Le sinistre latinoamericane si sono riunite virtualmente per celebrare i 30 anni del Forum di San Paolo, che riunisce 123 partiti politici di sinistra di 27 paesi dell’America Latina e Caraibi

Per celebrare i 30 anni del Forum di San Paolo  le sinistre latinoamericane hanno organizzato un incontro virtuale a cui hanno partecipato i leaders del Nicaragua (Daniel Ortega), del Venezuela (Nicolás Maduro) e Cuba (Miguel Díaz-Canel). Il Forum di San Paolo riunisce 123 partiti di sinistra di 27 paesi dell’America Latina e dei Caraibi, e sin dalla sua creazione nel 1990 per volontà di Cuba (Fidel Castro) e del Brasile (Lula da Silva), si è posto come obiettivo la lotta alle politiche neoliberiste di matrice nordamericana e la ri-democratizzazione di quei Paesi che avevano subito le dittature militari, rafforzando le iniziative e lotte popolari.

Il leader del Nicaragua Daniel Ortega ha criticato fortemente gli Stati Uniti, definendo il continente americano un fautore dell’imperialismo, del colonialismo, della violazione dei diritti umani nei Paesi dell’America Latina ed ha dichiarato come il capitalismo contribuisca all’attuale pandemia di Covid19. Nicolás Maduro, rappresentante del Venezuela, ha condannato severamente la gestione dell’attuale Presidente del Brasile Jair Bolsonaro, tanto da definirlo ‘una disgrazia per il popolo brasiliano’ ed ha sostenuto l’importanza dell’unità e coesione della sinistra, che si deve basare sull’inclusione, sul dibattito plurale e democratico. Infine il leader di Cuba, Díaz-Canel ha affermato che l’odierna crisi mondiale causata dalla pandemia di nuovo coronavirus sia un’opportunità per la riaffermazione delle forze di sinistra, oltre ad aver evidenziato l’evidente e ‘brutale faccia del capitalismo’

Quest’incontro virtuale, celebratosi il 28 luglio, anniversario del lider della Rivoluzione Bolivariana Hugo Chávez, ha messo in luce ancora una volta quei tratti comuni delle sinistre latinoamericane che a distanza di 30 anni sono più che mai attuali. Una forte condanna al colonialismo ed imperialismo, in particolare da parte degli USA verso l’emisfero sud; una costante lotta contro le forze di destra, neoliberiste ed imperialiste e al capitalismo, associato oggigiorno anche alla pandemia di Covid19. La volontà di essere quell’alternativa basata su ottimismo, unità ed integrazione che possa dar vita ad una società più giusta e con parità di opportunità per tutti. Un’alternativa che lotti per le giuste cause e che possa realizzare quel mondo migliore, tanto sognato e meritato. Un’alternativa che possa far fronte alle sfide presenti e future, e che possa indicare il miglior cammino per i popoli latinoamericani, che soffrono ma che non demordono mai.

 

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Nicole Bruttomesso

Nicole Bruttomesso

Sono Nicole Bruttomesso, analistae redattoreI ARI per l’America Latina.Possiedo una formazione accademica ed esperienza professionale nell’ambito delle relazioni ed economia internazionali, delle politiche sociali e della comunicazione, maturate tra l’Europa e il Sudamerica. Attraverso lo IARI intendo promuovere sul panorama italiano le dinamiche geopolitiche della regione latino-americana, occupandomi principalmente di Sudamerica ed in particolare di Brasile.
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