Il petrolio in Sud America, il silicio in Africa e, con l’avanzata dell’auto elettrica, il litio in Asia centrale, in particolare in Afghanistan. Una nuova geopolitica delle risorse potrebbe dettare nuovi ritmi all’interno dell’arena delle relazioni internazionali, e protagonista potrebbe essere proprio la martoriata terra afgana e il suo prezioso minerale. Il litio è un composito relativamente giovane e relativamente semplice.

style="display:block; text-align:center;" data-ad-layout="in-article" data-ad-format="fluid" data-ad-client="ca-pub-7315138348687543" data-ad-slot="8401026869">

E’ formato da atomi fra i più essenziali della tavola periodica, ed il suo peso atomico è tra i più bassi di tutti gli elementi, il che lo rende il metallo più leggero in assoluto e, di conseguenza, lo rende reperibile sulla Terra solamente nella sua forma ionica. Potrebbe essere anche per questo che la sua scoperta è avvenuta tardivamente, nel 1817.Il primo utilizzo che ne è stato fatto, una volta comprese le sue proprietà, è stato di natura medica, in particolare per problematiche legate alla salute mentale che beneficiavano – salvo serie controindicazioni – del potere di stabilizzazione dell’umore del medicinale. Ben altro scopo ne è stato fatto quando, nella prima metà del Novecento, venne usato dagli scienziati americani per la prima reazione di fissione nucleare.  L’idruro di litio, infatti, nasce dal binomio di sale di litio e idrogeno che è architrave della cosiddetta bomba all’idrogeno.

La massiccia richiesta di questi elementi è quindi stata cruciale durante gli anni della seconda guerra mondiale e della corsa agli armamenti nucleari del conseguente dopoguerra. Con lo spegnersi della guerra fredda la domanda di litio è calata drasticamente e, come un dominio, anche il suo valore e il suo prezzo.
Negli ultimi anni, però, il prezioso minerale ha ritrovato rinnovato vigore sui mercati grazie al suo meccanismo di ossidazione, che ne fa il principale ingranaggio delle odierne batterie ricaricabili. Con l’aumento dell’importanza dell’auto elettrica nel mercato globale il litio ha triplicato il suo valore di mercato in pochi anni, con proiezioni record nei prossimi cinque. Le terre che ne sono ricche – quindi – acquistano e acquisteranno importanza geostrategica. L’Afghanistan in particolare potrebbe diventare “l’Arabia Saudita del litio”, con tutte le conseguenze sia positive ma soprattutto negative che ciò comporterebbe.

Crocevia di popoli e secolare terra di passaggio, il mito e lo splendore di Kabul e delle sue terre è oggi infatti offuscato da decenni di conflitti, instabilità e insicurezza.
Sul suo suolo si gioca da anni un infinito gioco delle tre carte fra Governo, talebani e forze militari straniere, in particolare americane, che ha logorato istituzioni, società civile, e credibilità internazionale. Il fattore litio potrebbe essere l’ennesimo esplosivo elemento del gradiente afgano.

style="display:block; text-align:center;" data-ad-layout="in-article" data-ad-format="fluid" data-ad-client="ca-pub-7315138348687543" data-ad-slot="8401026869">
The following two tabs change content below.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: