La rapida crescita economica e politica cinese ha scosso l’ordine geopolitico dell’Asia Orientale. Il Giappone pacifista ha deciso di raccogliere la challange del Dragone sfruttando tutto il suo soft power, garantito dalla rapida diffusione e attrattività sua cultura pop e tradizionale. Il rinvio delle Olimpiadi Tokyo 2020 a causa del coronavirus, però, potrebbero comportare, una perdita di questo potenziale strategico considerando le Nuove Vie della Salute da parte di Xi.    

L’attuale pandemia mondiale causata dal cosiddetto “covid-19” sta mettendo in ginocchio intere nazioni. Oltre al gran numero di vittime, le nazioni devono e dovranno far fronte agli ulteriori effetti collaterali del virus. Oltre alle problematiche di natura economica, uno di questi potenziali effetti potrebbe essere l’alterazione degli equilibri geopolitici mondiali come suggerito dall’ex Segretario di Stato statunitense, Henry Kissinger, in un articolo per il Washington Post.1

Tra le nazioni che più di tutte dovranno fare i conti con questa problematica sicuramente vi è  il Giappone, questo per tre motivazioni di natura pratica:

  • Il Giappone ha la popolazione più vecchia al mondo che lo rende particolarmente vulnerabile al virus considerando i risvolti gravi sulle persone anziane e con problematiche pregresse.
  • Dagli anni Novanta, periodo dell’inizio del cosiddetto Ushinawareta Jyūnen, ovvero il “decennio perduto”, a seguito dello scoppio della bolla speculativa giapponese, la performante economia dell’arcipelago crolla a picco, rendendolo uno dei paesi avanzati con un rapporto tra debito pubblico e pil altissimo.2 Il virus potrebbe aggravare la già delicata situazione del paese.
  • La posizione di spicco del Paese del Sol Levante come attore all’interno della regione asiatica è già stata relativizzata dall’inizio del nuovo millennio in seguito alla rapida crescita economica e politica del gigante cinese. Le Nuove Vie della Seta della Salute attivate dal colosso cinese per aiutare i paesi che stanno fronteggiando la crisi epidemica hanno dato una nuova spinta all’immagine internazionale della Cina, migliorandone la percezione.3

Proprio in relazione a quest’ultimo punto, e considerando le caratteristiche endogene del Giappone, il virus si pone come fattore inibente del potenziale nipponico nella gara per la leadership regionale.

Dopo il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, il paese è rimasto fortemente legato al pacifismo suggellato nell’articolo 9 della Costituzione post-guerra del 1946,  ed è per questo che attualmente non dispone di un esercito dal punto di vista formale e, quindi, si trova ad essere limitato in termini di hard power. Nonostante la manifesta volontà dell’attuale Primo Ministro Abe di revisionare il summenzionato articolo, il governo da diversi anni ha cercato di trovare una nuova strada per farsi spazio all’interno della società internazionale, quella del soft power.4 L’esportazione della cultura nipponica, a partire da quella pop dei manga e degli anime come Doraemon a quella tradizionale legata all’ikebana ed ai kimono, fino alla food diplomacy, unita alla elargizione di ingenti quantità di aiuti pubblici allo sviluppo, ha non solo fatto svanire lo spettro del passato militarista giapponese, fatta eccezione per Corea del Sud e Cina, ma ha  anche fatto in modo che l’immagine del paese presso gli altri fosse amichevole e  da imitare. La promozione di un “Cool Japan” è stata la strategia del governo centrale fin dagli anni Novanta, mirando all’ascesa del Giappone come superpotenza culturale. Per questo motivo le Olimpiadi di Tokyo del 2020 si sarebbero poste come punta di diamante da mostrare al mondo. Nel video di presentazione mostrato in conclusione delle Olimpiadi di Rio 2016 i riferimenti culturali  utilizzati sono diversi: gli atleti giapponesi sono accompagnati da personaggi di manga ed anime, come ad esempio PacMan ed Holly e Benji, e circondati dai luoghi più famosi dell’arcipelago come lo Shibuya Crossing e il Monte Fuji. Peculiare, inoltre, è l’entrata in scena del primo ministro Abe, che nel video, trasformandosi in Super Mario avrebbe ovviato al ritardo per arrivare in tempo alle olimpiadi di Rio tramite il tipico tubo verde del medesimo gioco.5                           

L’esitazione mostrata dal primo ministro Abe prima di dichiarare lo stato di emergenza per l’arcipelago il 7 Aprile è stata dovuta anche alla questione legata alle Olimpiadi. Il Primo Ministro, assieme al comitato organizzativo internazionale, ha cercato di trovare diverse soluzioni prima di annunciare un rinvio al 2021. Le motivazioni sono palesi. La prima è di natura economica: secondo i calcoli di Miyamoto Katsuhiro, professore presso l’Università del Kansai di Osaka, il danno stimato dal rinvio potrebbe costare al Giappone una perdita pari a 5.3 miliardi di euro.6D’altro canto, anche il soft power del paese ne risentirebbe. Le Olimpiadi di Tokyo del 2020 avrebbero mostrato un Giappone forte e sfarzoso, al contrario della prevalente narrazione dei mass media che lo vedono in caduta libera rispetto al dragone cinese.7

