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Durante una recente riunione ministeriale il Ministro dell’Ambiente del Brasile, Ricardo Salles, ha sostenuto la necessità di approfittare dell’attuale crisi, provocata dalla pandemia di Covid-19, per favorire un’ingente ‘sburocratizzazione’ e ‘semplificazione’ delle norme ambientali nel territorio brasiliano.

Durante la riunione ministeriale del 22 Aprile, resa pubblica dal Supremo Tribunale Federale (STF) del Brasile perché prova nell’inchiesta che vede il Presidente della Repubblica Jair Bolsonaro accusato di presunta interferenza politica nella Polizia Federale, il Ministro dell’Ambiente Ricardo Salles ha sostenuto la necessità di approfittare dell’attuale crisi, provocata dalla pandemia di Covid-19, per favorire un’ingente ‘sburocratizzazione’ e ‘semplificazione’ delle norme ambientali nel territorio brasiliano. Per Salles, il fatto che la stampa brasiliana sia impegnata ad occuparsi della pandemia del nuovo coronavirus darebbe un po’ di tregua al governo Bolsonaro per poter finalmente adottare delle riforme per sburocratizzare e semplificare la normativa ambientale nel Paese. Le parole del Ministro dell’Ambiente hanno causato grande indignazione non solo in tutto il Paese, tra esponenti politici, società civile ed organizzazioni non governative legate alla tutela dell’ambiente e dei diritti umani, ma anche a livello internazionale. Prima fra tutti, la giovane attivista ambientale Greta Thunberg che con un tweet ha fortemente criticato le parole del Ministro Salles: ‘immaginate solo ciò che è stato detto lontano dalle telecamere, per loro il nostro futuro è solo un gioco’.

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A seguito della pubblicazione del video della riunione ministeriale, il Ministro dell’Ambiente tramite il suo account Twitter ribadisce come abbia sempre promosso la ‘sburocratizzazione e semplificazione delle norme in tutti i settori, con buon senso e legalmente’. Per Salles infatti ‘la troppa burocrazia che caratterizza il Brasile non favorisce gli investimenti, le assunzioni e dunque lo sviluppo sostenibile del Paese’. Alle critiche ricevute da parte dei Partiti contrari al governo Bolsonaro, risponde sottolineando come l’opposizione in maniera non del tutto responsabile critichi tutto e non si preoccupi, invece, dei molteplici problemi che da anni affliggono, per esempio, la regione amazzonica. Se per il Brasile il 2020 è l’anno record per quanto riguarda la deforestazione, i cambiamenti nella vigilanza ambientale e l’avanzata sconsiderata del nuovo coronavirus tra le popolazioni indigene nel Paese, per il Ministro dell’Ambiente il 2020 sembra essere invece l’anno propizio per promuovere un vero e proprio rinnovamento del Brasile, per incoraggiare quelle riforme che non sono mai state fatte dai governi precedenti e che possono finalmente risolvere molti problemi strutturali del Paese.

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Un presente indiscusso ed un futuro politico incerto per il Ministro dell’Ambiente del governo Bolsonaro

Il presente indiscusso per il Ministro dell’Ambiente Ricardo Salles è rappresentato dalla sua espulsione dal Partido Novo (Partito Nuovo), dalla sua posizione fortemente conservatrice e dal suo appoggio totale al governo Bolsonaro. Il Ministro Salles è stato espulso dal Partido Novo (Partito Nuovo) ad inizio maggio per aver deciso di accettare, senza preavviso, il mandato come Ministro dell’Ambiente del governo Bolsonaro nel 2019. Tuttavia, secondo la Commissione di Etica del Partido Novo, l’esonero è dovuto alla condotta ‘irresponsabile’ del Ministro dell’Ambiente. Turbato per l’accaduto, in un tweet lo stesso Ministro ha dichiarato che tra il Partido Novo e il governo in carica, sceglie senza indugio Bolsonaro. Salles critica fortemente la decisione dal Partido Novo che, dal suo punto di vista, ha una visione di ‘sinistra mascherata di liberismo’ e non ha mai accettato la sua visione conservatrice, e sostiene come la sua espulsione sia in realtà una palese manovra del Partito per creare un motivo di scontro con l’attuale governo federale in carica.

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Il futuro politico del Ministro dell’Ambiente Salles sembra essere invece incerto viste le diverse richieste di impeachment che sono state presentate a suo carico. La Camera dell’Ambiente e del Patrimonio Culturale del Ministero Pubblico Federale (MPF) del Brasile ha richiesto l’avvio di un’indagine contro il Ministro Salles per presunti crimini di responsabilità e illecito amministrativo. Infatti, secondo quanto sostiene il Ministero Pubblico Federale brasiliano, il Ministro Salles sin dall’inizio del suo incarico nel 2019 ha promosso misure contrarie alla tutela dell’ambiente che hanno favorito, per esempio, l’aumento degli incendi, della deforestazione e dell’occupazione di suolo pubblico, oltre ad altre pratiche illecite in ambito ambientale in diverse aree del Paese. Per il MPF del Brasile, le parole del Ministro dell’Ambiente durante la riunione ministeriale del 22 aprile non fanno altro che confermare la sua volontà di ‘attuare contrariamente alla protezione ambientale’. Tra le diverse richieste di impeachment a carico del Ministro dell’Ambiente, la più recente è stata presentata il 5 giugno presso la Procura generale della Repubblica (PGR) del Brasile. Secondo 18 membri del Congresso Federale, sia Salles, sia il Presidente della Repubblica Bolsonaro, sono colpevoli di voler promuovere una considerevole ‘deregolamentazione ambientale’, confermata dalle parole del Ministro dell’Ambiente durante la riunione ministeriale del 22 aprile scorso. Nelle 43 pagine che costituiscono quest’ultima richiesta di impeachment, il Ministro Salles viene accusato non solo di illecito amministrativo, ma anche di violazione della Costituzione Federale del Brasile. Altre richieste di messa in stato di accusa del Ministro Salles sono al momento presenti presso il Supremo Tribunale Federale (STF) e altre sembra saranno presentate a breve, non solo dall’ala politica, ma anche dal terzo settore e dalla società civile. Contrari alla condotta del Ministro dell’Ambiente, il PT (Partito dei Lavoratori), PSOL (Partito Socialismo e Libertà), PSB (Partito Socialista Brasiliano) e REDE (Rete Sostenibilità) insieme ad organizzazioni non governative e all’Associazione Brasiliana dei Membri del Ministero Pubblico dell’Ambiente (Abrampa) hanno infatti annunciato che avanzeranno a breve le loro richieste di impeachment al Supremo Tribunale Federale (STF).

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Nicole Bruttomesso

Nicole Bruttomesso

Sono Nicole Bruttomesso, analistae redattoreI ARI per l’America Latina.Possiedo una formazione accademica ed esperienza professionale nell’ambito delle relazioni ed economia internazionali, delle politiche sociali e della comunicazione, maturate tra l’Europa e il Sudamerica. Attraverso lo IARI intendo promuovere sul panorama italiano le dinamiche geopolitiche della regione latino-americana, occupandomi principalmente di Sudamerica ed in particolare di Brasile.
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