Un passo indietro di Washington sulla controversa e complicata situazione venezuelana è decisamente da escludere. Allora perché il presidente degli Stati Uniti si è detto disposto a incontrare Nicolas Maduro? E perché questo incontro “non s’ha da fare”?

Che a Donald Trump non piacesse più di tanto Juan Guaidò, capo dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, si era ormai capito da tempo: è troppo debole politicamente per contrastare l’avversario Nicolas Maduro. La fiducia che Donald Trump ha investito su di lui lentamente si sta sgretolando, nonostante gli Stati Uniti siano stati tra i primi a riconoscere la legittimità della presidenza di Guaidò contro l’illegittimità dell’avversario socialista. Ma un passo indietro di Washington sulla controversa e complicata situazione venezuelana è decisamente da escludere. Allora perché il presidente degli Stati Uniti si è detto disposto a incontrare Nicolas Maduro?

Stando alle sue dichiarazioni su Twitter, Trump vorrebbe cercare di convincere Maduro a uscire in maniera pacifica dalla scena politica del Paese sudamericano. Ma un incontro tra i due presidenti non è né possibile né auspicabile: lo stesso Donald Trump si ingarbuglierebbe tra i fili del suo stesso teatrino messo in piedi da tempo, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali.

Il contrasto al narcoterrorismo di Nicolas Maduro e il conseguente sostegno a Juan Guaidò sono stati uno dei punti più forti in tema di politica estera della campagna elettorale del candidato repubblicano. Scendere a compromessi e accettare un incontro con il socialista venezuelano sarebbe la dimostrazione della debolezza di Guaidò, incapace di mettere autonomamente fuori dai giochi l’avversario di sinistra, e di conseguenza la consapevolezza della debolezza di Trump stesso, che ha riconosciuto un presidente inadeguato e che manifesta i primi cenni di volubilità.

Il presidente degli Stati Uniti è conosciuto per le sue promesse non mantenute. Probabilmente questa si aggiungerà alla lunga lista. Se ciò dovesse accadere, allora la possibilità di un incontro con Nicolas Maduro sarà presto fatta scivolare nel dimenticatoio, garantendosi così la fiducia dei suoi elettori. Il bacino di elettori latinoamericani, presenti soprattutto nello stato del Florida, è un bottino importante da assicurarsi in vista delle presidenziali di novembre. Se invece dovesse prendere seriamente in considerazione di patteggiare, allora perderebbe di credibilità alla luce di un mandato presidenziale incentrato per buona parte sulle relazioni diplomatiche con il Venezuela. Per questo non converrebbe alla sua campagna elettorale.

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