Così come in Italia, anche nel resto del mondo la necessità di riprendere il percorso educativo di bambini e ragazzi è stata tematica cruciale che ha impegnato i governi negli ultimi mesi. In Messico, dove l’andamento dell’epidemia continua ad avere numeri troppo importanti per un ritorno alle aule, si è deciso di portare la scuola in televisione, una decisione inusuale ai nostri occhi, che solleva dubbi e curiosità.

Tra le tante sfide cui la convivenza con il Covid ci ha sottoposto, in questo settembre di ripartenze piuttosto particolari, la riapertura e la riorganizzazione delle scuole, sono stare al centro dell’attenzione mediatica e politica. Così come in Italia, in molti altri paesi del mondo si stanno facendo i conti con l’incompatibilità tra la pandemia e il canonico metodo d’istruzione scolastica, e si cercano soluzioni di compromesso che possano garantire allo stesso tempo istruzione per bambini e ragazzi, aiuto alle famiglie e contrasto del contagio da COVID. In Messico, dove i numeri della pandemia sono ancora troppo alti per considerare una ripresa in presenza delle scuole, il governo presieduto da Andrés Manuel López Obrado ha optato per la televisione come mezzo di diffusione scolastica, una ricetta inusuale da analizzare nei suoi benefici e nei suoi limiti.

La decisione del governo messicano, annunciata dal ministro dell’istruzione Esteban Moctezuma Boragan nei primi giorni di agosto, è stata presa tenendo in considerazione il fatto che il più gettonato mezzo delle lezioni in streaming (utilizzato anche in Italia durante i mesi più caldi della pandemia), avrebbe tagliato fuori ampia fetta della popolazione. Le stime governative calcolano infatti che solo il 56% dei messicani ha accesso ad internet, mentre il 93% è in possesso di una televisione (https://cnnespanol.cnn.com/2020/08/24/la-solucion-de-mexico-a-la-crisis-educativa-por-el-covid-19-llevar-la-escuela-a-la-television/). Questo presupposto è stato alla base della scelta governativa che dal 24 Agosto ha portato (alcuni) insegnanti in televisione, con canali dedicati che trasmettono 24 su 24 e 7 giorni su 7 lezioni per ciascun grado di insegnamento. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con emittenti televisivi pubblici e privati e prevede in aggiunta la trasmissione radiofonica delle lezioni, che saranno tenute in spagnolo ma anche in 20 lingue indigene così da dare accesso alla scolarizzazione a coloro che non sono in possesso di televisione, in particolare chi vive in zone rurali e in comunità indigene.

Indubbiamente la scelta del mezzo televisivo che il presidente definisce “pionieristica” (https://elpais.com/mexico/2020-08-03/los-alumnos-mexicanos-no-vuelven-a-clase-seguiran-el-curso-por-television.html)  ha un’ammirabile volontà “democratica”, tuttavia porta con sé innumerevoli dubbi sulla riuscita del progetto che gli studenti, così come i genitori, gli insegnanti e i sindacati non hanno esitato ad esprimere. Dietro l’apparente democraticità del mezzo televisivo, si cela infatti l’ombra della disuguaglianza che con questo metodo rischia di acuirsi. Non è infatti difficile immaginare che le classi più abbienti potranno garantire agli studenti degli insegnanti privati che integrino i contenuti proposti dai programmi televisivi facendo aumentare un “divario educativo” già alto nella nazione (https://cnnespanol.cnn.com/2020/08/24/la-solucion-de-mexico-a-la-crisis-educativa-por-el-covid-19-llevar-la-escuela-a-la-television/) il timore è inoltre un all’aumento del tasso di abbandono scolastico, che si stima attualmente tra il 10 e il 20 %( https://www.raiplayradio.it/audio/2020/09/RADIO3–MONDO-65257b58-66e1-422f-b3ba-f958dae772ee.html).

Altri dubbi riguardano la conciliazione del nuovo metodo scolastico con i tempi di lavoro delle famiglie. Per molti genitori che devono uscire a lavorare è difficile organizzare la giornata in modo da poter essere presenti in casa durante le lezioni dei propri figli, si rischia così di mettere in difficoltà le famiglie chiamate a trovare una soluzione per conciliare lavoro e impegni scolastici.  (https://www.bbc.com/news/world-latin-america-53917882?intlink_from_url=https://www.bbc.com/news/topics/crr7mlg0vr2t/mexico&link_location=live-reporting-story). Altra problematica riguarda la valutazione dei progressi di bambini e ragazzi durante il periodo scolastico. Il ministero dell’Istruzione ha per il momento escluso l’ipotesi della valutazione, ritenendola troppo complicata e motivo di ulteriore stress per gli studenti, che verranno valutati solo una volta tornati in aula (https://cnnespanol.cnn.com/2020/08/24/la-solucion-de-mexico-a-la-crisis-educativa-por-el-covid-19-llevar-la-escuela-a-la-television/).

Ultimo dubbio riguarda il ruolo degli insegnanti in questo nuovo scenario. La loro relazione con gli studenti e la capacità di rispondere ai loro dubbi viene infatti messa duramente alla prova dall’apprendimento televisivo.  Le problematiche relative al metodo di apprendimento scelto dal governo AMLO sono ben tangibili e realistiche. Il sindacato degli insegnanti “Coordinadora Nacional de Trabajadores de Educación (CNTE)” ha giudicato il mezzo televisivo importante, ma non sufficiente per un’istruzione completa di bambini e ragazzi (https://elpais.com/mexico/2020-08-03/los-alumnos-mexicanos-no-vuelven-a-clase-seguiran-el-curso-por-television.html).  D’altra parte, alla luce della situazione sanitaria che si registra in Messico, e data per assodata l’impossibilità di tornare in aula per il momento, l’opzione della tv sembra essere, se non la migliore opzione, almeno “il male minore” ed aver immaginato un percorso educativo alternativo a quello che passa per le piattaforme di comunicazione internet, che avrebbero tagliato fuori gran parte della popolazione, è ammirevole e innovativo. Indubbiamente verrà meno l’interazione, la socialità, la relazione tra alunni e la relazione con gli insegnanti, elementi fondamentali del sistema scolastico di cui si sentirà la mancanza ma che nel mondo post-covid sono purtroppo secondari e, tv o non tv, dovranno lasciare il passo alla prudenza che l’emergenza sanitaria richiede. 

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