Gli USA accusano la Cina di gravi violazioni in materia di rispetto della libertà religiosa mentre Pechino nega

Il 28 aprile 2020 la Commissione USA per la libertà religiosa internazionale ha pubblicato il rapporto annuale riguardo il rispetto del diritto alla libertà religiosa nel mondo. La Commissione, istituita nel 1998 e pensata come organo bipartisan, ha classificato la Repubblica Popolare Cinese (RPC) come paese di particolare preoccupazione poiché impegnato in una violazione continua, sistematica e oltraggiosa della libertà religiosa.Il report cita i tentativi di assimilazione forzata della popolazione di fede islamica e del Buddhismo tibetano nello Xinjiang e nel Tibet rispettivamente, la distruzione di edifici religiosi, la sostituzione a immagini sacre di fotografie del presidente Xi Jinping, l’arresto di praticanti del Falun Gong  e l’uso di sistemi di sorveglianza sofisticati per individuare i seguaci di queste pratiche religiose.

In Cina, a fronte di una popolazione di 1.4 miliardi si stima che il 18% di questi siano buddisti, il 5% cattolici, il 2% musulmani e che il restante 75% non appartenga ad alcuna fede religiosa. L’articolo 36 della Costituzione della RPC sancisce il diritto alla libertà religiosa per i suoi cittadini; tuttavia la relazione tra il governo e i fedeli di diversi culti si presenta come conflittuale, talvolta violenta e non di certo conforme a quanto prescritto dal testo costituzionale.Per quanto concerne il cristianesimo, il Partito Comunista Cinese (PCC) supervisiona gli unici due gruppi religiosi legalmente autorizzati ad operare nel paese: il Movimento Patriottico delle Tre Autonomie, riservato alla maggioranza protestante e la Associazione Patriottica Cattolica Cinese che guida la minoranza cattolica, pur non essendo riconosciuta dal Vaticano. Queste associazioni operano nel tentativo di “sinizzare” le pratiche religiose e ricordando come il rispetto dell’autorità del PCC sia la priorità assoluta.

Accanto alle associazioni filo-governative si sospetta che esistano centinaia di migliaia luoghi di culto clandestini, dove i fedeli possono esprimere liberamente le proprie credenze, che sfuggono al controllo delle autorità.In questo quadro complesso, l’agenzia di stampa nazionale Xinhua il 2 maggio ha pubblicato un editoriale in risposta al rapporto della Commissione USA per la libertà religiosa. Xinhua accusa gli USA di arroganza e pregiudizio, di avere offeso i credenti cinesi e di avere nuovamente interferito con questioni interne.È bene notare come la questione religiosa sia un’ennesima vetrina per un dissidio politico più profondo. Criticando il lavoro della Commissione, presieduta da Tony Perkins, repubblicano, conservatore e sostenitore di Donald Trump, Xinhua rinnova la tensione Cina-USA, silente per un decennio ed esplosa in maniera forse incontenibile grazie al covid-19.

 

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Annalisa Mariani

Annalisa Mariani

Carilettori,Mi chiamo Annalisa,classe 96,analista IARI per la sezione Cina.Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica a Milano,sono partita per la mia amata Cina per un anno di studio avanzato della lingua.Lìho capito che l’aspetto più affascinante del mondo cinese è la politica. Quel Partito unico che si incontra, esplicitamente o non,in ogni discorso, articolo, conferenza e conversazione con gli amici cinesi. Così ho deciso di studiare quel Partito, iscrivendomi al Master in China andGlobalisation al King’s College a Londra. Negli ultimi tempi ho capito che la mia grande curiosità mi porta sempre a parlare di tutto ciò che è controverso/proibito in Cina; da qui la mia indagine sulla condizione della popolazione uiguranello Xinjiang. Dedico moltissimo tempo, a detta dei miei amici quasi tutto, ad informarmi su ciò che succede in Cina.Sono decisamente appassionata e affascinatada un paese sulla bocca di tutti,ma conosciuto da pochi.Nel tempo rimanente tento di fare attività sportiva e mi cimento in esperimenti culinari dai risultati incerti.Sono estremamente curiosa, amo viaggiare, assaggiare cibiparticolarie parlare con le persone del luogo. Sono fermamente convinta che il viaggio completi le persone sotto ogni punto di vista echesia l’unico vero modo di interfacciarmi con il meraviglioso mondo in cui viviamo.
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