Negli anni il dispiegamento delle forze militari in diversi teatri operativi si è rivelato altamente costoso per alcune grandi potenze. Stati Uniti, Russia e Cina negli ultimi anni hanno tentato di “tagliare” i costi per l’onere di mantenere sui teatri operativi un grosso numero di effettivi.

Per attuare operazioni “low Cost” i governi hanno incominciato ad assumere aziende di sicurezza privata, operanti nel settore della difesa. Tra queste aziende operano, o hanno operato, le cosiddette PMC ( Private Military Company). Le PMC sono delle vere e proprie società private, nate su volontà di ex membri delle forze armate, che vendono servizi di sicurezza militare.

Le PMC sono specializzate principalmente in “servizi” di scorta dei funzionari governativi, addestramento in loco delle forze locali per conto di un governo, protezione di strutture o basi militari e , in caso di ultima istanza, azioni militari per conto di agenzie governative.

Le PMC sono differenziate dai mercenari. Hanno ratificato contratti con i ministeri della difesa e devono rispettare le norme internazionali e quelle locali, in altri invece hanno completa libertà d’azione senza rispondere alla giustizia.

Quanto costano le PMC rispetto ad un esercito regolare?

Secondo uno studio del The Congressional Budget Office( citato nel libro “The new Rules of War di Sean McFate), il costo di mantenimento, in tempo di guerra, di un battaglione regolare si aggirerebbe ad un costo di quasi 110 milioni di dollari rispetto ad una unità contractor privata che andrebbe a pesare per un totale di 99 milioni. In tempo di pace, secondo lo stesso studio, 60 milioni e per una unità militare privata il costo si aggira quasi allo zero.(The new Rules of War di Sean McFate, cap 6 “Rule 6 Mercenaries will return pp 131)

Il giro di affari non è stato ancora calcolato ma si mette in conto la possibilità, secondo la l’associazione britannica War on Want, che si aggiri tra il 200 e i 400 miliardi di dollari, valutazione effettuata nel 2016. Questo settore è usato maggiormente da Washington, che ritiene più conveniente appaltare a forze private PMC che dispiegare boots on the ground. Infatti sembra che gli Stati Uniti abbiano speso, tra il 2007 e il 2012, circa 160 milioni di dollari di private security contractor. Nonostante ciò non si ha una stima esatta del settore delle PMC.

 

Come si muovono Americani, Russi e Cinesi

Washington, Mosca e Pechino stanno apportando una forte integrazione di forze militari private al fianco delle proprie forze regolari, in alcuni casi russi e cinesi hanno proprio sostituito le loro forze armate con forze militari private, principalmente in missioni all’estero.Gli Americani sono stati i precursori del boom della privatizzazione delle forze militari. Dal 2001 in poi, con gli interventi in Afghanistan e Iraq, Washington ha deciso di affidare alle PMC operazioni sul campo, come protezione di alti ufficiali o quella di tutelare basi militari dislocate in Iraq o Afghanistan. Secondo alcuni dati del Centcom, il comando militare USA per il Medio Oriente, Washington impiega un complessivo di circa 49.652( Da Repubblica) contractor tra Afghanistan e Iraq.

Tuttavia essendo società che hanno ottenuto appalti dalla difesa USA devono rispondere di crimini e violazioni delle leggi. Per Blackwater, principale società di contractor per il Pentagono, fu così nel 2007. Quattro suoi operativi sono stati condannati, colpevoli di aver ucciso 17 civili a Falluja in Iraq nel 2007. Dopo questo episodio la società ha dovuto cambiare le proprie regole interne. Scenario diverso per quanto riguarda la Federazione Russa. Lì non rispondono a nessuna autorità giudiziaria o governativa, nonostante si ipotizza un legame consolidato con le autorità del Cremlino e dei servizi segreti russi.

Tra le società PMC russe annoverate in questi ultimi anni troviamo la Wagner. Il gruppo che gestisce un folto numeri di contractor russi, tutti ex membri o che appartenevano ai servizi segreti di Mosca o alle forze speciali spetnaz, spazia in diverse operazioni che vanno dall’Ucraina orientale, Siria, Libia e nella Repubblica Centrafricana come addestratori delle forze militari o di sicurezza di Bangui. Il gruppo Wagner è sempre stato sospettato di avere un collegamento con la Presidenza russa e il suo Presidente Vladimir Putin, connessione mai provata al 100%.

