Nonostante gli Stati Uniti si trovino nel bel mezzo di una pandemia catastrofica, il presidente Donald Trump ha passato la scorsa settimana ad esprimersi riguardo una teoria cospirativa che vedrebbe il suo predecessore Barack Obama colpevole di una serie di crimini ai danni degli Stati Uniti. Soprannominato “Obamagate”, il 15 maggio Trump lo ha definito “il più grande scandalo politico della storia americana.” [1]

Esattamente, cosa sarebbe Obamagate?

Innanzitutto, il termine “Obamagate” è l’ennesimo riferimento al Watergate, il più grande scandalo politico americano, che pose fine alla presidenza di Richard Nixon nel 1974. Il suffisso “-gate” è stato applicato a moltissimi scandali scoppiati nei decenni successivi, quali ad esempio l’Irangate del 1985 ed il Sexgate del 1998.

Sebbene non sia ancora stato chiarito cosa si suppone che Barack Obama abbia fatto esattamente, alla domanda di un giornalista riguardo quali accuse fossero rivolte al suo predecessore, Trump ha risposto: “Va avanti da molto tempo… Tu sai qual è il crimine. Il crimine è molto ovvio per tutti“. [2]

Ad oggi, alla luce dell’assoluta mancanza di prove e della vaghezza delle accuse, sarebbe quindi lecito pensare che Obamagate possa essere una sorta di distrazione dalla pandemia che ha colpito gli Stati Uniti causando quasi 100,000 morti e circa 40 milioni di richieste per i sussidi di disoccupazione. 

In ogni caso, la teoria nasce dalle accuse che vedrebbero Obama ed i suoi alti funzionari, tra cui l’allora vicepresidente Joe Biden, essere coinvolti in un piano ad ampio raggio al fine di far deragliare l’amministrazione Trump ancor prima del suo insediamento.

Tuttavia, le prime accuse di Trump all’amministrazione Obama risalgono al 2017, quando il presidente in carica accusò il suo predecessore di aver intercettato telefonicamente la sua campagna nel 2016. L’allora addetto stampa del presidente Trump ha successivamente chiarito che i commenti del Presidente non dovevano essere presi sul serio.

Negli anni successivi, le accuse si sono placate, ma nelle ultime settimane la richiesta del Dipartimento di Giustizia di archiviare le accuse di falsa testimonianza contro l’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Michael Flynn[1], ha riportato alla luce le accuse di Trump. [3]

Come Micheal Flynn avrebbe avuto a che fare con l’Obamagate?

I dettagli rilasciati dal Dipartimento di Giustizia all’inizio di questo mese rivelano come alcuni funzionari dell’amministrazione Obama abbiano discusso riguardo la gestione del caso Flynn; e proprio questo sembra essere la prova a cui Trump e i suoi sostenitori si appellano al fine di sostenere la loro teoria cospirativa. [4]

[1] Michael Flynn si è dichiarato colpevole di aver mentito all’FBI sui suoi rapporti con l’ambasciatore russo prima che il signor Trump entrasse in carica

Obamagate influenzerà le elezioni presidenziali del 2020?

Sembra improbabile che tale cospirazione diventi una questione elettorale di grande rilevanza, tuttavia è molto plausibile che essa continuerà ad avere un ruolo centrale nella campagna elettorale del Presidente.

Le accuse mosse da Trump all’amministrazione Obama dovrebbero però essere prese sul serio, non perché fondate, ma perché il presidente potrebbe usare  l’intelligence, ormai altamente politicizzata, allo scopo di diffamare un ex funzionario dell’amministrazione Obama – e suo probabile avversario alle presidenziali del 2020: Joe Biden.

La possibilità che Trump possa abusare dei suoi poteri di presidente al fine di indebolire il suo avversario politico non è affatto impensabile. Trump, infatti, solo pochi mesi fa, è stato messo in stato di accusa per aver fatto pressioni sull’Ucraina affinché gli fornisse informazioni su Biden, quando l’ex vice presidente ancora non era il candidato democratico.

In un momento in cui l’America avrebbe bisogno di un leader unificatore, per guidare il paese verso la ripresa da una pandemia dalla portata catastrofica, il presidente Trump appare invece impegnato a concentrarsi su eventuali fantasmi di un passato che potrebbe diffamare il suo avversario alle presidenziali. Trump è spesso stato accusato di essere un bugiardo patologico. Obamagate è l’ennesimo esempio di una leadership che invece di affrontare direttamente le questioni che affliggono il paese, utilizza narrazioni infamatorie per deviare il focus del popolo americano e dei media.

Le accuse di Trump, più che rappresentare una sorta di politica elettorale, appaiono invece come espressione della sua rabbia per l’impeachment, ma soprattutto per il fatto di avere come nemico un virus che non si cura della sua pagina Twitter. Gli attacchi di Trump a Barack Obama, sono indice dell’attuale livello di insicurezza del presidente, quasi sicuramente riconducibile alle sue prospettive di rielezione in discesa.

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