Continua il lavoro di “reinserimento” dell’Italia all’interno dell’Unione Europea, si aprono i dialoghi con Francia e Germania su uno dei casi che più scuote l’opinione pubblica nostrana: l’immigrazione.

Redistribuzione. Questa è la nuova parola d’ordine su cui punta forte il governo italiano, fondamentale per l’Unione Europea cambiare approccio di fronte al fenomeno e passare a una gestione differente, non più emergenziale come lo è stata finora (che ha messo in difficoltà il Paese infuocando come non mai il tema migranti) bensì strutturale e che miri a una redistribuzione equa tra i Paesi dell’UE, chiamati tutti a collaborare. Il recente incontro avvenuto tra Conte e Macron ci fa capire quanto la questione sia cara al nuovo governo, che intende in tutti i modi affrontare e cercare di risolvere proprio quel fenomeno che tanto forte rende il potere di propaganda dell’opposizione guidata da Matteo Salvini.

Conte ha evidenziato quanto serva un nuovo meccanismo automatico di accoglienza degli immigranti, il lavoro dei Paesi dell’UE deve svolgersi nella totale sinergia e collaborazione, il primo passo è cercare di coinvolgere il più possibile la figura di Macron che a sua volta si è detto concorde con l’idea del premier italiano aggiungendo come il mancato adempimento da parte di uno dei Paesi membri alla collaborazione meriti di essere punito con penalizzazioni economiche. Stesse tematiche sono state ribadite poche ore fa anche a seguito dell’incontro tra il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, l’idea di un lavoro volto alla collaborazione diventa fondamentale nel prossimo corso dell’Unione Europea ed è sempre più palese come i governi tedeschi e francesi non nascondino la loro apertura al nuovo governo italiano sottolineando come sia di primaria importanza recuperare i rapporti (e accorrere in aiuto) a un Paese così storico e importante all’interno dell’Unione Europea.

La partita da giocare con l’Europa riguardo al fenomeno immigrazione è di primaria importanza per il governo giallorosso, trovare una soluzione a una questione tanto complicata e tanto cara all’opinione pubblica sarebbe un colpo fortissimo all’opposizione guidata da Matteo Salvini, che fa della questione migranti uno dei suoi più potenti cavalli di battaglia. Anche gli interventi di Steinmeier e Macron risultato significativi a riguardo, manifestando tutto il loro apprezzamento per il nuovo governo italiano e garantendo il loro sostegno cercano a loro volta di pestare i piedi alla propaganda salviniana, privarla di un così forte potere di propaganda potrebbe essere la chiave per scongiurare un ritorno di fiamma al governo.

Tuttavia il recente incontro tra Conte e Macron non nasconde anche alcune “ombre” riguardo all’effettiva disponibilità del governo francese di andare incontro all’Italia. L’apertura alla collaborazione sul tema migranti c’è, non sembra però che a Parigi siano comunque aperti (per il momento) a ridiscutere la questione di “migranti economici”, piccolo neo oserei dire dell’apparente intesa tra Francia e Italia che sembra tanto promettente. A quale gioco stia giocando il governo francese è da capire, certo che per loro è fondamentale ritrovare la fiducia e l’alleanza dell’Italia nello scenario politico europeo, bisogna capire fino a che punto saranno disposti a spingersi. E l’Italia? Quanto potrà beneficiare effettivamente dalle parole confortanti di Francia e Germania? Innanzitutto sarà fondamentale riuscire a rivedere il regolamento di Dublino, un primo passo (almeno a parole) è stato fatto e riuscire a trovare una soluzione alla questione migranti potrebbe rappresentare un serio punto di svolta anche nella politica interna italiana.

Siamo così sicuri che Salvini, in questo momento, non desideri “porti aperti”? Chiuderli davvero, potrebbe essere la sua rovina…

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Stefano Privitera

Stefano Privitera

Stefano Privitera. Laurea in Relazioni Internazionali. Per lo IARI analizza la politica interna italiana
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