Con l’esplosione del contagio anche nel continente africano- le stime ufficiali parlando di casi in 43 Paesi, ma è bene ricordare la sempre difficile operazione di raccolta dei dati per quanto riguarda una larga parte dell’Africa- molti capi di Stato hanno deciso di sospendere o ritardare le elezioni e le manifestazioni politiche, o quantomeno hanno iniziato in tal senso un dialogo con le forze politiche.

Il Covid-19 quindi, oltre ad indebolire il già fragilissimo sistema sanitario africano, rischia di minare ulteriormente il faticoso processo politico ed elettorale in tutto il continente. È chiaro che la pandemia non può essere sottovalutata, ma è altrettanto chiaro che una parte della classe politica africana sfrutterà a proprio vantaggio la situazione, diluendo e dilazionando il diritto di voto e di espressione dei cittadini. Sarà interessante osservare ciò che avverrà nei prossimi giorni e settimane in Guinea, dove il referendum si terrà ugualmente, sulla base di quanto avvenuto in Francia per le elezioni amministrative del 15 Marzo. Nel Paese del gallo, prevedibilmente, il contagio è esploso subito dopo sebbene per cause non interamente ascrivibili al voto, in quanto di certo il virus era già in circolazione. La portata di un ripetersi di quanto accaduto in suolo francese in Guinea apre a scenari francamente preoccupanti, visto lo stato della sanità del Paese.

Altrettanto interessante è osservare quanto accade in Malawi, un Paese ancora ufficialmente escluso dalla cartina del contagio: il capo dell’opposizione al governo ha infatti annunciato, in un bagno di folla a Lilongwe, un’alleanza tra le maggiori forze che contrastano il governo, dichiarandosi fiero che i cittadini abbiano violato le norme che impongono anche nel paese il distanziamento sociale.

In questo momento quindi, anche la pandemia diventa veicolo di messaggio politico, e va ad influire direttamente sullo schema decisionale non solo della classe governante ma anche dei singoli cittadini, dato in cui si dovrà tenere conto nella valutazione del dato dell’astensionismo in Guinea, disponibile nei prossimi giorni.

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