Cipro, individuato un nuovo giacimento di gas naturale

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Fonte Immagine: https://www.eni.com/it-IT/attivita/natural-resources/giacimento-gas-cipro.html

Il futuro promettente delle risorse energetiche del Mediterraneo orientale, tuttavia, dipenderà anche dalla capacità di risolvere con Ankara la disputa sulle acque contese.

La scoperta di un nuovo giacimento di gas naturale al largo di Cipro, annunciata lo scorso 21 dicembre da Eni, non fa che confermare il potenziale del Mediterraneo orientale nell’ambito della geopolitica dell’energia. Secondo le prime stime, infatti, il nuovo giacimento, individuato in corrispondenza del pozzo Zeus-1, nel blocco 6, a circa 162 chilometri di distanza dalla costa e 2.300 metri di profondità, potrebbe contenere tra i 56 e gli 85 miliardi di metri cubi di gas presente in posto. La notizia arriva a pochi mesi dall’annuncio dell’individuazione di un altro giacimento di gas naturale, scoperto tramite il pozzo esplorativo Cronos-1, anch’esso nel blocco 6 e, dunque, anch’esso operato al 50% da Eni Cyprus e per il restante 50% da TotalEnergies.

Le prospettive sono promettenti, tanto per il Mediterraneo orientale, che grazie alle recenti scoperte rafforza la propria posizione nello scacchiere europeo, quanto per l’Unione europea che, nell’ambito della sua politica di diversificazione delle fonti energetiche, guarda con interesse alle risorse energetiche scoperte nelle acque al largo di Cipro. Tuttavia, per poter sfruttare al meglio le risorse dell’area e trarne il massimo beneficio, occorre prima risolvere la disputa con Ankara sulle acque contese. Sin dai tempi dell’occupazione del 1974 della zona settentrionale dell’isola di Cipro da parte della Turchia, Ankara e, poi, anche l’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord hanno rivendicato la sovranità di territori e fazzoletti d’acqua contesi. 

Si tratta di una questione ampiamente affrontata dal presidente cipriota uscente, Nikos Anastasiades, supportato in questa causa anche da terzi, primi fra tutti il governo greco, le istituzioni europee e le Nazioni Unite. Presidente dal 2013, dopo aver ricoperto la carica di presidente per due mandati, Anastasiades non potrà ricandidarsi alle elezioni presidenziali del 5 febbraio. Sarà compito del suo successore, dunque, portare avanti i negoziati con Ankara, nel duplice interesse non solo del Paese, ma anche dell’Unione europea, di cui la Repubblica di Cipro fa parte dal 2004. 

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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