Il Governo di Washington stanzierà ben 250 milioni per la modernizzazione, l’addestramento e la riorganizzazione delle Forze Armate Ucraine. Gli USA hanno dato il via a collaborazioni militari con l’Ucraina sin dal disfacimento dell’Unione Sovietica. Kiev nel 2003 prenderà poi parte con un corpo corazzato all’intervento internazionale a guida americana per la stabilizzazione dell’Iraq dopo che gli Stati Uniti avevano sconfitto le forze armate del regime di Saddam. Tuttavia le maggiori collaborazioni sono iniziate nel 2014 all’indomani dell’invasione russa della Crimea e dell’intervento di Mosca a supporto dei separatisti filorussi del Donbass (foraggiati ed addirittura eterodiretti dalla Russia stessa).

I governi post-Maidan ereditando uno stato pietoso delle Forze Armate e dei servizi segreti, triste eredità di un ventennio di abbandono e corruzione, si sono diretti sin da subito verso l’America, alleato naturale del paese nello scenario internazionale. Washington in questi anni ha inviato spesso addestratori in Ucraina come battaglioni della Guardia Nazionale (New York, Vermont o Puerto Rico) ed ha venduto a bassi prezzi materiale bellico all’Ucraina. L’Antonov, il grande colosso sovietico del settore aereospaziale ereditato dall’Ucraina, isolato dal mercato russo ha iniziato a sviluppare rapporti sempre più stretti con la Boeing. Particolarmente penoso in Ucraina lo stato della Marina che necessita di rifornimenti forniti da Washington in settembre con navi ed unità della Guardia Costiera, la cui consegna avvenne alla presenza dell’allora Presidente Poroschenko lo scorso settembre a Baltimora in una solenne cerimonia.

Adesso con lo stanziamento dei 250 milioni di dollari all’apparato militare di Kiev, gli americani completeranno l’opera di modernizzazione e riforma degli apparati militari ucraini i quali sono migliorati esponenzialmente negli ultimi anni, sia grazie alle maggiori spese che alle interazioni con l’Occidente specialmente con gli americani, oltre ovviamente grazie all’esperienza sul campo ottenuta nel Donbass. Washington con questi fondi mira particolarmente a rinforzare la debole marina ucraina il cui potenziamento è considerato cruciale dal Pentagono per contenere la Russia nel Mar Nero e rafforzare la potenza dell’Ucraina in una nuova ipotetica crisi dello stretto di Kerch o del Mar d’Azov. In sintesi, Kiev si è dimostrata dipendente dagli aiuti militari ed economici degli USA per quanto concerne un proprio rafforzamento militare e allo stesso tempo Washington contribuisce ad un rafforzamento dell’Ucraina per contenere maggiormente la Russia. Nel prossimo futuro la qualità delle Forze Armate ucraine sarà destinata a salire.

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