La presenza cinese in Africa continua a farsi sentire. Questa volta si tratta di aiuti volti a guidare il progresso sanitario e a proporre collaborazioni tecnico-sanitarie. C’è qualcuno che ha già parlato di “nuove via della seta della salute”

La Cina è il più grande investitore in Africa. Nonostante sembra che i programmi di cooperazione e che gli investimenti cinesi in continente africano abbiano subito soltanto dei rallentamenti e nessun altro cambiamento considerevole, la situazione attuale preoccupa particolarmente i principali portatori di interesse.

Il Paese che di fatto è stato l’epicentro dell’epidemia da COVID-19, riemergendo lentamente dalle proprie ceneri, si è immediatamente mostrato disponibile a fornire aiuti a tutti gli altri Paesi che attualmente stanno affrontando il picco di quest’emergenza.

In Africa, sia i privati che il governo cinese stanno proponendo progetti di collaborazione e stanno facendo importanti donazioni.

Negli ultimi giorni il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali ha accettato aiuti da parte del fondatore del più importante colosso di e-commerce cinese Ali Baba. La fondazione Jack Ma in collaborazione con la fondazione Alibaba ha deciso di destinare ad ogni Paese africano almeno 20 000 kit diagnostici per rilevare il COVID-19, 100 000 mascherine e 1 000 tute protettive e altre protezioni.

Sono così arrivati in Etiopia circa 1.1 milioni di kit diagnostici, 6.6 milioni di mascherine e 60 000 tute protettive e altre protezioni che saranno poi immediatamente distribuite per tutto il continente.

Probabilmente la ragione principale di questa mossa è la presenza del colosso cinese di e-commerce in numerosi programmi di investimenti in Etiopia che se compromessi dall’epidemia di COVID-19 procurerebbero all’azienda cinese una perdita economica decisamente rilevante.

La seconda motivazione nasce dal timore che il virus COVID-19, caratterizzato da un così alto rischio di contagio, possa dilagare in un Paese così popoloso (circa il doppio dell’intera popolazione italiana). In tal caso, l’emergenza richiederebbe interventi a dir poco dispendiosi.

È certo che oggi la priorità di tutto lo scenario internazionale è quella di fermare questa pandemia e riportare tutto alla normalità.

Data la situazione attuale il contenimento dei casi positivi al COVID-19 è la principale preoccupazione di tutti i governi africani.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: