Prima dell’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del COVID-19, in America Latina un terzo della popolazione viveva in condizioni di insicurezza alimentare. Questo dato, già allarmante, ora  non può che peggiorare.



Prima dell’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del COVID-19, in America Latina un terzo della popolazione viveva in condizioni di insicurezza alimentare. Questo dato, già allarmante, ora  non potrà che peggiorare. A dare voce a questo problema è stata l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la fame: in un report pubblicato il 28 maggio ha dettagliatamente analizzato la correlazione tra le difficoltà sanitarie e le difficoltà alimentari.



Cause socio-economiche: una correlazione tra povertà e malnutrizione

Un rapporto redatto dal Cepal, la Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi, ha evidenziato come, in questi mesi, l’economia della regione latinoamericana si sia contratta di 5 punti percentuali, e il tasso di disoccupazione sia salito di 11 punti. Sono segnali che inevitabilmente provocheranno la diminuzione dei redditi familiari nel giro di poco tempo.

La preoccupazione di una possibile e duratura crisi alimentare sembra aver colpito maggiormente il Venezuela, El Salvador, il Guatemala, l’Honduras, il Nicaragua e Haiti, paesi già particolarmente colpiti dalla povertà e, di conseguenza, dalla malnutrizione. Lo scorso anno erano 18 milioni le persone in questi paesi citati vivevano già in condizioni di precarietà alimentare, rappresentando il 14% della popolazione mondiale. Tra le cause scatenanti di questa crisi troviamo la perdita del lavoro, le cure elevate da sostenere, il mantenimento di nuclei familiari numerosi, a cui si sommano condizioni di igiene non adeguate, blocchi nell’import sulla scena internazionale, la chiusura delle frontiere e la cessazione forzata della circolazione infra-regionale dei beni di prima necessità, oltre che delle persone, che tuttavia continuano a migrare in condizioni di insicurezza e pericolosità.



Cause ambientali: le perdite dovute all’imprevedibilità climatica

L’America Latina e i Caraibi costituiscono inoltre la seconda regione al mondo più soggetta al cambiamento climatico. Gli uragani stagionali nell’Atlantico sono forti e ricorrenti. Gli shock climatici aggravano la vulnerabilità e la disuguaglianza economica. Lo scorso anno la siccità ha influito negativamente sull’agricoltura, in particolare sul mais, sui fagioli e sulle piccole piantagioni di caffè, spingendo gli agricoltori a fare i conti con una nuova crisi. Soprattutto per quel che riguarda la zona caraibica, si stimano perdite annuali di 3 miliardi di dollari dovute ai disastri ambientali. I cambiamenti climatici si portano dietro eventi meteorologici estremi e la regione dell’America Latina deve affrontare sfide economiche e sociali, prime tra tutte la protezione delle persone, dei mezzi di sussistenza e delle infrastrutture.

In questo quadro complessivo di disordini socio-politici e ambientali, di mancanza di opportunità economiche e dell’aumento incessante anche del numero dei rifugiati e richiedenti asilo, l’insicurezza alimentare è la causa e l’effetto della precarietà che si aggrava giorno dopo giorno in America Latina.

 

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