Il 3 marzo farà il suo ingresso nella corsa alle primarie democratiche un nuovo candidato: il miliardario ex sindaco di New York, Michael Bloomberg. Nel novembre 2019, Bloomberg  ha ufficialmente deciso di proporsi agli americani come opzione moderata e di presentarsi come l’unico candidato in grado di risolvere i problemi del paese, grazie alla sua visione e alla sua esperienza.

Non nuovo nello scenario politico statunitense, nonostante oggi stia concorrendo nelle primarie democratiche, è stato sindaco repubblicano di New York City dal 2002 al 2013. E’ inoltre co-fondatore, CEO e proprietario di Bloomberg L.P., una società privata di finanza, software, dati e media.

Quali sono, quindi, i punti chiave del suo programma e come intende intercettare i voti degli americani più moderati?

Per ciò che riguarda la politica estera, probabilmente non proprio il suo cavallo di battaglia, Bloomberg intenderebbe restituire agli Stati Uniti il “rispetto globale”. Nel corso della sua carriera, Bloomberg non ha avuto molta esperienza in politica estera, ma ha sempre sostenuto il libero scambio internazionale e l’importanza delle relazioni tra Stati Uniti e Israele. Nel 2004,  fu inoltre un sostenitore della guerra in Iraq. Dal 2013, quando lasciò il suo ruolo di sindaco di New York, Bloomberg è emerso sulla scena globale con incarichi di alto profilo per l’ONU e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la maggior parte del suo lavoro internazionale si è concentrato sulla lotta al cambiamento climatico.

Infatti, durante il suo mandato di sindaco, Bloomberg ha significativamente ridotto le emissioni di carbonio di New York City. Bloomberg ha inoltre adottato altri provvedimenti per promuovere l’efficienza energetica e migliorare la qualità dell’aria, tra cui l’ammodernamento degli edifici, la creazione di nuovi spazi per i parchi e l’introduzione di un programma di bike sharing in tutta la città. Tuttavia, come anticipato, Bloomberg ha intensificato la sua attenzione per il cambiamento climatico dopo essersi dimesso dalla carica di sindaco. Grande sostenitore dell’accordo di Parigi sul clima, Bloomberg ha severamente criticato la scelta di Trump di ritirare gli Stati Uniti da tale accordo, allo stesso tempo ha anche però dichiarato le sue perplessità per il progetto del Green New Deal (poi non approvato dal Senato), proposto da Alexandria Ocasio Cortez, considerandolo eccessivamente ambizioso e per questo irrealizzabile.

Quella che tuttavia sembra essere una delle questioni chiave di questa corsa alle primarie democratiche è però la sanità.

A gennaio, Bloomberg ha criticato la proposta Medicare-for-All sostenuta da vari candidati democratici, affermando che gli Stati Uniti non potrebbero mai permetterselo, e dichiarò ai giornalisti che il progetto avrebbe mandato in bancarotta il paese. Sostanzialmente, Blooberg propone quindi un’espansione di Obamacare e Medicare, considerando l’opzione sandersiana di un’assistenza sanitaria pubblica e universale eccessivamente ambiziosa, soprattutto economicamente.

Sul fronte economico, l’ex sindaco di New York propone un rafforzamento della classe media, e un aumento delle tasse sugli americani più ricchi: posizione condivisa da alcuni suoi avversari progressisti, tra cui Elizabeth Waren e Bernie Sanders.

Michael Bloomberg, per anni, ha giocato con l’idea di candidarsi alla presidenza. L’ex sindaco repubblicano di New York, si offre, quindi, come alternativa centrista ai candidati più progressisti sul campo. Il 77enne filantropo miliardario e magnate dei media ha maturato l’idea di candidarsi tra le fila democratiche, proprio nel corso degli ultimi mesi, intuendo che lo spazio elettorale in cui egli potrebbe rivelarsi maggiormente competitivo, fosse attualmente occupato da un Joe Biden ormai in fase di tracollo, e un Pete Buttigieg giovane e senza esperienza.

Fonti

https://www.businessinsider.com/who-is-michael-bloomberg-bio-age-family-and-key-positions-2019-11?IR=T

https://www.nytimes.com/interactive/2020/us/elections/michael-bloomberg.html

https://www.pbs.org/newshour/politics/what-does-michael-bloomberg-believe-where-the-candidate-stands-on-6-issues

 
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