L’emergenza Coronavirus come un prodotto inevitabile ed indesiderato di un sistema politico di incentivi e punizioni.   

Fino ad oggi,  12 Febbraio 2020, il Coronavirus, COVID-19, ha colpito 45.210 persone. Tra queste, 1.118 ne sono rimaste vittime, ma quasi il quadruplo, 4.865, sono guarite. Il paese con il maggior numero di casi registrati, il 98%, è la Cina e in particolare la città di Wuhan, capitale della provincia dello Hubei.

Una serie di ridicole teorie, purtroppo circolate sul web e non solo, hanno dichiarato la natura militare e scientifica del virus che secondo questi “esperti” sarebbe stato creato in un laboratorio militare a Wuhan. Mi limito qui a sottolineare il controsenso tra un virus, che ostacola le attività economiche e pone la Cina al centro di un’emergenza globale, e gli obiettivi dichiarati del governo cinese di crescita economica e benessere della popolazione. L’allarmismo derivato da informazioni scorrette e mancanza di riflessione personale ha portato ad episodi di discriminazione e derisione nei confronti degli amici cinesi. Purtroppo, la regressione nei pericolosi sentieri del razzismo è ancora in agguato. Da questa emergenza sanitaria, come da precedenti crisi economiche e minacce alla sicurezza nazionale è emerso, oltre al razzismo, l’innegabile ruolo della globalizzazione. Il virus si è diffuso intorno al globo, con esso la paura, le conseguenze economiche su scala globale e una nuova forte critica all’operato del governo cinese. L’oftalmologo Li Wenliang, che per primo ha informato alcuni colleghi del virus e successivamente ne è rimasto vittima, è diventato il nuovo paladino della giustizia e simbolo delle malefatte del governo cinese.

 

La testimonianza del dottor Li ha aperto il sipario sul sistema amministrativo cinese, il flusso di informazioni interno e gli obiettivi dei funzionari locali. Il sistema amministrativo cinese lavora su due linee: una verticale, gerarchica e in direzione top-down (Tiao), e una orizzontale, che mette in relazione uno specifico ufficio con l’amministrazione locale (Kuai). Per fare un esempio pratico, la linea di autorità che scende dal Consiglio di Stato fino al governo del villaggio segue la linea verticale. Nel contesto locale, il governo municipale ospiterà l’ufficio di salute pubblica e prevenzione che risponderà sia all’autorità del governo municipale sia all’autorità dell’ufficio di salute pubblica a livello di contea, provincia e infine stato. In questo meccanismo, un funzionario dell’ufficio di salute pubblica di Wuhan dovrà cooperare e compiacere due istituzioni differenti.

In aggiunta, il Partito Comunista Cinese è l’organo che invia le direttive e ne assicura la corretta implementazione tramite i funzionari membri del Partito. Il Partito ha uffici e comitati direttivi in ogni agenzia locale, assicurando una copertura su tutto il territorio e su ogni funzioni ambito : economico, ambientale, sociale, medico, industriale, agricolo, culturale ecc. Il sistema di incentivi per i funzionari è  chiamato Target Responsibility System, ovvero un sistema in cui obiettivi di diversa priorità vengono assegnati e dal loro raggiungimento dipenderà poi la promozione o retrocessione del funzionario responsabile. Il mantenimento della sicurezza sociale è uno degli obiettivi prioritari con diritto di veto, dai quali dipende direttamente il futuro politico del funzionario. Questo sistema di ricompense e punizioni incoraggia la pro attività dei funzionari, la competizione tra governi locali e la circolazione di informazioni scorrette che sovrastimano i risultati raggiunti e mettono a tacere le possibili minacce alla stabilità e alla sicurezza pubblica. Nel caso del Coronavirus, il sistema di responsabilità individua una grave minaccia per la sicurezza sociale che paradossalmente è stata generata dallo stesso sistema che dovrebbe proteggerla. I funzionari di Wuhan non hanno riportato informazioni riguardanti il virus nel tentativo di raggiungere gli obiettivi loro assegnati da Pechino, ma così facendo una situazione potenzialmente controllabile è diventata esplosiva, minando la sicurezza sociale e anche la legittimità del Partito.

Dal momento in cui il Coronavirus è stato reso pubblico, 37 funzionari del governo provinciale dello Hubei sono stati penalizzati per il loro comportamento scorretto e due alti funzionari della Commissione per la Salute Publica sono stati rimossi. Al loro posto, un unico uomo, Wang Hesheng forte di esperienza nelle medesime commissioni a Tianjin e a Pechino. Un elemento di stupore è l’invio a Wuhan di Chen Yixin, fedelissimo di Xi, ex segretario del Partito a Wuhan e attuale segretario generale della Commissione Centrali per gli Affari Politici e Legali. Un uomo lontano dalla dimensione medica dell’emergenza, che da sanitaria sta diventando sempre più politica.

