Forum strategico Internazionale di Bled: Un nuovo auspicio di Integrazione Europea per i Balcani Occidentali 

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Foto Immagine: Ansa.it

Il 29 e 30 Agosto si è svolto l’annuale Forum strategico Internazionale di Bled, giunto alla diciassettesima edizione. Il forum, che ha come focus l’Europa Centrale ed Orientale, si è quest’anno concentrato su temi di attualità legati soprattutto alla Guerra in Ucraina, tra i quali la questione energetica e la strategia europea per le nuove sfide proposte da un ordine globale in transizione. 

Tra i temi trattati anche quello dell’adesione all’UE dei Balcani Occidentali, che alla luce del conflitto russo-ucraino si fa sempre più urgente e necessaria. Ad intervenire in questo senso è stato tra gli altri il presidente sloveno Borut Pahor, che ha dichiarato che: «Ora più che mai, questa è diventata una questione geopolitica», sottolineando come la regione dei Balcani Occidentali svolga oggi un ruolo di primo piano nel panorama globale, che potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro delle relazioni internazionali e dello scenario globale.

Il presidente ha inoltre sottolineato che il ritardo dell’Unione nell’adesione dei Balcani Occidentali ha un effetto negativo sulla regione e rischia di favorire sempre di più l’influenza russa sulla regione, in particolare sulla Serbia che, secondo Pahor potrebbe ipotizzare di allontanarsi da Mosca in favore di una chiara e sicura prospettiva europea. È stato ricordato che l’Europa rappresenta l’unica prospettiva percorribile per i Balcani Occidentali e che è necessario favorire l’accesso e la cooperazione tra i paesi dell’area.

Di certo l’ingresso dei Balcani Occidentali, ormai sul tavolo dei negoziati da quasi vent’anni è diventato argomento caldo e pressante dopo l’inizio del conflitto tra Ucraina e Russia. L’adesione è necessaria per arginare i conflitti tra Kosovo e Serbia che abbiamo visto pericolosamente vicini nelle scorse settimane, nonché per placare le tensioni in Bosnia, che, come affermato dall’alto rappresentate per la Bosnia ed Erzegovina, Christian Schmidt, potrebbe rappresentare l’epicentro di nuovi conflitti in Europa.

In ragione di ciò, Pahor ha avanzato la proposta di concedere, entro l’anno, lo status di candidato alla Bosnia ed Erzegovina, anche alla luce delle tensioni e dei moti separatisti che si sono sviluppati e continuano a svilupparsi. Nelle conclusioni del forum si legge un auspicio a velocizzare il processo di adesione per garantire la stabilità della regione.  

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