Pyongyang ha davvero inviato armi al Gruppo Wagner?

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Fonte Immagine: https://www.rainews.it/articoli/2023/01/usa-le-foto-dei-treni-che-trasportano-armi-dalla-corea-del-nord-alla-russa-6c7c6eb0-255a-4065-b2ab-c47296a80acf.html

Le autorità statunitensi mostrano per la prima volta le prove di una vendita di armi da parte di Pyongyang verso gruppi armati russi operanti in Ucraina; le prove tuttavia non risultano così schiaccianti e ci si chiede quale sia il fine politico dietro le accuse.

Lo scorso venerdì 20 gennaio, gli Stati Uniti hanno per la prima volta mostrato alcune prove fotografiche che mostrerebbero l’effettivo acquisto di armi da parte di forze armate russe in Corea del Nord. Non è la prima volta infatti che rappresentanti di Washington accusano pubblicamente la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC, nome ufficiale dello Stato di Kim Jong-un) di vendere armi e munizioni alla Federazione russa; armi da utilizzare nel contesto del conflitto ucraino. 

La prima volta risale al settembre 2022 quando il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano, John Kirby, aveva denunciato trattative commerciali tra Pyongyang e Mosca implicanti la compravendita di “milioni di munizioni, razzi, e proiettili d’artiglieria”; in quel caso le autorità della RPDC smentirono tali informazioni e Kirby non fu da parte sua in grado di fornire alla stampa prove concrete circa la stessa compravendita o il suo esito finale. L’ultima denuncia di simili trattative si ebbe invece lo scorso dicembre, quando media statunitensi e giapponesi accusarono nuovamente il regime di Pyongyang di aver rifornito le forze armate russe di munizioni tramite due operazioni commerciali andate a buon fine. Anche in questo ultimo caso, Pyongyang aveva definito le accuse “infondate”.

Questa volta, tuttavia, proprio John Kirby, nel corso di un’apposita conferenza stampa, ha mostrato delle fotografie satellitari declassificate, diffuse dalla CNN, che mostrerebbero effettivamente vagoni ferroviari russi arrivare in Corea del Nord il 18 novembre 2022 e ripartire il giorno successivo con del materiale non meglio specificato. Secondo Washington, come sappiamo tramite le parole di Kirby, tale materiale sarebbe stato costituito da razzi di fanteria e missili diretti al Gruppo Wagner, organizzazione paramilitare russa impegnata nel conflitto ucraino.

Kirby ha inoltre aggiunto come suddetto rifornimento rappresenti una “consegna iniziale” di armi al Gruppo da parte della RPDC e si sia egli stesso rivolto al “Comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla Corea del Nord” per denunciare personalmente quella che secondo il portavoce di Washington rappresenta una chiara violazione delle sanzioni ONU. Kirby, nel corso della conferenza stampa, ha inoltre chiesto alla stessa Pyongyang di cessare “immediatamente” tali vendite.

Nonostante le foto al centro della conferenza stampa siano state considerate autentiche da diverse fonti, compresa la nota NK news, come ben evidenziato da Insider, non esistono prove concrete circa la natura del carico giunto effettivamente in Russia nonché che lo stesso fosse diretto al Gruppo Wagner. Tuttavia, proprio il collegamento, reale o presunto, tra Wagner e RPDC potrebbe avere delle pesanti ripercussioni su Pyongyang. 

Nuovamente John Kirby, lo scorso venerdì, ha annunciato infatti che il Dipartimento del Tesoro statunitense riconoscerà, forse sin dalla prossima settimana, l’organizzazione mercenaria come “organizzazione transnazionale criminale”, il che permetterebbe a Washington di imporre sanzioni alla società e alla sua rete di supporto estera. Il Gruppo capitanato e gestito dal magnate Evgenij Prigožin è infatti da tempo accusato di compiere atrocità e violazioni di diritti umani in tutti i conflitti che l’hanno visto recentemente coinvolto, dalla Crimea alla Repubblica Centrafricana. Le sanzioni in questo caso citate da Kirby, che stando alle parole dello stesso colpiranno appunto anche tutti coloro che supportano Wagner, implicherebbero il congelamento di ogni asset presente sul territorio americano e il divieto per i cittadini statunitensi di inviare fondi, beni o servizi a tali realtà.

Nonostante risulti dubbio sia l’invio di armi alla Federazione russa (che da parte sua rinnega ogni collegamento con la società mercenaria di Prigožin), sia il fatto che queste fossero poi effettivamente destinate a Wagner, la Corea del Nord è finita quindi nuovamente nel diretto mirino statunitense. Secondo un alto esponente francese dell’intelligence, rimasto anonimo, che ha parlato alla stampa proprio in occasione della vicenda in oggetto, l’Occidente sarebbe preoccupato circa la possibilità che la Corea di Kim possa “espandersi” e continuare quindi a rifornire di strumenti bellici entità che si pongono in contrasto agli States e ai suoi alleati.

Pare quindi lecito domandarsi quanto affidabili siano le parole di Kirby circa il reale contenuto dei vagoni russi e se queste dichiarazioni non facciano piuttosto parte di un pericoloso gioco-forza che da tempo gli Stati Uniti stanno intraprendendo nell’area pacifica con la Cina e i suoi principali alleati, tra i quali spicca per ostilità proprio la RPDC.

Laureata triennale in Lingue, Culture e Società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea (LICSAAM) indirizzo "Cina" e magistrale in Relazioni Internazionali Comparate (RIC) indirizzo Asia Orientale all'università Ca'Foscari di Venezia. Membro di redazione dello IARI per la sezione Asia, con focus sui Paesi del gruppo ASEAN e Corea.

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