Lo scorso 14 giugno si è tenuto a Malta il sesto vertice dei paesi del sud Europa, al summit erano presenti i capi di Stato e di Governo di Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Spagna e Portogallo. La riunione non è casuale, ma è servita ai paesi del Sud per ribadire la stretta amicizia e gli interessi comuni da cui solo legati spesso derivanti dall’essere posizionati nell’area geografica del mediterraneo. In vista del prossimo Consiglio Europeo del 20 Giugno a Bruxelles, i paesi del Sud Europa cercano di arrivare ben preparati e sono intenzionati a parlare con una voce sola a tutti gli altri partner europei seduti attorno al tavolo. In gioco c’è soprattutto la formazione della nuova Commissione Europea e la nomina del nuovo Presidente del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo. Ma soprattutto c’è la voglia di non cedere posizioni privilegiate ai paesi dell’Est Europa che sempre più spesso alzano i toni all’interno dell’Ue, dimenticandosi che molti di loro sono gli ultimi arrivati nella famiglia europea.

Durante il vertice i capi di stato e di governo hanno confermato che a Bruxelles porteranno le istanze dei paesi del Sud Europa ovvero la necessità di occuparsi dei sempre più frequenti cambiamenti climatici, una sfida molto importante che riguarda il futuro di tutta l’Europa e su questo cercheranno di sensibilizzare gli altri partner europei. Chiederanno durante il Consiglio Europeo una maggiore crescita economica anche attraverso maggiori investimenti pubblici, dato che la politica del rigore economico e finanziario non è servita ad ottenere gli effetti desiderati. Sottoporranno agli altri paesi dell’Ue l’idea di attivare un salario minimo europeo. I Paesi del Sud vogliono costruire un Unione più digitale e competitiva che possa essere in grado di sfidare Stati Uniti e Cina nel campo economico e commerciale.

Infine hanno discusso dell’annosa questione migratoria che ha visto il venir meno della solidarietà tra paesi europei. Anche la questione Libia per i paesi dell’Europa mediterranea resta una questione da risolvere, si sta lavorando per arrivare ad un cessate il fuoco tra le fazioni libiche, al fine di stabilizzare il versante Nord Africano, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Portogallo propongono una cooperazione rafforzata nell’area del mediterraneo tra paesi dell’Ue a paesi Nord Africani. Durante il summit è stato ribadito l’appoggio a Cipro per la questione dello sfruttamento delle risorse naturali recentemente scoperte sul fondale marino, si ritiene che tali risorse siano in zona economica esclusiva di Cipro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: