VERTICE DI BERLINO: UN NUOVO PASSO IN AVANTI PER L’INTEGRAZIONE DEI BALCANI NELLL’UE 

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Foto immagine : https://europeanwesternbalkans.com/2022/11/03/berlin-process-western-balkans-leaders-sign-agreements-on-increased-mobility/

Iil Vertice di Berlino dello scorso 3 Novembre, concluso con la firma di 3 accordi che favoriscono la libera circolazione dei cittadini dei Balcani occidentali, rappresenta un nuovo passo in avanti nel processo di integrazione europea della regione.

Il 3 Novembre scorso si è tenuto un nuovo incontro del vertice di Berlino, l’iniziativa diplomatica tedesca che da ormai 8 anni guida il processo di integrazione Europea ai Balcani Occidentali. L’incontro è stato particolarmente proficuo, portando alla firma di tre nuovi accordi tra i 6 paesi della regione. Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia hanno infatti firmato in favore del reciproco riconoscimento di carte d’identità, diplomi di laurea e attestati professionali rilasciati dai paesi membri degli accordi. Il risultato è stato accolto con grande favore da parte del governo tedesco, così come da parte delle istituzioni europee.

Gli accordi rappresentano un punto di svolta per la libertà di movimento dei cittadini della regione e un notevole passo in avanti per il processo di integrazione europea che sembra aver ripreso vigore in conseguenza della guerra in Ucraina e delle contingente necessità da parte di garantire stabilità nella regione e di consolidare il rapporto tra i Balcani Occidentali e l’Unione Europea, sfavorendo così un modo un avvicinamento geopolitico verso la Russia e ulteriori situazioni di potenziale conflitto che peggiorerebbero una situazione globale già particolarmente complessa. Altro tema fondamentale dell’incontro è stato il rafforzamento della cooperazione energetica.

I 6 paesi si sono impegnati ad aumentare i loro sforzi nell’attuazione dell’“Agenda Verde per i Balcani Occidentali, volta a portare la regione sulla stessa linea dell’Unione in tema di fornitura energetica. A questo proposito, Von Der Leyen ha ricordato l’intenzione di stanziare un miliardo di euro per aiutare i gruppi più vulnerabili davanti alla crisi energetica, ribadendo che: di fronte a crisi senza precedenti sono necessari sforzi senza precedenti

Il grande favore con cui i risultati dell’incontro sono stati accolti vedono solo la parziale eccezione della Serbia, occupata al momento dalle tensioni con il Kosovo (che potrebbero, auspicabilmente, affievolirsi in ragione dei nuovi accordi conclusi). La Serbia è infatti stata invitata dalla Germani a prendere una posizione chiara nei confronti della Russia decidendo da che parte schierarsi, un’affermazione che porta allo scoperto la politica ambivalente adottata dallo stato fino ad oggi. Nuovi sviluppi di questo positivo cammino sono attesi nel prossimo summit che si terrà in Albania nel 2023. 

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