XI JINPING AL G20 E ALL’APEC

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Dopo essere stato rieletto per un terzo mandato, Xi Jinping si è dapprima recato al summit del G20 di Bali e poi a Bangkok per il forum dell’Asia Pacific Economic Cooperation (APEC). Apparentemente, Xi ha mostrato un atteggiamento di benevolenza nei confronti dei rappresentanti del Giappone, dell’Australia e degli Stati Uniti.

Dopo essere stato rieletto per un terzo mandato, Xi Jinping si è dapprima recato al summit del G20 di Bali e poi a Bangkok per il forum dell’Asia Pacific Economic Cooperation (APEC). Ma non solo: ancora prima dei due eventi sopra menzionati, ha avuto luogo l’Asean Summit a Phnom Penh, in Cambogia, l’evento semestrale che vede riunirsi i capi di Stato dell’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico (ASEAN) e i rappresentanti dei paesi partner. 

A quest’incontro, tra i partecipanti sono stati annoverati il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Primo Ministro cinese uscente Li Keqiang, il quale ha sottolineato quanto il confronto con gli Stati Uniti costituisca la maggiore minaccia territoriale ai danni della stabilità regionale cinese. Per contro, durante il G20, Xi Jinping ha mostrato un atteggiamento molto pacifico nei confronti del Presidente degli Stati Uniti, con sorrisi e strette di mano, nonostante entrambi abbiano convenuto che Taiwan costituisca la sfida più notevole nella loro relazione bilaterale.

Taiwan non può conquistare l’indipendenza se si ambisce alla pace nello Stretto, ci ha tenuto a rimarcare Xi, perché una cosa esclude l’altra. 

Inoltre, a Bangkok, Xi ha comunicato ai suoi interlocutori internazionali che il maggior focus della Repubblica Popolare, in questo momento, è la stabilità – politica e regionale. La regione non è da considerarsi “il cortile di casa di nessuno”, ha dichiarato Xi, e tanto meno “un’arena per la competizione tra grandi potenze”. E ancora: “qualsiasi tentativo di politicizzare e armare le relazioni economiche e commerciali” va evitato.

E’ evidente che, perlomeno nel medio termine, la politica non cambierà direzione rispetto al concetto chiave di “stabilità”. 

Nata sotto il segno del Toro, è barlettana di origine ma romana di adozione. Dopo aver acquisito il diploma di laurea triennale in Mediazione Linguistica alla SSML “Carlo Bo” di Bari, nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università degli Studi Internazionali di Roma con una tesi in geopolitica, incentrata sul profilo identitario di Hong Kong e sul ruolo che ricopre nel rapporto antagonistico tra Cina e Stati Uniti.
Appassionata di Estremo Oriente da tempo immemore, dal 2019 studia il cinese e si interessa alla strategia di ascesa politica ed economica della Cina a livello internazionale e alle dinamiche di potere che intrattiene con le altre nazioni; un giorno, spera di riuscire a metterci piede fisicamente. Incuriosita dall’ambiente giovanile, stimolante e professionale dello IARI, è entrata a farne parte nell’aprile del 2021 in qualità di membro della redazione “Asia e Oceania”.

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