La nuova Commissione Europea guidata da Ursula Von der Leyen prende vita, si è insediata il 3 Dicembre a Bruxelles dopo il passaggio di consegna avvenuto tra il Presidente uscente Jean Claude junker e Ursula Von der Leyen, Neo Presidente della Commissione per il quinquennio 2019-2024.

Il lavoro della nuova Commissione non sarà per niente semplice, quella ereditata è un Unione Europea moribonda, dal 2008 trincerata e piegata su se stessa, molto frammentata al suo interno, un Unione Europea che recentemente ha infranto il sogno di Albania e Macedonia del Nord di diventare nuovi paesi membri. Si prospetta una partita tutta in salita per il Presidente Von der Leyen e i suoi 28 Commissari. Anche se risulta prematuro fare previsioni o dare giudizi sull’operato di questa commissione, è possibile azzardare qualche ipotesi sulla base del programma politico della Commissione e sulle recenti dichiarazioni.

Gli obiettivi della Commissione che sono stati fissati per il mandato 2019-2024 sono molto ambizioni e coerenti con le sfide attuali:

  1. Un Green Deal Europeo
  2. Un’economia al servizio delle persone
  3. Un’Europa digitale
  4. Promozione dello stile di vita europeo
  5. Un’ Europa più forte nel mondo
  6. Un nuovo slancio per la democrazia europea

Intanto a Madrid una delle capitali europee lo scorso 2 Dicembre si è tenuta la conferenza mondiale sul clima denominata “Cop25” la posizione della Commissione è stata molto chiara in quel contesto, la Presidente della Commissione Von der Leyen ha sottolineato il ruolo dell’Unione europea nella lotta al cambiamento climatico dichiarando: “Noi Europei siamo pronti. Se ci muoviamo insieme, ci muoveremo anche più velocemente, nell’interesse di tutti”, attraverso queste dichiarazioni viene rilanciato il principio che sta alla base di tutto l’impianto Ue, che l’Unione fa la forza.

Per ciò che concerne la consapevolezza dell’Europa di essere un importante attore globale, e che quindi riguarda la politica estera comunitaria, volando ad Addis Abeba capitale dell’Etiopia, ma soprattutto sede dell’Unione Africana, Ursula Von der Leyen  ha voluto dare un nuovo segnale in netta discontinuità con il passato, facendo intendere come l’Unione si stia riassettando per ripartire.

“L’Unione Africana è un partner su cui conto e non vedo l’ora di lavorare nello spirito di una vera partnership di pari, Oggi non sono qui per presentare alcuni grandi progetti per l’Africa. Sono qui innanzitutto per ascoltare.” Quelle pronunciate da Von der Leyen nel suo primo viaggio all’estero in qualità di Presidente della Commissione, sono parole cariche di significato, lasciano intendere che l’Unione europea e l’Unione africana, sono per definizione strutture multilaterali che possano anche essere partner molto forti all’interno dei sistemi delle Nazioni Unite e quindi anche all’interno della geopolitica globale.

Tutto questo viene supportato dal nuovo Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Ue, Josep Borrell, il quale ha sollecitato i paesi europei a fare tutti insieme un passo avanti, rischierando l’Europa nel nuovo ordine internazionale, non più come semplice campo da gioco per le altre potenze, ma come nuovo giocatore.

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Gabriele La Spina

Gabriele La Spina

Gabriele La Spina, attualmente Capo Redattore e analista geopolitico per gli Affari Europei in IARI. Nato a Catania nel 1991, ha conseguito la laurea triennale in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Catania, ha proseguitogli studi a Milano, conseguendo il Diploma in Affari Europei presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Infine ha continuato con la laurea magistrale in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali sempre presso l’Ateneo di Catania.
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