Xi Jinping, il Presidente, Segretario del Partito e molto di più, ha mantenuto un profilo basso durante questa epidemia, mostrandosi in pubblico il 28 gennaio durante l’incontro con il direttore dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus e il 5 Febbraio per incontrare il primo ministro cambogiano Hun Sen. Xi è riapparso al grande pubblico il 10 Febbraio durante un visita nel distretto centrale di Chaoyang a Pechino, indossando una mascherina, evitando strette di mano e mostrando di non avere febbre. Xi è stato fotografato in mezzo alla gente, richiamando il dictum del Partito di rimanere vicini alla popolazione ed evitare di isolarsi nella burocrazia. La relativa non-esposizione di Xi in un momento di grave crisi sembra un tentativo di de-responsabilizzarsi durante la catastrofe e diventare leader durante i successi. Durante la visita al Mausoleo del Presidente Mao, nel dicembre 2013, Xi aveva affermato che “I fallimenti storici non possono essere imputati a soli individui, cosi come i successi non possono essere attribuiti ad una sola persona”. Mettendo a capo dell’emergenza Coronavirus il premier Li Keqiang e la vice premier Sun Chunlan, Xi sta forse cercando di sfuggire alla responsabilità dei leader e riversarla sulla leadership collettiva o su funzionari locali?

 

Durante l’epidemia di SARS nel 2003, il Presidente Hu Jintao ha sfruttato abilmente l’emergenza medica per rimuovere funzionari considerati fedeli al ex Presidente Jiang Zemin, parte della cosiddetta Shanghai Gang e promuovere suoi fedelissimi, parte della fazione della Lega della Gioventù Comunista Cinese. Xi potrebbe usare l’epidemia attuale per rinforzare ulteriormente la sua posizione attraverso alleati a livello locale come nel caso di Chen Yixin e assicurare alla sua cerchia una lunga sopravvivenza politica. Durante questa epidemia molti funzionari sono caduti ma per altri l’emergenza è un’occasione unica per arrivare al cuore nevralgico del potere: Pechino e il Politburo del Partito.

 

 

Una forte critica al sistema di governo e alla gestione dell’emergenza è arrivata da una voce autorevole cinese: si tratta di Xu Zhangrun. Xu è professore di giurisprudenza e diritto costituzionale alla Università Qinghua di Pechino, l’istituzione accademica più prestigiosa della Cina, e non è nuovo ad attacchi al sistema di governo cinese ed alla persona di Xi Jinping. Nel 2018 infatti ha pubblicato un saggio dal titolo “Paure immediate, speranze immediate” in cui critica ardentemente l’amministrazione di Xi e invoca otto riforme tra le quali la reintroduzione del limite di mandati presidenziali, la fine del nuovo culto della personalità di Xi e la divulgazione del patrimonio e del reddito dei funzionari di Partito. A seguito di questo scritto Xu è stato sospeso a tempo indeterminato dall’Università Qinghua e non ancora reintegrato. Il professore è tornato a far sentire la sua voce alcuni giorni fa con un nuovo saggio intitolato “Allarme virale: quando la rabbia supera la paura”. Xu esorta i suoi compatrioti all’azione contro il governo di Xi che secondo l’autore ha trasformato un disastro naturale in una catastrofe artificiale. Il principale responsabile sarebbe Xi Jinping che con uno stile di governo basato sulla paura avrebbe spento ogni buona intenzione ed iniziativa dei funzionari locali. Con uno stile aulico e costanti riferimenti a classici della letteratura cinese, Xu costruisce un doloroso appello che suona come il suo stesso addio alle pubblicazioni e ne fa un nuovo eroe per la democrazia. Dal suo scritto traspare chiaramente un sentimento di delusione, rabbia e tristezza per un paese messo in ginocchio da una catastrofe naturale inserita in un sistema viziato di paura, incentivi, repressione e falsità. Questo stesso sistema ha generato negli anni disastri come il Grande Balzo in Avanti, la Rivoluzione Culturale e aggravato l’emergenza della SARS. Rileggendo le storie di queste catastrofi si trovano incredibili somiglianze con il pericolo di oggi, confermando una storia ciclica anche nei suoi aspetti più tragici.

 

L’evoluzione del Coronavirus sembra imprevedibile, tuttavia il sistema in cui l’epidemia si è propagata ha una storia scritta e un futuro annunciato.

 

Per il lettore curioso, il testo di Xu è disponibile in inglese al seguente indirizzo: http://www.chinafile.com/reporting-opinion/viewpoint/viral-alarm-when-fury-overcomes-fear

 

 
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Annalisa Mariani

Annalisa Mariani

Carilettori,Mi chiamo Annalisa,classe 96,analista IARI per la sezione Cina.Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica a Milano,sono partita per la mia amata Cina per un anno di studio avanzato della lingua.Lìho capito che l’aspetto più affascinante del mondo cinese è la politica. Quel Partito unico che si incontra, esplicitamente o non,in ogni discorso, articolo, conferenza e conversazione con gli amici cinesi. Così ho deciso di studiare quel Partito, iscrivendomi al Master in China andGlobalisation al King’s College a Londra. Negli ultimi tempi ho capito che la mia grande curiosità mi porta sempre a parlare di tutto ciò che è controverso/proibito in Cina; da qui la mia indagine sulla condizione della popolazione uiguranello Xinjiang. Dedico moltissimo tempo, a detta dei miei amici quasi tutto, ad informarmi su ciò che succede in Cina.Sono decisamente appassionata e affascinatada un paese sulla bocca di tutti,ma conosciuto da pochi.Nel tempo rimanente tento di fare attività sportiva e mi cimento in esperimenti culinari dai risultati incerti.Sono estremamente curiosa, amo viaggiare, assaggiare cibiparticolarie parlare con le persone del luogo. Sono fermamente convinta che il viaggio completi le persone sotto ogni punto di vista echesia l’unico vero modo di interfacciarmi con il meraviglioso mondo in cui viviamo.
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