Ancora, i giochi olimpici sarebbero stati paragonabili alle Olimpiadi che si sono svolte nella medesima città nel 1964. Difatti, quest’ultime furono il trampolino di lancio del Paese del Sol Levante nella società internazionale dopo la dolorosa sconfitta della Seconda Guerra Mondiale. In quella occasione il policy maker di Tokyo mostrò al mondo che, nonostante il paese fosse stato fortemente legato alla “cultura del ken”, ovvero della spada, era in grado di alternare il potere militare a quello civile a seconda della situazione geopolitica che gli si presentava.8

A ciò si aggiunse la dimostrazione della resilienza del popolo giapponese che in poco meno di vent’anni dalla fine della guerra era riuscito a rialzarsi più forte di prima, e che, grazie all’interiorizzazione del Sensō Hōki, il ripudio della guerra, era riuscito a convertire il potere militare in welfare, simboleggiato dal velocissimo Treno Proiettile, lo Shinkansen, che fu inaugurato qualche giorno prima dell’inizio dei giochi olimpici.    Le Olimpiadi, però, non sono l’unico evento che ha subito variazioni. A questi si aggiunge, ad esempio, il Anime Japan 2020, la settima edizione di un evento sulle produzioni d’animazione che quest’anno avrebbe avuto come tema il Giappone stesso.

Stando a quanto analizzato fino ad ora, l’inizio della nuova epoca Reiwa non sarà ricordato in Giappone come un periodo di rinascita come gli abitanti stessi si aspettavano. Piuttosto il governo nipponico, oltre ad imporre un lockdowncon misure più restrittive per scongiurare un collasso del sistema sanitario dato l’elevato numero di persone con un’età pari e superiore a 65 anni (circa il 35% della popolazione totale),9  dovrebbe cercare di trovare una risposta sul piano internazionale, se non vuole perdere terreno rispetto al vicino asiatico.    

 

Fonti

  1. Henry Kissinger, “The Coronavirus Pandemic Will Forever Alter the World Order”, The Washington Post, 6 Aprile 2020. Link: https://www.wsj.com/articles/the-coronavirus-pandemic-will-forever-alter-the-world-order-11585953005 (Ultimo accesso effettuato il 16/04/2020).
  2. Per un approfondimento sul tema del debito pubblico giapponese e sulle azioni del governo: Ministry of Finance, Debt Management Report, 2019. Il testo è reperibile sul sito:  https://www.mof.go.jp/english/jgbs/publication/debt_management_report/2019/index.html
  3. Giorgio Cuscito, “Contro il coronavirus e per il soft power, la Cina potenzia la via della seta della salute”, Limes Online, 25 Marzo 2020. Link: https://www.limesonline.com/rubrica/cina-italia-coronavirus-via-della-seta-salute-mascherine-alibaba-huawei?prv=true (Ultimo accesso effettuato il 16/04/2020).
  4. Per un approfondimento dell’evoluzione del soft power nipponico in Asia negli ultimi cento anni: Nissim Kadosh Otmazgin, “Geopolitics and Soft Power: Japan’s Cultural Policy and Cultural Diplomacy in Asia”, Asia-Pacific Review, 19:1, 2012, pp. 37-61.
  5. Per il video in questione: Youtube, “Abe vestito da SuperMario con Doraemon e PacMan: super lancio delle Olimpiadi di Tokyo 2020”,il video è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=9R_2Vi1wLa8
  6. Asahi Shinbun, Gorin ichinen enki de 6408okuen no sonshitsu Kandai meiyo kyōju ga shisan [Secondo le stime del professore emerito della Kansai Daigaku il rinvio delle olimpiadi per un anno causeranno una perdita di 640.8 miliardi di yen], 23 Marzo 2020, Link dell’articolo:https://www.asahi.com/articles/ASN3R5K16N3RPTIL016.html (Ultimo acceso effettuato il 18/04/2020)
  7. Linus Hagström. “‘Power Shift’ in East Asia? A Critical Reappraisal of Narratives on the Diaoyu/ Islands Incident in 2010”, The Chinese Journal of International Politics, Volume 5, Issue 3, 2012, pp. 267–297.
  8. Per un approfondimento sull’alternanza di potere politico e militare in Giappone dopo il 1945:  Noemi Lanna, “Il burro e la spada: potere civile e potere militare in Giappone dopo il 1945”,  in  Simone Dossi, Il potere dei generali. Civili e militari nell’Asia orientale contemporanea. Roma: Carocci, 2017, pp. 73-89.
  9. Statistics Bureau of Japan, Japan Statistical Yearbook 2020, p. 42. Link del sito:http://www.stat.go.jp/english/data/nenkan/69nenkan/index.html (Ultimo Accesso effettuato il 19/04/2020).

 

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