Verso la riunione straordinaria del Consiglio Energia: la proposta di von der Leyen

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Tra le misure proposte dalla presidente della Commissione europea, su cui i 27 dovranno trovare un accordo, ci sono anche l’obbligo di ridurre i consumi nelle ore di punta e il price cap al gas russo. 

Il 9 settembre i ministri dell’Energia dell’Ue si riuniranno per un vertice straordinario, convocato per valutare le misure da adottare per far fronte all’aumento dei prezzi del gas e alle sue ricadute sul mercato elettrico, per esaminare i dati aggiornati e per presentare la linea che ciascun Paese membro intende seguire per affrontare l’inverno.

In vista dell’incontro, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha rilasciato una dichiarazione, nell’ambito della quale ha ricordato gli sforzi compiuti dall’Ue negli ultimi mesi per acquisire una maggiore autonomia dalle risorse energetiche russe, a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, e ha preannunciato quelle che potrebbero essere le prossime mosse, presentando le misure che verranno proposte durante la riunione di venerdì. 

Elencando i passi percorsi da Bruxelles per tentare di preservare i propri interessi, pur prendendo progressivamente le distanze da Mosca, la presidente della Commissione europea ha ricordato che l’Unione europea si è impegnata a ridurre la domanda di gas, creando, contestualmente, uno stoccaggio comune di gas. Allo stesso tempo, ha avviato la diversificazione delle fonti, stringendo accordi con altri fornitori, tra cui Stati Uniti, Algeria, Norvegia e Azerbaigian.

Inoltre, ha dato vita al REPowerEU, un massiccio piano di investimenti in energie rinnovabili. In sintesi, ha gettato le basi per un cambiamento significativo nella politica energetica europea. Tuttavia, l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica, conseguente a quella che von der Leyen indica come “la manipolazione russa del mercato del gas”, impone di pensare a misure che, nel breve termine, consentano di mitigare l’aumento dei prezzi dell’energia. 

Le possibili misure proposte, come si legge nella dichiarazione rilasciata dalla presidente della Commissione europea, sono cinque e sono le seguenti: il risparmio intelligente di energia elettrica, con l’obbligo di riduzione dei consumi nelle ore di punta, al fine di abbassare i picchi di domanda e, quindi, il consumo di gas; l’introduzione di un tetto ai ricavi delle aziende che producono elettricità a basso costo; l’introduzione di un contributo di solidarietà per le aziende attive nel mercato dei combustibili fossili; un sostegno alla liquidità delle società di servizi energetici, vulnerabili alla volatilità dei mercati; un tetto al prezzo del gas russo. “Queste sono le cinque misure che discuteremo con gli Stati membri al Consiglio informale dei ministri dell’Energia di venerdì. Questi sono tempi difficili– ha spiegato von der Leyen nella dichiarazione – e non finiranno presto. Ma sono profondamente convinta che, se dimostriamo la solidarietà, l’unità e abbiamo la determinazione per questo, abbiamo la forza economica, abbiamo la volontà politica, allora li supereremo”.

A queste misure, però, potrebbero aggiungersene anche altre. La Commissione europea, infatti, propone l’adattamento dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR) alle mutate esigenze, legate alla crisi energetica, al fine di integrare specifici capitoli del REPowerEU nei Piani degli Stati membri. Tuttavia, si tratterebbe di destinare maggiori risorse ai progetti di transizione verde e diversificazione delle fonti energetiche, molto importanti per il futuro, ma poco impattanti nel presente, dove è ormai diffuso il timore del razionamento energetico e appare sempre più difficile immaginare un generale rientro dei prezzi.  

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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