Il quarto plenum del 19°Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (CCP) si è tenuto a Pechino dal 28 al 31 ottobre alla presenza dei 202 membri permanenti del Comitato Centrale e dei 169 membri supplenti dello stesso Comitato. Questa riunione a porte chiuse è considerata un momento chiave per capire la direzione delle future politiche del Partito: nel 1978 proprio durante il terzo plenum del 11° Comitato Centrale, Deng Xiaoping annunciò l’avvio delle politiche di riforma e apertura che hanno contribuito allo straordinario sviluppo economico cinese.

in foto Chen Min’er, Segretario del Partito a Chongqing

La situazione odierna non è meno complessa di quella incontrata da Deng nel periodo post-maoista: la Cina sta affrontando tensioni interne causate dalle vicende di Hong Kong e pressioni internazionali derivate dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti. Analisti ed esperti si aspettavano indicazioni su questi argomenti al termine del plenum, così come una ritrovata enfasi sulla campagna anticorruzione, alla luce dell’epurazione di 27 funzionari nelle scorse settimane. Un altro risultato atteso dal plenum era la promozione di due figure vicine a Xi Jinping, 陈敏尔 Chen Min’er, Segretario del Partito a Chongqing e 胡春华 Hu Chunhua, vicepresidente della RPC, al Comitato permanente del Politburo, il gruppo decisionale al vertice del Partito.

in foto Hu Chunhua, vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese

I principali temi affrontati durante il plenum vengono resi noti attraverso un comunicato rilasciato dalla agenzia di stampa nazionale Xinhua. L’analisi del significato del plenum devono quindi partire dalla nota ufficiale che, pur carica degli artifici retorici tipicamente utilizzati dai leader del Partito, evidenzia I temi chiave discussi durante l’assemblea(1).

Nel comunicato ufficiale del Comitato Centrale gli accenni alla politica economica sono ridotti: è stata sottolineata la necessità di integrare in maniera organica socialismo ed economia di mercato e ribadito il ruolo centrale dell’economia di mercato nel contesto di un’economia socialista con caratteristiche cinesi. Il Comitato ha tracciato le linee guida per la politica economica estera ribadendo l’intenzione di continuare ad aprirsi agli scambi internazionali. Questo rinforza l’idea che l’esperienza della guerra commerciale con gli Stati Uniti non stia portando il paese verso una chiusura ma, al contrario, ad una maggiore ricerca di accordi e cooperazione. Ne è un esempio la volontà del governo cinese di siglare lo RCEP, l’accordo di libero scambio tra i paesi del Sudest asiatico e cinque partner internazionali. Partecipare al RCEP rappresenta la possibilità di diminuire l’influenza economica e strategica degli Stati Uniti nella regione(2). Un altro beneficio dell’accordo sarebbe l’aumento delle esportazioni verso i paesi firmatari, da qui l’esitazione del Primo Ministro indiano Modi.

La nozione di governance “pulita” e il riferimento alla campagna anticorruzione nella nota sono stati brevi ma puntuali: è stato sottolineato come il Partito debba governare in maniera “pulita” e utilizzando vie legali. Nel comunicato si afferma che Liu Shaoyi, presidente della China Securities Regulatory Commission, (organo responsabile del settore dei titoli), al momento sotto indagine interna per corruzione, non verrà espulso dal Partito ma potrà rimanervi per altri due anni sotto stretta osservazione. Il caso appare anomalo: infatti Liu rivestiva un incarico di grande prestigio nel settore finanziario e le accuse contro di lui sono state confermate dalla sua stessa confessione. Liu è stato relegato ad un incarico di minore prestigio ma non è stato espulso dal Partito, ne consegnato alla giustizia per un processo extra-Partito. Questo continuo affidamento alla giustizia intra-Partito indebolisce il già fragile sistema legale e sembra contrastare con altre indicazioni derivate dal plenum.

