Il patto dei droni: gli sviluppi dell’accordo russo-iraniano

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Fonte immagine: https://limesclubfirenze.com/2022/04/18/lalleanza-tra-russia-e-iran-e-meno-forte-di-quello-che-puo-sembrare/

Il Presidente russo Putin è volato a Teheran per incontrarsi con il suo omonimo iraniano e turco Ebrahim Raisi e Recep Tayyip Erdoğan per la settima riunione del meccanismo di Astana. Durante il summit le tre parti hanno parlato della guerra in Ucraina e raggiunto un accordo sul grano bloccato nel porto di Odessa. Tuttavia, a destare maggiore attenzione sull’incontro è stato l’incontro di Putin con l’Ayatollah Ali Khamenei, i quali avrebbero discusso il tema della vendita di droni iraniani alla Russia. 

L’incontro tra i due leader ha lanciato forti segnali all’Occidente, dimostrando la capacità di rendere i legami tra i due Paesi ancora più solidi, proprio nel momento in cui gli Stati Uniti stavano cercando di fare lo stesso con Israele e l’Arabia Saudita. La Russia nell’Iran ha trovato un saldo alleato anti-Occidente -anche se non nuovo-, in quanto l’Ayatollah si era espresso in favore dell’invasione proprio sotto quest’ottica, dichiarando che ovviamente non era felice di che cosa siano costretti a subire i civili, ma che se la Russia non avesse agito, sarebbe stata la NATO a iniziare il conflitto. A rafforzare i loro rapporti sono anche le sanzioni dell’Occidente che entrambi i Paesi stanno subendo: la Russia a causa dell’invasione, mentre l’Iran a causa del mancato rispetto delle norme sulla proliferazione del nucleare

L’accordo sui droni è funzionale al tentativo della Russia di uscire dall’impasse in cui si stava attualmente trovando in Ucraina. Le offensive attualmente sono concentrate nell’Est del Paese, dove la Russia ha subito importanti perdite, sia in termini di armamenti che di soldati. Ciò è stato in parte dovuto alle armi che gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina. Interviene pertanto l’Iran che, superato il simbolismo dell’incontro, ha forte capacità di soddisfare le esigenze della Russia. Infatti, l’Iran ha fornito più volte droni in passato (Hezbollah in Libano e milizie Sciite in Siria), e adesso si starebbe preparando a fornire dei droni che rispondano meglio allo scenario di guerra in Ucraina, di fatto testando la capacità di queste armi di venire impiegate in contesti più ampi rispetto a quelli utilizzati in precedenza. 

Valentina Topatigh, nata a Udine classe 1997. Dopo la maturità linguistica, ha ottenuto la Laurea Triennale in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con tesi in diritto pubblico comparato sulla mozione di fiducia e sfiducia nei rispettivi ordinamenti di Germania e Spagna. È attualmente tesista per il master in International Law and Global Governance alla Tilburg University nei Paesi Bassi. Contemporaneamente ai suoi studi è anche membro della redazione America Latina per lo IARI.

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