L’Austria intende imporre dal 1° agosto nuove pesanti limitazioni al trasporto di alcune merci e autoveicoli (Tir) provenienti dall’estero, quindi soprattutto dall’Italia, nel Land del Tirolo. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli circa la controversa situazione venutasi a creare ha dichiarato:

«L’Italia e la Germania ritengono che le nuove misure unilaterali che il Tirolo ha annunciato di volere adottare dal 1 agosto, che introdurrebbero aggiuntive limitazioni alla circolazione di veicoli lungo il Corridoio del Brennero, violino il diritto europeo e danneggino il Mercato unico europeo. Per questo io e il mio omologo tedesco, Andreas Scheuer, abbiamo nuovamente scritto al commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, per chiedere di ritirare tutte le misure restrittive austriache. In caso contrario siamo pronti ad adottare ogni misura necessaria, anche davanti la Corte di Giustizia Europea, per tutelare e proteggere le nostre imprese di autotrasporto, che subirebbero gravi danni dall’introduzione delle restrizioni di circolazione in Tirolo».

La controversia austriaca nei confronti di Italia e Germania non è un fatto recente e va avanti da tempo.Già alcune misure restrittive adottate dal governo di Vienna nel maggio del 2018 hanno creato in passato code anche di oltre 70 km tra Vipiteno e il valico, recando un enorme danno alle aziende. Nell’autunno dello scorso anno, poi, Vienna decise un ulteriore inasprimento dei limiti e divieti al transito dei Tir da Italia e Germania. Le misure andavano dal «divieto settoriale» alle restrizioni al traffico notturno per le merci deperibili, dall’intensificazione del sistema contagocce ai divieti di transito al sabato, «fino ad arrivare a limitazioni del transito anche a veicoli Euro VI, vale a dire ai veicoli di nuova generazione con minimo impatto ambientale», come lamentava una nota dei trasportatori associati all’Anita.

Attraverso i valichi alpini – ricordava l’associazione delle imprese di trasporto – «transita il 70% dell’export nazionale e la direttrice del Brennero è fondamentale per raggiungere i mercati del Centro e Nord Europa». Secondo i trasportatori, il passaggio dal valico autostradale del Brennero è inevitabile visto che l’attuale infrastruttura ferroviaria risulta sfruttata al massimo e trasporta quasi la «stessa quantità di merce come la linea ferroviaria attraverso il san Gottardo in Svizzera con la moderna galleria di base».

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