È iniziato oggi a Palermo il Forum sul “Pensiero islamico europeo”. L’evento, che si concluderà domenica, è stato organizzato dalla Comunità religiosa islamica (Coeris) e vede la partecipazione dei rappresentati musulmani europei e del mediterraneo.

Tra i relatori presenti è doveroso citare la partecipazione di alcuni dei principali esponenti della ricerca sull’islam in Europa, tra cui Mohamed Abu Nimer del Kaiciid di Vienna (King Abdullah bin Abd al Aziz International Centre for Interreligious and Intercultural Dialogue) e Mustafa Cherif, ministro dell’Educazione in Algeria. Oltre agli esperti, va segnalata anche la presenza istituzionale del sindaco Leoluca Orlando, l’assessore regionale all’Istruzione Roperto Lagalla e la console del regno del Marocco Fatima Baroudi.

L’obiettivo del Forum sarebbe quello di dare vita ad una piattaforma, per coordinare nel migliore dei modi, il dialogo e la cooperazione tra le comunità musulmane, e tra queste e le altre realtà religiose presenti in Europa.

Per comprendere l’importanza di questa iniziativa potrebbe essere utile fare una premessa e ricordare che quando si parla di Islam in Europa non si fa riferimento alle comunità musulmane che vivono in Europa, intese come parte di un fenomeno “recente”.

Al di là infatti della percezione derivata dall’ atteggiamento mediatico allarmista degli ultimi anni, la presenza della cultura arabo-musulmana è presente in Europa già da prima del IX secolo e ha lasciato una fortissima eredità, sia dal punto di vista architettonico che culturale. Eredità che si nota soprattutto nella penisola iberica, in Sicilia, in Puglia e nella penisola balcanica. Tuttavia nel corso dei secoli questa forte influenza è stata quasi “omessa” e utilizzata come uno strumento su cui costruire il discorso orientalista.

Attraverso l’orientalismo, l’Occidente ha definito la propria identità, unica e ben separata dall’Altro (l’Oriente), delegittimando nei fatti l’apporto culturale arabo-musulmano. È chiaro che di fronte ai mutamenti geopolitici che sono emersi dopo il 2001 questa narrazione sull’Oriente, e in particolare sull’islam, ha poi favorito l’acutizzarsi del conflitto ideologico e dei fenomeni di radicalizzazione.

Il Forum quindi potrebbe essere una valida opportunità per investire nella conoscenza e favorire la divulgazione di informazioni in grado di combattere gli stereotipi culturali, favoriti anche da una propaganda politica aggressiva e dalla diffusione di fake news. In realtà si potrebbe fare un ulteriore affermazione e superare il concetto di islam in Europa, iniziando ad abbracciare l’idea dell’islam, non come qualcosa di estraneo all’occidente, ma come tassello fondamentale che ha contribuito nella costruzione della nostra cultura. Del resto, Glenn H. Patrick ha sempre sostenuto che la tradizione, come l’identità culturale, non è statica ma qualcosa che continua ad evolversi e che si arricchisce attraverso l’incontro con gli altri.

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Giusy Monforte

Giusy Monforte

Laureata in Scienze Politiche a Catania, si specializza in Studi Internazionali all'Orientale di Napoli prestando particolare attenzione al mondo arabo e al diritto islamico, con il fine di inquadrare quest'ultimo nelle scienze giuspubblicistiche. Dopo aver svolto un tirocinio presso la rivista di geopolitica Eurasia, ha collaborato con la rivista di teoria e politica Pandora, con il quotidiano di approfondimento politico L'Indro e con "Russia2018". Attualmente si occupa di analisi geopolitiche per l'Osservatorio Russia e per l'Istituto Analisi Relazioni Internazionali.
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