Se da un lato l’emergenza sanitaria COVID-19 sta mettendo in guardia tutti gli Stati africani costringendoli a concentrare la propria attenzione e le proprie forze al fine di tenere sotto controllo la situazione sanitaria, dall’altro i gruppi di ribelli estremisti stanno approfittando del periodo di debolezza per sferrare i propri attacchi

Nella Regione del Sahel, gli estremisti islamici di Boko Haram hanno sferrato un attacco terroristico contro le forze armate nazionali del Ciad (Armée Nationale Tchadienne).

L’offensiva è stata lanciata il 24 marzo in un villaggio sull’isola Bouma nella regione del Lago Ciad.

“Au moment òu l’ensemble de l’humanité se trouve confrontée à une crise sanitaire d’une envergure inèdite ed dont les effects sur notre continent font craindre le pire, cette barbarie supplémentaire de Boko Haram illustre à suffisance l’exttréme détermination de toutes les organizations criminelles à déstabiliser les Etats de la région.”

(N. 000120/SE/G5S/2020 – 25 marzo 2020)

Lett. “In un’epoca in cui tutta l’umanità si trova di fronte a una crisi sanitaria di dimensioni senza precedenti i cui effetti sul nostro continente ci fanno temere il peggio, questa ulteriore barbarie di Boko Haram illustra sufficientemente l’estrema determinazione di tutte le organizzazioni criminali a destabilizzare gli Stati della regione.”

In un comunicato ufficiale, Maman Sambo Sidikou, Presidente del Segretariato Permanente del G5 Sahel(gruppo creato nel febbraio del 2014 e composto dai rappresentanti dei cinque Paesi dell’area Sahel che registrano un persistente livello di sottosviluppo), ha espresso la sua vicinanza al Presidente del Ciad Idriss Déby e al suo Paese per le ingenti perdite subìte. Difatti, l’attacco dei militanti di Boko Haram ha causato la morte di 92 soldati ciadiani.


Poche ore prima, un’altra violenta imboscata, organizzata dallo stesso gruppo, era stata tesa contro un convoglio militare di soldati nigeriani uccidendone circa settanta. Questa aggressione ha avuto luogo vicino il villaggio di Gorgi nello Stato di Borno in Nigeria.

Entrambi gli attacchi sono stati condannati a livello internazionale. E’ chiaro che in un momento delicato come questo, la priorità è quella di tenere sotto controllo l’emergenza sanitaria e tenere al sicuro i propri cittadini. Eppure, episodi di questa portata non possono essere per nessuna ragione tollerati e non possono restare impuniti.

Per questa stessa ragione, l’Alto Rappresentante per gli Affari dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha dichiarato la volontà di rafforzare ulteriormente l’impegno dell’Unione Europea nelle azioni esterne e concentrare gli sforzi sulla lotta contro attacchi terroristici promuovendo stabilità e sicurezza nelle aree più deboli del Sahel.

Altre fonti:

https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2020/03/24/nigeria-circa-70-soldati-uccisi-unimboscata-boko-haram/

https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2020/03/25/ciad-boko-haram-uccide-92-soldati-nellattacco-piu-letale-del-paese/

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