DACA: alla decisione di Biden si appendono le speranze dei DREAMERS

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Fonte Immagine: MSNBC

L’amministrazione Biden sta cercando di sostenere il programma DACA (Deferred Action for Childhood Arrivals) contro le continue sfide legali che minacciano di revocare le protezioni per migliaia di immigrati.

Lo sforzo rappresenta un segnale importante dell’impegno dell’amministrazione americana guidata da Joe Biden nei confronti del programma DACA ma appare tutt’altro che una soluzione perfetta. Sebbene la regola finale di oltre 450 pagine, che entrerà in vigore dal 31 ottobre prossimo, codificherebbe formalmente il DACA come un regolamento federale, non offrirà comunque agli attuali “DREAMERS”,  gli immigrati non autorizzati che sono arrivati negli Stati Uniti da bambini, una protezione immediata. Inoltre restringe il suo impatto soltanto alle 600.000 persone attualmente iscritte al programma.

Un passo in avanti nella protezione degli immigrati?

Il nuovo regolamento si applicherà al DACA, il programma emanato durante la presidenza di Barack Obama che offre permessi di lavoro e protezione dall’espulsione a più di 600.000 immigrati privi di documenti. “Farò tutto ciò che è in mio potere per proteggere i Dreamers, ma i repubblicani del Congresso dovrebbero smettere di bloccare un disegno di legge che fornisce un percorso verso la cittadinanza per i Dreamers”, ha affermato il Capo della Casa Bianca, che ha poi proseguito: “Oggi, stiamo adempiendo al nostro impegno di preservare e rafforzare DACA finalizzando una regola che rafforzerà le protezioni, come l’autorizzazione al lavoro, che consentiranno ai Dreamerdi vivere più liberamente e di investire nelle loro comunità in modo più completo”.

D’altra parte, il Congresso non è stato in grado di raggiungere alcun tipo di accordo sull’immigrazione che avrebbe raccolto abbastanza sostegno bipartisan per passare poi al Senato. E i leader Repubblicani hanno spesso espresso scarso interesse per i tentativi dei Democratici di rivedere la politica sull’immigrazione, ponendo come pregiudiziale più stringenti misure di sicurezza alle frontiere. A causa della maggioranza risicata di un solo voto al Senato, i Democratici avrebbero bisogno del consenso repubblicano per superare qualsiasi ostruzionismo e approvare la legislazione.

Il senatore Dick Durbin (Democratico dell’Illinois), che ha spinto a lungo per un percorso verso la cittadinanza per i Dreamerssi è affrettato ad applaudire il Dipartimento della sicurezza interna per l’emanazione della regola ma ha tenuto a precisare come non possa fornire “uno status legale permanente o proteggere completamente i destinatari del DACA dalle incessanti sfide legali repubblicane al programma”.

Le perplessità dei gruppi di difesa: Biden poteva fare di più

Alcuni sostenitori in difesa dei diritti degli immigrati obiettano il fatto che l’amministrazione Biden non sia andata oltre nella sua regola finale, scegliendo di mantenere gli stessi criteri di quando il programma è stato creato nel 2012. “Questa regola non riesce a rafforzare il programma DACA” e non “include la maggior parte dei giovani immigrati privi di documenti che si stanno diplomando al liceo quest’anno e non sono idonei al programma a causa di date di interruzione arbitrarie”, ha affermato Juliana Macedo do Nascimento, vicedirettore della difesa federale per United We Dream

Da quando l’ex presidente Barack Obama ha creato il programma nel 2012 tramite un ordine esecutivo, il programma ha messo al sicuro più di 800.000 dreamers dal rimpatrio permettendo loro di richiedere permessi di lavoro, senza timore di subire un’espulsione. L’ex presidente Donald Trump ha cercato di chiudere il programma ma il suo tentativo è stato ostacolato dalla Corte Suprema. Un Giudice federale del Texas ha poi annullato il programma, ritenendolo illegale, pochi mesi dopo che Biden è entrato in carica.

I sostenitori di diverse organizzazioni nazionali pro-migranti sono rimasti delusi dal fatto che la nuova regola non estenda i suoi effetti ad una platea più ingente di immigrati. Secondo la DACA, i candidati devono essere arrivati ​​negli Stati Uniti all’età di 16 anni e prima del giugno 2007. Ma la spinta più grande, secondo gli avvocati, dovrebbe arrivare dalla legislazione del Congresso nell’intento di creare un percorso permanente alla legalizzazione per i giovani immigrati idonei.

