A seguito della moltiplicazione di casi di Covid-19 negli Stati Uniti, il Presidente Trump ha riunito alla Casa Bianca una equipe di esperti, rappresentanti delle maggiori industrie farmaceutiche americane. Malgrado la difficoltà di accesso alle cure negli Stati Uniti, Trump confida in una pronta risposta alla sfida sanitaria. “Un vaccino sarà pronto presto”, ha dichiarato, sollevando le perplessità degli addetti ai lavori, i quali sostengono che un vaccino possa venire alla luce non prima di un anno, se non 18 mesi.

Di seguito proponiamo una infografica, realizzata da Statista.com, sul livello di preparazione degli Stati per affrontare un’emergenza sanitaria, che sia una epidemia o una pandemia. I 195 Paesi sono stati valutati su una scala da 0 a 100, dove 100 è il livello più alto di preparazione sanitaria. I parametri si basano sul report “Indice di Sicurezza sanitaria globale”, pubblicato lo scorso ottobre dal John Hopkins Center for Health Security, dalla Nuclear Threat Iniziative e dall’Economist Intelligence Unit.

Con 83.5 punti su 100, gli Stati Uniti sono ritenuti il Paese che più dispone degli strumenti adeguati per rispondere a gravi epidemie. Seguono il Regno Unito, l’Olanda e l’Australia; mentre chiudono la classifica tre tra gli Stati più arretrati ed indigenti del globo: Corea del Nord, Somalia e Guinea Equatoriale.

 
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Emanuele Gibilaro

Emanuele Gibilaro

Emanuele Gibilaro laureato in Storia, Politica e Relazioni Internazionali presso l'Università di Catania. Iscritto al corso di Diplomazia e Organizzazioni Internazionali presso l'Università di Milano è appassionato di politica internazionale, analizza la politica estera statunitense, le questioni della sicurezza nazionale, marittima, energetica e gli interscambi della diplomazia americana con organizzazioni internazionali, Cina, Arabia Saudita e Iran.
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