La Russia manda in orbita un satellite iraniano

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La Russia ha lanciato con successo un satellite iraniano in orbita lo scorso 9 agosto, mossa che ha sollevato molte preoccupazioni in Occidente. I funzionari statunitensi temono che il satellite possa essere utilizzato da Mosca per aumentare le capacità di strategiche in Ucraina. Ci sono anche preoccupazioni che il satellite fornirà all’Iran “capacità senza precedenti” per monitorare potenziali obiettivi militari in Israele e in altri paesi del Medio Oriente.

Teheran ha respinto con fermezza le speculazioni che vorrebbero il satellite iraniano utilizzato per scopi militari ad uso e consumo del Cremlino; le autorità iraniane avranno pieno controllo sul funzionamento del satellite di telerilevamento che sarà utilizzato solo per scopi civili, tra cui il monitoraggio delle aree di confine, il rilevamento delle risorse idriche e la gestione dei disastri naturali, anche se permane forte il dubbio che sia stato utilizzato durante la pioggia di missili avvenuta ad inizio ottobre che ha colpito l’intero territorio Ucraino.

Perché è importante?

Il lancio del satellite è l’ultimo segno dei rapporti sempre più stretti tra Iran e Russia. Da quando è iniziato il conflitto russo – ucraino, il presidente russo Vladimir Putin non solo ha visitato Teheran, dove quest’ultimo e il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei si sono impegnati a lavorare insieme contro l’Occidente, ma la cooperazione tra i due Paesi sembra rafforzarsi sempre più in quanto entrambi attualmente condividono la stessa situazione geopolitica, sono stati colpiti dalle sanzioni occidentali e dal conseguente isolamento internazionale.

Yuri Borisov, capo della società spaziale statale russa Roskosmos, ha salutato il lancio come un “importante punto di riferimento” nella cooperazione tra Mosca e Teheran; mentre il ministro delle telecomunicazioni iraniano Issa Zarepour, che ha partecipato al lancio in Kazakistan, lo ha definito “storico” e “un punto di svolta” nella cooperazione spaziale tra i paesi.

Il lancio satellitare ha anche messo i riflettori sul programma spaziale iraniano. Negli ultimi anni Teheran, ha lanciato diversi satelliti nella bassa orbita terrestre ma ha registrato una successione di incidenti e di lanci falliti. Motivo per cui la cooperazione con la Russia, nazione storicamente all’avanguardia per quanto riguarda lo sviluppo spaziale , è fondamentale se si intende, così come annunciato, sviluppare il programma iraniano tanto velocemente da inviare astronauti nello spazio nel minore tempo possibile.

Va analizzato che, anche se attualmente i satelliti iraniani lanciati non hanno capacità avanzate e non destano preoccupazioni, essi rappresentano l’inizio di un percorso di sviluppo che, se debitamente finanziato e stimolate, tenderà a fare diventare sempre più sofisticate quelle tecnologie necessarie alla creazione di un moderno comparto aereo – spaziale.

Cosa c’è dopo

Il successo del lancio da parte della Russia del satellite Khayyam, prende il nome dal poeta e filosofo persiano dell’XI secolo Omar Khayyam, potrebbe peggiorare le tensioni con gli Stati Uniti, dato che il rapporto di mutua assistenza tra Tehran e Mosca, vedrebbe la consegna da parte dell’Iran di centinaia di droni da combattimento destinati alla guerra in Ucraina.

Gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per il programma spaziale iraniano dato che in esso non si cela solamente una componente civile ma anche militare. Gli Stati Uniti temono che Teheran possa utilizzare il programma per migliorare le capacità dei propri missili balistici che permetterebbero di tenere sotto tiro Israele.

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