiettivo numero 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite mira proprio a fornire alle comunità locali un’educazione equa, inclusiva e di qualità. A tale proposito si sono intensificati gli aiuti che il gruppo Eni sta inviando in Angola (in particolare a Cambinda, Huila, Nambe e Luanda) per realizzare i progetti di scolarizzazione attivi già dal 2016 grazie ai quali sono stati distribuiti migliaia di libri in queste aree.

Negli ultimi giorni, in Liberia un programma di istruzione trasmesso via radio è stato realizzato proprio al fine di mantenere il legame instauratosi tra gli alunni e le scuole e mantenere alto il livello di partecipazione alle attività scolastiche.

Una situazione simile era stata già affrontata in alcune aree del continente africano durante l’epidemia da Ebola che aveva obbligato alla chiusura delle scuole per evitare i contagi. Dall’esperienza è necessario trarre gli insegnamenti utili ad affrontare questa nuova sfida un po’ più preparati. Ai governi spetta il compito di attivarsi per fornire a tutti, in modo trasparente, gli strumenti necessari per partecipare alle iniziative in atto e non vanificare i progressi compiuti finora.

Fonti:

https://www.cgdev.org/blog/new-survey-risks-school-closures-girls

https://www.aljazeera.com/news/2020/04/liberia-takes-classes-airwaves-covid-19-pandemic-200415203012448.html

https://www.eni.com/it-IT/attivita/angola-promozione-scolarizzazione.html

 

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