La corsa al riarmo dell’India

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Il test del primo missile balistico lanciato dal sottomarino a propulsione nucleare INS Arihant e la costruzione della prima portaerei interamente “Made in India”, la INS Vikrant, sono chiari segnali di una crescente corsa al riarmo portata avanti dal Governo di Nuova Delhi. 

Lo scorso 14 ottobre il Ministero della Difesa indiano ha annunciato che la Marina militare ha portato a termine con successo il test del primo missile balistico (SLBM, Submarine Launched Ballistic Missile) lanciato dal sottomarino a propulsione nucleare INS Arihant, realizzato nel Golfo del Bengala. Il Ministero ha anche sottolineato che il missile è stato testato ad una portata predeterminata e ha colpito l’obiettivo prestabilito con grande accuratezza. Infine, è stato affermato che il lancio del SLBM dall’INS Arihant rientra nel programma SSBN (di sottomarini nucleari con missili balistici), elemento chiave della capacità di deterrenza nucleare indiana, sempre in accordo con la dottrina del “No First Use”, secondo la quale l’India si impegna a non colpire mai per prima, ma ad agire sempre e soltanto per seconda, in risposta ad un attacco. L’India diventa così il sesto paese al mondo a dotarsi di sottomarini a propulsione nucleare con capacità di lancio di missili balistici, insieme alla Cina, alla Francia, alla Russia, al Regno Unito e agli Stati Uniti. 

Nel comunicato del Ministero della Difesa non è stato specificato quale tipologia di missile balistico è stata impiegata nel lancio. Finora, l’India ha sviluppato due tipologie di missili balistici: K-15 e     K-4. I missili K-15 possono trasportare una testata da 1000 kg per 400 miglia nautiche (circa 750 km), mentre i missili K-4 hanno una gittata di 2.200 miglia nautiche (circa 3.500 km), oltre quattro volte superiore a quella dei K-15. Attualmente, l’INS Arihant ha 4 tubi di lancio verticale, che possono trasportare 12 missili K-15 (tre per ogni tubo) oppure 4 missili K-4. In base al NOTAM1, che copriva una distanza massima di 740 km, si ritiene molto probabile che il missile impiegato nel lancio del 14 ottobre sia un K-15.

L’INS Arihant, dal peso di 6000 tonnellate, è il capofila della classe di sottomarini nucleari armati con missili balistici della Marina militare indiana ed è stato costruito interamente in India; la sua costruzione fu lanciata nel 2009 dall’allora Primo Ministro Manmohan Singh, esso fu ritenuto pronto per le operazioni e autorizzato nel 2016 ed è entrato in servizio nel 2018. È previsto che un secondo sottomarino, l’INS Arighat, lanciato nel 2017 e autorizzato nel 2021, entri in servizio insieme al primo quest’anno.  

Precedentemente, il 2 settembre, l’India aveva presentato la sua prima portaerei interamente costruita nel paese, l’INS Vikrant, lanciata dal Primo Ministro Narendra Modi in occasione del 75° anniversario dell’indipendenza indiana. Lunga 262 metri e dal peso di oltre 47.000 tonnellate, la nave potrà trasportare un equipaggio di 1.600 membri e una flotta di 30 aeromobili, inclusi aerei caccia ed elicotteri. L’obiettivo dell’India è non solo quello di accrescere la sua flotta di navi da guerra, ma anche quello di espandere le sue capacità di costruire navi nel paese, riducendo la sua dipendenza dall’estero. L’INS Vikrant va ad aggiungersi alla già operante INS Vikramaditya di epoca sovietica, acquistata dalla Russia nel 2004 al costo di 2.35 miliardi di dollari. Attualmente, la flotta navale indiana include 2 portaerei, 10 cacciatorpedinieri, 12 fregate e 20 corvette. 

L’ammodernamento e l’espansione della flotta navale indiana risponde alla necessità, chiarita da Modi, di far fronte alle sfide della sicurezza nell’Indo-Pacifico e nell’Oceano Indiano, percepiti come cruciali per la difesa indiana. In particolare, Nuova Delhi appare preoccupata per la sempre più forte assertività della Cina nella regione, come ampiamente dimostrato dalle dispute territoriali nel Mar cinese meridionale, nonché dall’aumento della presenza militare di Pechino in aree quali il Sud-est asiatico e l’Asia meridionale, ad esempio in paesi come lo Sri Lanka, considerato tradizionalmente un solido alleato indiano. In quest’ottica, sia il lancio del SLBM dal sottomarino INS Arihant che la costruzione della portaerei INS Vikrant vanno interpretati come una risposta di Nuova Delhi alla minaccia rappresentata in primis dalla Cina, che negli ultimi anni ha portato avanti un’espansione del suo arsenale nucleare e della sua flotta navale, ma anche dal Pakistan, che ha pure notevolmente espanso il proprio arsenale nucleare in tempi recenti, oltre ad aver stretto ulteriormente la sua alleanza con Pechino. L’India si vede quindi costretta ad instaurare un confronto sempre più serrato con i suoi due “ingombranti” vicini, dal quale non potrà che scaturire in futuro una crescente corsa al riarmo in Asia meridionale e nell’intero Indo-Pacifico. 

1. Acronimo di NOtice To AirMen, indica gli avvisi utilizzati dai piloti di aeromobili o elicotteri per essere aggiornati, tra gli altri, sulla situazione in una determinata aerea di cielo, ad esempio in caso di esercitazioni militari, con conseguenti restrizioni dello spazio aereo. 

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