“Sebbene riconosciamo gli sforzi del DHS per preservare e rafforzare il programma DACA, riteniamo che questa regola finale non sia sufficiente per proteggere i destinatari del DACA come me”: così si legge in una dichiarazione di Juan Carlos Cerda, vice direttore della campagna per le imprese americane.  Sarebbe preferibile approvare una legislazione bipartisan che fornisca “un percorso verso la cittadinanza per i destinatari del DACA e altri Dreamer”.

“Questi regolamenti sono essenziali” ma le leggi impongono “un cambiamento duraturo”, ha affermato il presidente dell’American Immigration Lawyers Association Jeremy McKinney, che poi prosegue: “Abbiamo bisogno che il Congresso approvi una legislazione che protegga permanentemente tutti i Dreamer”, ovvero anche tutti quelli che hanno vissuto per anni in una sorta di limbo legale.

Il National Korean American Service and Education Consortium ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma: “L’amministrazione Biden può e deve fare di più per proteggere il DACA e gli immigrati negli Stati Uniti”, incentivando “protezioni permanenti per le comunità di immigrati”.

Oltre 611.000 persone sono attualmente iscritte al DACA, secondo i dati del governo. Quasi 500.000 provengono dal Messico. Una volta che la norma entrerà in vigore, i tribunali potrebbero comunque dichiarare illegale il programma. Nel caso in cui la regola venisse implementata con successo ma Biden non venisse rieletto nel 2024, il suo successore potrebbe potenzialmente ribaltarla. Ciò si traduce in una vera e propria “spada di Damocle” sulle spalle dei dreamers. L’amministrazione Biden ha ripreso brevemente a esaminare i nuovi richiedenti, assegnando a circa 1.900 richiedenti lo status DACA nei primi cinque mesi del 2021, prima che il giudice federale del Texas  ordinasse l’interruzione del programma.

Decisione che ha impedito a circa 1,1 milioni di persone di poter presentare domanda per il programma a partire dalla fine del 2021. I sostenitori degli immigrati hanno anche chiesto all’amministrazione Biden di aggiornare i criteri di ammissibilità per il programma, che sostengono sia obsoleto. Secondo i criteri attuali, i candidati devono avere un’età inferiore ai 31 anni al 15 giugno 2012 e risiedere ininterrottamente negli Stati Uniti almeno dal 15 giugno 2007. Il programma è inoltre minacciato da una causa pendente presso la Corte d’Appello del Quinto Circuito degli Stati Uniti e sono previste ulteriori sfide alla regola. Il rischio è che 5.000 beneficiari di DACA ogni settimana per i prossimi due anni perdano la capacità di lavorare, diventando vulnerabili all’espulsione, secondo Todd Schulte, presidente del gruppo di difesa degli immigrati FWD.us.

Il popolo americano richiede a gran voce: “Legalizzare i Dreamers”

La riforma dell’immigrazione rimane un tema ampiamente popolare: un sondaggio del giugno 2021 dell’American Civil Liberties Union ha rilevato che il 72% degli elettori sostiene il DREAM Act. Sondaggi del genere hanno comunque fatto ben poco per influenzare i legislatori del GOP e con le elezioni di medio termine all’orizzonte i repubblicani hanno ancora meno incentivi ad aiutare i democratici a realizzare il loro obiettivo a lungo termine di proteggere i dreamers. Se il prossimo novembre i repubblicani riprenderanno il controllo della Camera, come ampiamente prevedibile, le probabilità di approvare il DREAM Act senza che i democratici accettino le richieste del GOP, specie quelle riguardo la sicurezza ai confini, risultano essere incredibilmente scarse.

Se c’è un barlume di speranza per i dreamers potrebbe essere nel compromesso raggiunto in Senato su un altro argomento altamente divisivo: il controllo delle armi. Il Congresso era in una situazione di stallo sul controllo delle armi dalla sparatoria del 2012 alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut. Ma una serie di tragedie caratterizzate da sparatorie di massa ha raccolto abbastanza sostegno bipartisan per approvare un pacchetto sulla sicurezza delle armi all’inizio di quest’anno che non è andato così lontano da come volevano i Democratici. Con la giusta motivazione, i sostenitori dell’immigrazione sperano che un simile tipo di negoziazione possa essere possibile anche sull’immigrazione.

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