Una sezione importante del comunicato è riservata al concetto di governo nel rispetto della legge, infatti si afferma che la costruzione di un sistema legale socialista è un requisito imprescindibile nell’esercizio del socialismo con caratteristiche cinesi. Si ricorda anche la necessità di costruire uno stato di diritto in cui anche il governo sia soggetto alla legge e in cui la Costituzione ricopra un ruolo centrale. L’attenzione verso i testi legali deve essere accompagnata da una corretta attuazione delle norme, esercitata da un efficiente sistema legale di stampo socialista. Tuttavia la mancanza di separazione dei poteri, la discrezionale implementazione della legge e della mancanza di una solida cultura legale sono di ostacolo alla realizzazione di questo progetto

Nel comunicato la crisi di Hong Kong ha trovato grande spazio: viene ricordando come il concetto “un paese, due sistemi” sia un risultato pionieristico del socialismo con caratteristiche cinesi e un’istituzione chiave attraverso la quale ottenere la riunificazione pacifica della patria. Si afferma la necessità di governare le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao basandosi sulla Costituzione e la Basic Law, e di rinforzare le istituzioni legali nelle RAS al fine di proteggere la sicurezza nazionale. Un accenno anche a Taiwan, nel tentativo di riunire I cittadini nell’impegno contro l’indipendenza e lo sforzo verso la riunificazione della patria. Questa enfasi sulla legalità può far pensare alla volontà del Partito di affrontare la questione di Hong Kong con mezzi legali, senza ricorso alla violenza e all’intervento dell’Esercito Popolare di Liberazione. Il tentativo di rendere la risoluzione delle tensioni trasparente mira ad aumentare la fiducia verso il Partito ed evitare altre dimostrazioni. Allo stesso tempo sembra irrealistico pensare ad un governo che accontenterà le richieste dei manifestanti creando un precedente per nuove insurrezioni. (3)

Le promozioni previste ai vertici del Partito non si sono verificate, lasciando pensare a conflitti interni tra fazioni o alla ferma volontà di Xi Jinping di mantenere la leadership senza speculazioni sui possibili successori. Xi dovrebbe lasciare il ruolo di Segretario del Partito e Presidente della Repubblica nel 2022 ma da questo plenum non sono emerse indicazioni utili per comprendere la sua strategia: dopo l’ammendamento alla Costituzione con l’eliminazione del limite dei due mandati, Xi potrebbe rimanere al potere oltre il 2022.

Nel complesso il plenum ha confermato la preoccupazione del Partito verso le insurrezioni a Hong Kong e l’intenzione di rendere efficiente il sistema legale, strumento attraverso il quale risolvere eventuali controversie. Dall’assemblea emerge la volontà di non svelare il fazionalismo interno e di non rompere gli equilibri attuali promuovendo al vertice figure potenzialmente in grado di succedere a Xi. Il Partito ha voluto vuole trasmettere l’immagine di una leadership forte e coesa in un momento di così tanta tensione interna ed internazionale.

Note

1 http://www.xinhuanet.com/politics/2019-10/31/c_1125178024.htm .

Comunicato ufficiale dal Plenum. Traduzione dal cinese a cura dell’autore.

2 https://foreignpolicy.com/2019/11/01/trump-tariffs-free-trade-rcep-asean-india-china-bangkok/

3 https://www.scmp.com/news/china/politics/article/3035818/chinas-communist-party-elite-wrap-meeting-pledge-safeguard

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Annalisa Mariani

Annalisa Mariani

Carilettori,Mi chiamo Annalisa,classe 96,analista IARI per la sezione Cina.Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica a Milano,sono partita per la mia amata Cina per un anno di studio avanzato della lingua.Lìho capito che l’aspetto più affascinante del mondo cinese è la politica. Quel Partito unico che si incontra, esplicitamente o non,in ogni discorso, articolo, conferenza e conversazione con gli amici cinesi. Così ho deciso di studiare quel Partito, iscrivendomi al Master in China andGlobalisation al King’s College a Londra. Negli ultimi tempi ho capito che la mia grande curiosità mi porta sempre a parlare di tutto ciò che è controverso/proibito in Cina; da qui la mia indagine sulla condizione della popolazione uiguranello Xinjiang. Dedico moltissimo tempo, a detta dei miei amici quasi tutto, ad informarmi su ciò che succede in Cina.Sono decisamente appassionata e affascinatada un paese sulla bocca di tutti,ma conosciuto da pochi.Nel tempo rimanente tento di fare attività sportiva e mi cimento in esperimenti culinari dai risultati incerti.Sono estremamente curiosa, amo viaggiare, assaggiare cibiparticolarie parlare con le persone del luogo. Sono fermamente convinta che il viaggio completi le persone sotto ogni punto di vista echesia l’unico vero modo di interfacciarmi con il meraviglioso mondo in cui viviamo.
Annalisa Mariani

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