Per l’Italia, il Lockdown è risultato difficile da sostenere sotto il profilo dell’economia e della produzione industriale. Tutto il paese infatti, vive grazie alle piccole e medie imprese che generano occupazione e ricchezza, molto importante è anche la grande capacità di export di cui l’Italia dispone e che potrebbe subire una contrazione quest’anno. Tuttavia, in questa fase 2 appena iniziata, c’è chi sta provando a ricominciare con un po’ di successo, si tratta senza dubbio di una eccellenza italiana, una grande impresa della cantieristica navale, ormai una multinazionale, si tratta di Fincantieri.

Il gruppo Fincantieri per meglio dire, negli ultimi anni si è mosso molto bene sotto il profilo del piano industriale, affermandosi leader nel settore crocieristico mondiale e operando una serie di acquisizioni nel settore della cantieristica navale in tutto il mondo. I cantieri di Marinette nel Wisconsin, acquistati nel 2008 per 120 milioni di euro e che oggi costituiscono la Fincantieri Marinette Marine, si sono rivelati una scommessa vincente.

Fincantieri Marinette Marine, si è aggiudicata da parte del dipartimento della difesa statunitense un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione e la costruzione dell’unità capoclasse del programma FFG riguardante le nuove fregate lanciamissili della US Navy. Il contratto siglato prevede inoltre l’opzione per 9 ulteriori navi, oltre al supporto post-vendita e l’addestramento degli equipaggi, che porteranno il valore complessivo a 5,5 miliardi di dollari per Fincantieri.

Grazie a questa commessa, Fincantieri raccoglie i frutti di un lungo lavoro, che hanno visto impegnata non solo la stessa azienda, ma anche il Governo italiano e la diplomazia economica italiana, quest’ultima ormai la nuova frontiera della diplomazia e delle relazioni internazionali. Questo si configura uno di quei casi, in cui il “Sistema Paese” è riuscito sbaragliare la concorrenza degli altri paesi grazie alla forza del Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo.

Il Governo statunitense e la US Navy ha giudicato il progetto come il più avanzato e innovativo. La proposta italiana, è basata sulla piattaforma delle fregate FREMM, ritenuta la migliore al mondo sotto il profilo tecnologico, su cui si fonda un programma di dieci unità per la Marina Militare Italiana che Fincantieri ha già iniziato e sta ormai ultimando.

Anche se le moderne fregate lanciamissili statunitensi verranno costruite fisicamente nei cantieri del Wisconsin, Fincantieri in tempi incerti come quelli del Corona virus e di calo della produzione industriale per tutto il 2020, grazie alla liquidità dal governo statunitense, potrà salvaguardare la filiera italiana e tutto l’indotto che dall’Italia sarà impiegato per la costruzione di componenti ad alto livello tecnologico e non solo.

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Gabriele La Spina

Gabriele La Spina

Gabriele La Spina, attualmente Capo Redattore e analista geopolitico per gli Affari Europei in IARI. Nato a Catania nel 1991, ha conseguito la laurea triennale in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Catania, ha proseguitogli studi a Milano, conseguendo il Diploma in Affari Europei presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Infine ha continuato con la laurea magistrale in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali sempre presso l’Ateneo di Catania.
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