DOPO LA VITTORIA DI FDI IN ITALIA, LA CINA TEME ANCORA DI PIU’ IL G7

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Xi Jinping è in allarme: se in Italia Giorgia Meloni, leader del partito “Fratelli d’Italia”, divenisse la nuova Presidente del Consiglio, troverebbe in Liz Truss, la nuova premier britannica, una valida alleata contro il governo di Pechino.

Sotto l’egida statunitense di Biden, il nuovo viso del G7 con Liz Truss e Giorgia Meloni potrebbe risultare ancora più ostile nei confronti del governo di Pechino. A un mese dal ventesimo congresso del Partito comunista cinese, l’evento che dovrebbe incoronare per la terza volta Xi Jinping come leader e definire la nuova politica estera di Pechino, il presidente statunitense è tornato a ribadire che che le forze statunitensi difenderanno Taiwan da un eventuale attacco cinese. Alla domanda della CBS se le truppe statunitensi avrebbero difeso Taiwan, ha risposto “sì”, se si fosse trattato di “un attacco senza precedenti”. La prossima riunione dei leader del G7 potrebbe essere un punto di snodo cruciale. Si terrà in Giappone, dove il governo ha allo studio un incremento delle spese militari per i prossimi cinque anni, per una somma che supera i 40.000 miliardi di yen (circa 288 miliardi di euro), per “rafforzare i fondamentali” della capacità difensiva del Paese alla luce dell’espansione militare in Cina, oltreché della minaccia nucleare e del programma missilistico nordcoreani.

Meloni ha investito moltissimo nei rapporti con Taiwan – e lo si può notare dall’indignazione manifestata dall’ambasciata cinese a Roma dopo la leader di “Fratelli d’Italia”, durante un’intervista con l’emittente televisiva taiwanese CNA, ha dichiarato che, nel caso di una vittoria del centrodestra alle elezioni, avrebbe posto la questione “Taiwan” al centro della politica estera e ha mosso forti critiche in merito al piano di annessione cinese dell’isola irredenta.

Dopo la vittoria di Meloni e di Fratelli d’Italia alle elezioni del 25 settembre in Italia, Xi Jinping, tra le varie figure politiche di spicco nel mondo, le ha augurato di riuscire a fare in modo che il governo italiano “continui ad aderire a una politica positiva e pragmatica nei confronti della Cina, sostenga lo spirito di rispetto reciproco, la fiducia reciproca, il vantaggio reciproco e risultati vantaggiosi per tutti”. 

Xi Jinping, con queste parole, ha comunicato alla Meloni di lasciare che Taiwan rientri tra le questioni interne alla Repubblica Popolare, permettendo al governo di Pechino di realizzare il “Sogno cinese”, ora apparentemente traballante.

Nata sotto il segno del Toro, è barlettana di origine ma romana di adozione. Dopo aver acquisito il diploma di laurea triennale in Mediazione Linguistica alla SSML “Carlo Bo” di Bari, nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università degli Studi Internazionali di Roma con una tesi in geopolitica, incentrata sul profilo identitario di Hong Kong e sul ruolo che ricopre nel rapporto antagonistico tra Cina e Stati Uniti.
Appassionata di Estremo Oriente da tempo immemore, dal 2019 studia il cinese e si interessa alla strategia di ascesa politica ed economica della Cina a livello internazionale e alle dinamiche di potere che intrattiene con le altre nazioni; un giorno, spera di riuscire a metterci piede fisicamente. Incuriosita dall’ambiente giovanile, stimolante e professionale dello IARI, è entrata a farne parte nell’aprile del 2021 in qualità di membro della redazione “Asia e Oceania”.

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