Pete Buttigieg, l’ex sindaco di South Bend, Indiana, nei caucus dell’ Iowa, le prime consultazioni elettorali che portano poi alla definizione dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti, ha sorpreso gli americani guadagnandosi un testa a testa con Bernie Sanders e una vittoria finale su quest’ultimo dello 0.1%. Dopo le numerose polemiche relative ai malfunzionamenti tecnici dell’app che avrebbe dovuto agevolare le votazioni dei caucus, i risultati finali hanno quindi visto Pete Buttigieg e Bernie Sanders in testa rispettivamente al 26.2% e 26.1%, a seguire Elizabeth Warren con il 18%, l’ex vicepresidente Joe Biden con il 15,8% e Amy Klobuchar con il 12,3%.

La grande notizia, oltre alla palese sconfitta di Joe Biden, considerando i sondaggi che lo hanno sempre considerato il candidato democratico favorito, è sicuramente il risultato di Pete Buttigieg, fino a pochi giorni fa considerato solo un outsider. Ma chi è questo giovane candidato e quali sono i punti chiave della sua proposta per il paese?   

Egli si definisce “l’unico mancino, veterano di guerra, gay, americano-maltese, episcopaliano, millennial in corsa per la presidenza statunitense”.

Il trentottenne dell’Indiana, a partire dal 2012, ha svolto due mandati come sindaco per la sua città natale e ha deciso di non ricandidarsi nel 2019, lasciando l’incarico il primo gennaio 2020. Infatti, prima di lanciare la sua campagna presidenziale nel gennaio del 2019, Buttigieg era una figura piuttosto sconosciuta nello scenario politico americano. Studente di Harvard e poi di Oxford, ha avuto l’occasione di servire come ufficiale di intelligence per la Riserva della Marina statunitense, e successivamente ha fornito consulenza presso McKinsey & Company.

Pete Buttigieg ha costruito la sua campagna intorno all’idea del cambio generazionale. Il candidato presidenziale più giovane in campo, infatti, crede che una figura come la sua potrebbe rappresentare il giusto anello di congiunzione verso una nuova era della politica americana.

Una delle proposte più anticonvenzionali della sua campagna è stata l’idea di aumentare il numero di seggi della Corte Suprema al fine di tentare la depoliticizzazione dell’istituzione giudiziaria.

Il suo piano per la Corte Suprema prevedrebbe infatti l’aumento del numero dei giudici permanenti a dieci, con l’addizione di altri cinque a rotazione, che potrebbero però aggiudicarsi la seduta solo con il consenso unanime dei primi dieci, prendendo anche in considerazione la possibilità di avere giudici della corte d’appello a rotazione annuale.

Altre proposte chiave del suo programma sono la difesa dell’ambiente, puntando maggiormente sulle risorse rinnovabili. Propone inoltre più attenzione ai diritti civili e sociali, supporta il diritto all’aborto e l’istituzione di leggi federali che regolamentino il controllo sull’acquisto delle armi. Per quanto riguarda l’immigrazione, propone una maggiore apertura e soprattutto una maggiore attenzione alla protezione dei minori che passano il confine americano. La sua proposta per la sanità, a differenza di Sanders che propone una Medicare for All (Medicare per tutti), Buttigieg invece punterebbe su una Medicare For All Who Want It (Medicare per tutti quelli che la vogliono). Quest’ultima, probabilmente meno ambiziosa della proposta di Sanders, permetterebbe agli americani di scegliere se optare per  Medicare, oppure mantenere l’assicurazione privata individuale o quella sponsorizzata dal datore di lavoro.

Prima dei caucus in Iowa, Buttigieg non era sicuramente considerato una minaccia ai candidati favoriti come Biden e Sanders. Per le primarie in New Hampshire, secondo un sondaggio della University of New Hampshire, Biden starebbe vivendo un chiaro tracollo. Sanders, che invece cavalca l’onda, sarebbe in testa seguito da Buttigieg che, tuttavia, accorcia le distanze.

Fonti

https://www.vox.com/2019/9/19/20872881/pete-buttigieg-2020-medicare-for-all

https://www.nytimes.com/interactive/2020/us/elections/pete-buttigieg.html

https://www.politico.com/2020-election/candidates-views-on-the-issues/pete-buttigieg/

 

 
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