Il Gruppo Wagner è stato fondato da Dimitri Utkin, ex colonnello delle forze speciali russe. Nonostante sia illegale costituire società militari private in Russia, la Wagner ha due sedi. Una proprio in Russia a San Pietroburgo ed una a Hong Kong. Altro personaggio legato al gruppo sembra Evgenij Prigozhin, ex cuoco del Presidente russo. Lui però nega ogni legame con la Wagner.Gli stessi Cinesi però sembrano essersi letteralmente buttati nel business delle PMC. Con il progetto delle nuove vie della Seta, Pechino ha dovuto reinventare il proprio pensiero di gestione delle risorse militari.

Per tutelare i propri lavoratori, che stanno operando nei paesi aderenti alla Belt and Road Iniziative, Pechino ha dispiegato quasi 5mila contractor. Attualmente sono tutte società di sicurezza private regolarmente registrate. Tra le più grosse ci sono la Beijing Security Service e la Control Risk( Fonte Insideover) Ciò è comprensibile visto che le forze regolari cinesi non hanno una esperienza tale per affrontare operazioni in teatri stranieri. Tutti i membri sono ex soldati del PLA( People’s Liberation Army, Forze Armate Cinesi) e della Polizia Armata del Popolo, fedeli alla linea del Partito Comunista, de facto al governo centrale. Per le società cinesi che operano in zone a rischio assumere aziende private cinesi è fondamentale per due motivi. Proteggere i clienti da possibili tentativi di rapimento e proteggere le informazioni, visto che parlano la stessa lingua e sono meno onerosi di una PMC occidentale.

Le PMC de-responsabilizzano i governi ed eliminano il concetto Weberiano del monopolio della forza(?)

Nell’attuale scacchiere globale, in cui lo scontro delle Grandi Potenze è tornato alla rivalsa, molti stati hanno assoluto bisogno di avere una forza militare flessibile e in grado di mobilitarsi e smobilitarsi in poco tempo, annullando i costi di mantenimento. Nella evoluzione si deve considerare anche una integrazione dell’innovazione tecnologica, che ha richiesto anche il dispiegamento di tecnici e di materiale militare hi-tech. Le PMC però sono diventate indispensabili per molti governi, che vogliono evitare di cadere nella scure delle critiche dell’opinione pubblica nazionale. Così facendo si è effettuata una de-responsabilizzazione dei decisori politici e dei vertici militari, attuando la strategia dello “Scaricabarile”. In questo modo si arriva al punto che , in un mondo interconnesso per via dell’informazione che passa per i social network, gli stati nazionali e le loro sfere politico-militari cercano di mimetizzare le azioni di PMC a cui sono state affidate quelle operazioni.

Nel 21esimo secolo il concetto Weberiano del monopolio della forza rischia di scomparire a causa della privatizzazione degli apparati militari e della sicurezza nazionale.

Fonti

The new Rules of War di Sean McFate, cap 6 (Rule 6 Mercenaries will return)

Anche la Cina si è tuffata nel business dei contractorhttps://it.insideover.com › guerra › anche-la-cina-si-e-tuffata-nel-business-…

L’oscuro mondo dei contractors: le armate … – Inside Overhttps://it.insideover.com › guerra › contractors-mercenari-nel-mondo

Mercenari e contractor: le guerre private valgono 400 miliardi …https://rep.repubblica.it › pwa › generale › 2019/12/28 › news › mercenari_…

Neoliberismo e contractors I privati nella difesa pubblica di Davide Emanuele Iannace

https://www.academia.edu/37964057/Neoliberismo_e_contractors_I_privati_nella_difesa_pubblica

Cuscito Giorgio-La Cina schiera i contractors a guardia delle nuove vie della seta(Limes) 13/09/2018

http://www.limesonline.com/rubrica/la-cina-schiera-i-contractors-a-difesa-delle-nuove-vie-della-seta-imprese-sicurezza-private

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Francesco Cirillo

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