Mentre ad Hong Kong infiamma imperterrita la protesta dei suoi cittadini, un’altra città portuale a pochi chilometri di distanza, pur avendo vissuto a sua volta una lunga storia di dominio coloniale portoghese, sembra non risentire minimamente le conseguenze dell’annessione cinese e le ingerenze di Pechino nei confronti del suo governo trovano pieno sostegno dalla popolazione.

La Regione Amministrativa Speciale, estesa circa per 31 chilometri quadrati, utilizza dal 1999 la stessa politica applicata da Pechino con Hong Kong “Un paese, due sistemi”. In base al principio “un paese, due sistemi”, Macao gode di un elevato grado di autonomia in tutti i settori, tranne che nella difesa e negli affari esteri. I funzionari di Macao, o in alternativa i funzionari della Repubblica Popolare Cinese, conducono la gestione della regione attraverso l’esercizio separato del potere legislativo, esecutivo e giudiziario, così come il diritto di giudizio finale. Macao mantiene la propria moneta, il territorio doganale, i controlli di immigrazione e di frontiera e le proprie forze di polizia.

La differente reazione delle due realtà trovano spiegazione nel differente modello di colonizzazione: là dove Macao manteneva una stretta dipendenza dalla Cina, specialmente in termini di importazioni di cibo, Hong Kong era divenuta porto principale per l’ingresso nel continente di oppio coltivato in India, là dove la popolazione di Macao continuava ad essere composta almeno per il 50% da cittadini cinesi immigrati, Hong Kong viveva una mescolanza di etnie minore, là dove Macao era stata assoggettata dal regime di Salazar, Hong Kong aveva pienamente sviluppato un sistema democratico.

“Voglio ribadire che la questione [Di Hong Kong e Macao] è di interesse esclusivo per gli affari interni di Pechino, non consentiremo a nessuna forza esterna di dettare la nostra agenda… nessuna interferenza sarà tollerata,” ha proclamato Xi Jinping durante il 20esimo anniversario di riunificazione.

Il riferimento ad Hong Kong è stato chiaro e trasparente, la Cina si prepara ad affrontare un futuro complicato e Macao, con un PIL pro capite secondo solo a Svizzera e Lussemburgo, potrà essere usata come trofeo propagandistico per le politiche del Partito Comunista Cinese: “arricchirsi è glorioso, purché ci obbediate incondizionatamente”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: