Una nave norvegese in compagnia delle alleate, solca le acque della Russia, con cui ci sono ancora dei nodi da sciogliere.

È accaduto proprio nelle ultie ore, una fregata norvegese, la KNM Thor Heyerdahl ha navigato, varcando abbondantemente la Zona Economica Esclusiva (ZEE) della Russia. Gesto controverso e che, alla lunga potrebbe portare a conseguenze inaspettate. L’imbarcazione norvegese tuttavia non era sola, ma in compagnia della nave ausiliaria RFA Tidespring della Royal Navy britannica e alla fregata HMS Sutherland, oltre al cacciatorpediniere Arleigh Burke della marina statunitense. Una cosa del genere non accadeva dagli anni ’90: fino ad oggi  le navi da guerra della NATO avevano sempre condotto operazioni di sicurezza marittima, talvolta entrando anche nella ZEE di Mosca, tuttavia senza la presenza di alcuna nave norvegese.  A chiudere il cerchio vi sono aerei di pattuglia danesi che supportano il viaggio.

Il gruppo di navi sta dirigendosi verso est, in direzione di Varanger, dove il confine russo-norvegese coincide con il Mare di Barents. In questa località, fino a qualche tempo fa, le marine di Oslo e Mosca, si erano spesso incontrate per cooperazione e ricerca. Attualmente, le preoccupazioni russe non vertono tanto verso la “compagnia” quanto piuttosto per la fregata norvegese, che navigando nei pressi dell’Isola dei Pescatori si trova pienamente nella ZEE russa. Per Mosca, queste acque sono di grande importanza strategica:  la penisola di Kola, bagnata da quel mare, custodisce missili balistici e sottomarini pronti per l’uso. Ciò senza dimenticare i 5 siti di stoccaggio di testate nucleari, situati a ridosso della regione.

Tra Kola e la Penisola dei Pescatori vi è la zona ideale per costituire una protezione  a favore delle flotte sottomarine russe. Per questo motivo, la presenza norvegese inasprisce non poco le tensioni. Tuttavia, va detto che la Norvegia è stata “invitata” a partecipare a questa navigata; l’invito è pervenuto dalle autorità statunitensi che ne hanno chiesto espressamente la partecipazione, data l’assenza ad una precedente missione.  Le autorità norvegesi, hanno semplicemente accolto la richiesta. D’altronde proprio da Oslo, non molto tempo fa, era partita la richiesta di navi alleate in supporto alle operazioni della Marina norvegese.

Nonostante gli eventi sembrano portare alla luce una situazione di tensione in divenire, in cui le preoccupazioni potrebbero riguardare entrambe le sponde, da Oslo si continua a ribadire la volontà di non cercare lo scontro con la Russia. Fanno eco Stati Uniti, Danimarca e Regno Unito, i quali, per bocca della Royal Navy hanno affermato che la navigata ha il solo scopo di mantenere la pace in un’area strategica. Difficilmente queste affermazioni troveranno credibilità da parte di Mosca.  La missione infatti, è soltanto l’ennesimo, di tutta una serie di sforamenti che Russia e Norvegia fanno reciprocamente, l’una nella ZEE dell’altra. Più volte i rapporti tra le due realtà sono stati sul punto di incrinarsi, specie in merito alle accuse reciproche di violazione dei trattati. Più volte, è stato solo il tempo a limitare l’acuirsi di scontri diplomatici e l’ingresso della fregata norvegese, potrebbe semplicemente aprire un nuovo spiraglio per nuovi incontri sul tema, la cui soluzione è ancora lontana.

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Domenico Modola

Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) laureato in Scienze Politiche, Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” , con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali. La macroarea di cui mioccupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori. Lo IARI Mi sta dando una grande opportunità di crescita, con annessa la possibilità di fare ciò che veramente mi piace. Essere analista IARI vuol dire confronto con una realtà seria e professionale, ma formata da giovani. Far parte di una redazione come quella di IARI è un grandissimo slancio. Il think tank offerto grazie alle analisi di redattori e collaboratori è un utilissimo mezzo per comprendere al meglio le dinamiche mondiali. Le analisi pubblicate sono di continuo stimolo e approfondimento.
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